
Alessandria rende omaggio a uno dei suoi concittadini più illustri e amati: in occasione delle celebrazioni per il centenario dalla nascita del celebre vignettista Mario Bortolato, in arte “BORT”, le sagome di “Teo” e di altri due celebri “Omini” sono state collocate in maniera permanente all’interno della rotonda di Spalto Gamondio.
L’installazione rappresenta il naturale proseguimento del percorso avviato con la mostra “Il secolo di BORT” alle Sale d’Arte di via Machiavelli 13 – promossa e organizzata dalla Città di Alessandria e da ASM Costruire Insieme e curata da Cristoforo Moretti insieme ai figli dell’artista, Paolo e Marina Bortolato e conclusasi la scorsa domenica – per volontà dell’Amministrazione comunale di sancire il legame tra l’artista e la sua Città e mantenere vivo nella memoria collettiva il patrimonio umano, artistico e culturale da egli lasciato.
BORT ha vissuto per 65 anni ad Alessandria, facendo della quotidianità cittadina una delle principali fonti di ispirazione della sua produzione artistica. Attraverso i suoi personaggi e le sue vignette ha raccontato con ironia, garbo e acume vizi, abitudini e virtù di uomini e donne comuni, trasformando situazioni della vita di tutti i giorni in immagini capaci di parlare a un pubblico nazionale. Le sue vignette sono state pubblicate per decenni su importanti testate, tra cui “La Settimana Enigmistica” e “Il Secolo XIX”, rendendolo uno dei più popolari vignettisti italiani del Novecento.
Con la collocazione permanente delle sagome, una parte della mostra esce dunque dalle Sale d’Arte per entrare stabilmente nella Città: i personaggi di BORT diventano così parte dell’arredo urbano di Alessandria e, allo stesso tempo, un elemento di memoria e riconoscibilità.


