Lega: “Alessandria rischia un’estate senza piscine comunali all’aperto. Il futuro degli impianti sportivi non può restare un’incognita”

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“Nell’estate 2027 Alessandria sarà ancora in grado di offrire ai propri cittadini una piscina all’aperto? È una domanda semplice, alla quale ci auguriamo che il sindaco Abonante sappia dare una risposta altrettanto chiara. Perché, mentre nel capoluogo si accumulano incertezze, nei comuni limitrofi si inaugurano nuovi impianti sportivi”.

Così Mattia Roggero, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, introduce l’interpellanza presentata dal gruppo consiliare sul futuro del complesso sportivo Barberis-Borsalino, anche alla luce della recente ordinanza del TAR Piemonte.

“Il Tribunale amministrativo regionale – spiegano i consiglieri Roggero, Cuttica e Lumiera – ha accolto la domanda cautelare presentata dagli attuali gestori del Barberis-Borsalino, sospendendo gli effetti della determinazione dirigenziale n. 1501 del 7 agosto 2026, con la quale il Comune di Alessandria aveva disposto il recesso dalla convenzione di concessione sottoscritta con Sporting B s.r.l., con decorrenza dal 1° ottobre 2026.
Non intendiamo entrare nel merito di un contenzioso sul quale sarà la giustizia amministrativa a pronunciarsi. Il nostro compito, tuttavia, è porre una questione che riguarda direttamente gli alessandrini: quale futuro attende questo impianto sportivo?
Il rischio, tutt’altro che trascurabile, è che nell’estate 2027 una città capoluogo come Alessandria possa ritrovarsi senza alcuna piscina scoperta a disposizione dei propri cittadini.
Non è una questione di poco conto, né un dettaglio amministrativo. È una questione di servizi, di qualità della vita e, soprattutto, di capacità di programmazione”.

I consiglieri della Lega richiamano quindi l’attenzione su quanto sta avvenendo a pochi chilometri dal capoluogo.

“Il confronto con Fubine Monferrato nasce spontaneo. Un piccolo comune, guidato dal sindaco Pettazzi, è riuscito a dotarsi di una moderna struttura sportiva polivalente, con piscina, campi da tennis e padel, offrendo un servizio che sta attirando anche cittadini provenienti da Alessandria. Un risultato che merita di essere riconosciuto e che dovrebbe suggerire qualche riflessione anche a Palazzo Rosso. E mentre un piccolo comune investe e inaugura, Alessandria continua a interrogarsi sul destino delle proprie strutture.”


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