Tortona, sui profughi sindaco e vicesindaco protestano: “La Prefettura non ci ascolta”

Un’ulteriore lettera di protesta, l’ennesima, è stata inviata dal Sindaco Gianluca Bardone e dal Vice Sindaco Marcella Graziano al Prefetto di Alessandria.

Non solo non è ancora pervenuto alcun riscontro all’ultima nota con cui gli Amministratori Tortonesi evidenziavano che non sarebbero stati disponibili ad accettare ulteriori assegnazioni di profughi in Città, ma addirittura è pervenuta notizia che potrebbero essere alloggiati altri 60 profughi presso l’Hotel Oasi, affidandolo ad un soggetto con requisito idoneo per attività di Centro Estetico.

Il Sindaco ed il Vice Sindaco ritengono che l’offerta, attualmente sotto riserva e all’attenzione della Prefettura, presentata da questo soggetto vada nella direzione di confermare le perplessità nutrite in generale nei confronti di chi, pur non avendo esperienza e capacità per sviluppare con coscienza progetti atti all’integrazione di persone in reale difficoltà, si improvvisa gestore, intravedendo nei servizi di accoglienza un business e un’opportunità da non perdere.

Hanno quindi immediatamente scritto al Prefetto lamentandosi, ancora una volta, per la mancanza di coinvolgimento ed informazione.

Bardone sindacoE’ stato quindi chiesto alla Prefettura di attivare ogni necessaria attività sovra territoriale, atta a garantire ai Cittadini Tortonesi standard di sicurezza accettabili e idonei a rassicurare la libera fruizione degli spazi pubblici perché, pur nella consapevolezza che non vadano legate le due situazioni, i quattro episodi di aggressione che si sono verificati nella fascia pre serale, a donne sole e la mancata individuazione del/dei responsabili, hanno contribuito a diminuire la percezione di sicurezza in Città e ad aumentare i luoghi comuni nei confronti delle problematiche dell’accoglienza.

A ciò si aggiunga il problema, ormai insostenibile in Città, dell’accattonaggio cd. molesto al quale la Polizia Municipale si trova costretta a far fronte da sola e senza poter fare affidamento su idonei strumenti normativi, cassati dalla Prefettura che ha ravvisato nell’ordinanza a suo tempo predisposta dal Comune di Tortona per contrastare il fenomeno, la mancanza dei requisiti di contingibilità ed urgenza per la loro adozione.

“Ci aspettavamo dalla Prefettura, vista la gravità della situazione da noi delineata, dichiarano il Sindaco Gianluca Bardone ed il Vice Sindaco Marcella Graziano -una risposta in tempi brevi, che ci permettesse di iniziare un dialogo su una questione come quella della sicurezza che non riguarda solo l’Amministrazione Comunale; al contrario la Città viene chiamata a subire un’ulteriore imposizione senza essere in alcun modo coinvolta nelle scelte. In questa situazione diventa davvero difficile esercitare le funzioni di pubblica sicurezza attribuite ai Sindaci; faremo quanto è nelle nostre possibilità per contrastare questa impostazione che riteniamo sbagliata”.