
“Dopo sette anni siamo al passaggio decisivo”. Cesare Rossini, presidente della Fondazione Slala – Sistema logistico del nord ovest d’Italia, ha aperto con queste parole l’incontro, ospitato nel Resort di Villa Carolina, promosso dalla società Valle Orba Depurazione Srl e coordinato da Slala, sul futuro del casello di Predosa. La conferenza dei servizi ha individuato l’area destinata alla nuova uscita, lungo la direttrice tra Sezzadio e Predosa, vicino alla zona industriale ovest e tra i cavalcavia di Sezzadio e Castelferro. La scelta ha superato l’ipotesi alternativa che prevedeva la realizzazione del casello lungo la diramazione tra A26 e A7 Milano – Genova.
L’incontro ha riunito il viceministro a Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana, che hanno fatto il punto tecnico del procedimento. Tra gli interventi, quello di Giacomo Perocchio per la Provincia, Enrico Bussalino, assessore regionale a logistica e infrastrutture strategiche, Maura Pastorino, sindaco di Predosa, Marco Protopapa, consigliere regionale, Danilo Rapetti, sindaco di Acqui Terme.
Al progetto del casello (costo stimato di circa cinquanta milioni) mancava ancora l’indicazione del sito, ora c’è e quindi la pratica entra a pieno titolo nel Piano economico finanziario (Pef) di Autostrade per l’Italia. Il documento dovrebbe essere esaminato entro il mese di ottobre dalla Commissione europea. Se passa interamente il Pef inizierà la fase della progettazione esecutiva con un secondo passaggio nella conferenza dei servizi. Come ha precisato Rixi, sono stimati tre anni per la progettazione e un anno e mezzo per i lavori con l’orizzonte del 2031 per l’apertura al traffico.

“Fino al 2023 ci sono state tante parole, ma non c’erano stati atti concreti, a Roma neanche un progetto. Abbiamo saputo dare una grande prova di serietà e concretezza, aprendo anche una costruttiva discussione con il concessionario che ha portato a importanti passi avanti. Un ruolo importante – ha affermato Molinari – lo ha avuto la Fondazione Slala con il presidente Cesare Rossini, che è stato voluto dall’allora sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco”.
Rixi ha sottolineato che “investire in questa opera significa creare una nuova centralità di un’area più vasta, l’opera servirà sia al turismo, sia a uno sviluppo logistico che peraltro è già avviato in modo importante”. Il viceministro ha quindi ribadito che “bisogna realizzare infrastrutture in base alla crescita del traffico. Gli investimenti – ha aggiunto – vengono realizzati in relazione alla visione di sviluppo del territorio”.
E.So.


