Giornata dell’Agricoltura Italiana: da Coldiretti la storia e i volti dei protagonisti

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Centinaia di imprenditori agricoli della provincia di Alessandria sono pronti a prendere parte alla Giornata dell’Agricoltura Italiana promossa da Coldiretti che si terrà martedì 15 settembre all’Expo di Milano, all’Open Air Theatre.

“Dalla provincia i pullman saranno una decina, i nostri associati si uniranno alle migliaia di agricoltori provenienti da tutte le regioni d’Italia impegnati quotidianamente per realizzare l’obiettivo “Nutrire il Pianeta Energia per la Vita” fissato dall’Esposizione Universale. – ha affermato il presidente provinciale Coldiretti Alessandria Roberto Paravidino – Una responsabilità testimoniata dalla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il nostro obiettivo sarà quello di far conoscere al mondo una realtà da primato per capacità di innovazione, creatività, salvaguardia delle tradizioni, rispetto ambientale e sicurezza alimentare”.

All’incontro prenderanno parte anche il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini e il presidente dell’Osservatorio sulle Agromafie Giancarlo Caselli insieme a rappresentanti del governo e delle istituzioni e responsabili delle forze sociali, economiche, sindacali e politiche.

Nell’area espositiva saranno allestiti spazi rappresentativi della diversificata realtà dell’agricoltura italiana raccontata attraverso le storie ed i volti dei veri protagonisti, che saranno al lavoro per far conoscere le proprie esperienze.

“Sarà un’occasione unica per toccare con mano la rivoluzione in atto nelle campagne italiane dove per l’attività agricola si sono aperte nuove e straordinarie opportunità imprenditoriali ed occupazionali. – ha aggiunto il direttore Coldiretti Alessandria Simone Moroni – Dall’agriwellness alla moda, dall’agritata al wedding planner contadino fino alle fattorie sociali, ma anche il ritorno di antichi mestieri come il carbonaio o le nuove filandaie di lino o seta e l’utilizzo nei campi di nuove tecnologie come i droni. Ma ci sarà pure chi oggi in Italia coltiva banane, avocado, passion fruit, bambù e arachidi o produce con successo mondiale caviale Made in Italy o ancora ha introdotto coltivazioni specifiche per le tavole degli immigrati insieme agli agricoltori custodi impegnati a conservare da generazioni prodotti con storie millenarie che saranno esposti per l’iniziativa”.

Nell’occasione sarà presentato lo studio Coldiretti sui primati dell’agricoltura italiana e l’impatto sull’occupazione nel 2015, ma anche il primo bilancio dell’Expo sull’agroalimentare Made in Italy.

“La nostra mobilitazione di sostegno al Made in Italy continua dalle frontiere del Brennero fino all’Expo perché sul cibo abbiamo bisogno di regole che garantiscano la qualità dell’alimentazione e la trasparenza dell’informazione ai consumatori. – ha concluso il presidente Paravidino – Plauso, intanto, al via libera alla reintroduzione dell’obbligo di indicare nell’etichetta dei prodotti alimentari lo stabilimento di produzione risponde alle aspettative dell’87 per cento degli italiani che lo avevano chiesto con una consultazione pubblica ma è anche una misura a costo zero che sostiene l’occupazione e la competitività del Made in Italy.

Un tassello importante in quel percorso di trasparenza che abbiamo fortemente sostenuto con la nostra mobilitazione al Brennero per arrivare al più presto anche all’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti i prodotti agricoli ed alimentari”.