Mozione Molinari al Congresso Federale: “Questione settentrionale principale missione della Lega”

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Il Nord e la questione settentrionale come “pilastro irrinunciabile di un progetto politico nazionale basato sull’attenzione alla specificità di ogni territorio”. Autonomia e federalismo fiscale, Zes nelle aree produttive del Nord, ruolo centrale e rafforzato per gli amministratori locali. Questi i contenuti salienti della Mozione “La questione settentrionale motore del cambiamento del Paese”, a prima firma dell’On. Riccardo Molinari, che sarà presentata al Congresso Federale della Lega, in programma nel week end, sabato 24 e domenica 25 ottobre, a Milano.

La Mozione proposta dal capogruppo della Lega alla Camera e segretario in Piemonte ha un peso politico strategico, poiché è stata sottoscritta da tutti i Governatori e i segretari regionali delle Regioni del Nord, oltre che da Luca Zaia, e complessivamente da circa 200 dirigenti e amministratori del Carroccio.

“Questo documento – afferma l’on. Molinari – ha il compito di ribadire che dare risposta alla questione settentrionale è la principale missione della Lega. Infatti senza la Lega non saremmo a un passo dall’autonomia differenziata, non avremmo avuto gli investimenti infrastrutturali che aspettavamo da anni grazie a Salvini, non avremmo gli schemi del federalismo fiscale e il governo non avrebbe mai preso in considerazione di estendere le Zes al Nord. Il coinvolgimento sul testo di tutte le Leghe regionali del Nord e dei governatori è un segnale che vale più di mille polemiche lette sui giornali negli ultimi mesi”.

Al congresso straordinario della Lega voteranno 700 delegati, di questi 53 piemontesi tra eletti e di diritto. Saranno chiamati ad eleggere, a scrutinio segreto, il nuovo Segretario Federale del partito. I candidati sono il Segretario uscente, Senatore e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il Senatore Massimo Garavaglia, già vice ministro dell’Economia e Ministro del Turismo.


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