Gioielli su un gioiello d’Italia [Il gusto del territorio]

gioiellidi Eleonora Scafaro

 
Una scenografia suggestiva, quella del Lago maggiore, in una cittadina che ha accolto, quest’anno ‘ Valenza Gioielli 2015’.

Ventidue aziende – una anche da Torre del Greco e una da Palermo – che nello scorso week end hanno impreziosito Villa Giulia. Casa di Bernardino Branca, inventore del Fernet e, ora, proprietà del comune di Verbania, l’edificio viene utilizzato per convegni, manifestazioni e mostre.

Una scelta coraggiosa quella di spostare ‘Valenza Gioielli’ dal suo luogo di nascita e, soprattutto, strategica, nata dalla sinergia e dalla collaborazione trasversali con gli enti pubblici.

Grazie all’Expo di Milano, si sono intercettati molti turisti provenienti daBarberis Francesco nuova tutto il mondo.
Tanti i giapponesi e i cinesi che acquistavano gioielli: il format, quindi, che ha permesso a tante di aziende di essere presenti con i loro prodotti, ha funzionato.

il Piemonte sta attraversando un periodo difficile di ripresa economica, e la location del Lago Maggiore e vicino all’Expo, non può far altro che essere un elemento positivo negli scambi economici.

La realizzazione della manifestazione, inoltre, ha permesso di presentare agli operatori esteri, selezionati dagli espositori della manifestazione, anche un programma di visita del Lago, a completamento delle giornate di incontri con le aziende partecipanti con l’opportunità, poi, di visitare l’Expo.

Tante anche le delegazioni estere: ventidue nazioni che rappresentano un alto potenziale di sviluppo.
Numerosi gli operatori dell’America Latina, Cina, Vietnamn, Malesia, Thailandia, Stati Uniti, Russia, Armenia, Ucraina, Kazakhistan, Arabia Saudita e Dubai.

Le aziende italiane presenti hanno confermato un trend positivo che ha evidenziato un ritorno di interesse nella definizione di collaborazioni con le imprese produttrici di gioielleria e oreficeria di design e manifattura.

villa giuliaAd accompagnare ‘Valenza Gioielli’, a Villa Giulia anche ‘Landscapes – dialoghi intorno alla terra’, una mostra tematica che propone un confronto iconografico tra ventiquattro dipinti ottocenteschi della collezione del Museo del paesaggio di Verbania e della Collezione Poscio di Domodossola, con altrettante opere realizzate da quindici artisti italiani contemporanei che utilizzano tecniche espressive diverse come la fotografia, la pittura e la scultura.

La mostra, che ben si è integrata all’arte orafa esposta ispirata anche alla natura, piante, fiori e animali, ha l’obiettivo, appunto, di far conoscere gli artisti che si ispirano alla natura e al paesaggio e alla bellezza dei luoghi che ci circondano.

Il confronto tra passato e presente delle esposizioni mette in risalto l’attualità dei soggetti e dei gioielli esposti.

I pezzi artigianali delle aziende orafe diventano, così, protagonisti e attori di “landscapes”, di paesaggi naturali, proprio come ‘Valenza gioielli’ si è proposta di fare scegliendo la location del Lago Maggiore.

Il distretto orafo valenzano, quindi, si riconferma eccellenza piemontese che mette in evidenza la capacità tecnica, di design e artistica dei maestri orafi.

Solo riconoscendo l’impegno e la capacità si può far riemergere l’industria orafa.