Una vittoria strameritata in trasferta per i Grigi: 4 a 0 alla Reggina

di Pier Luigi Cavalchini

 

Finalmente un’Alessandria pienamente consapevole dei propri mezzi che ha applicato al cento per cento le “Direttive Longo”. Pressing alto, ali veloci e in palla (Lunetta e Pierozzi), centrocampo ben registrato con Milanese, Ba e Chiarello prima e, poi, con Casarini e Bruccini. Un Corazza ispirato davanti e una difesa ben registrata da Parodi, Prestia e Benedetti, hanno- di fatto – reso più semplice la vittoria anche, se, è bene ricordarlo, non è stata facile come suggerirebbe il risultato.

Si inizia con la Reggina avanti in forcing prolungato sospinta da un pubblico generoso e competente. Kolaj e Lunetta, lanciati nella mischia subito, hanno combattuto su ogni pallone nella delicata area centrale del campo, mettendo in difficoltà gli esperti Montalto, Lakicevic e Ricci. La Reggina preme sull’acceleratore e prova in tutti i modi a far uscire l’orso dalla tana, ordinatissima, in cui si è rinchiuso. Gli amaranto non lesinano i colpi, al limite del regolamento, ma non riescono ad andare oltre una sterile pressione.

Anzi, al sesto minuto è Chiarello a tentare una prima conclusione, ma il portiere Turati è pronto. Pierozzi, Milanese e Lunetta paiono in giornata di grazia e molte delle giocate alessandrine passano dai loro piedi. Ancora Chiarello, lanciato da Milanese al minuto 14, prova ad arrivare prima di Turati ma l’estremo difensore calabrese è più veloce. A partire dal quindicesimo minuto l’Alessandria alza il baricentro e si trova spesso in area reggina.

Al diciannovesimo il solito Chiarello sfiora il gol con un astuto pallonetto deviato sulla linea di porta da un difensore amaranto. Passano pochi minuti ed è Corazza a trovarsi sul piede la palla giusta, tira in completa libertà ma Turati para. Ancora una volta la difesa della squadra di casa mostra più di una pecca, specie sui lanci e le triangolazioni veloci degli ospiti.

Si cominciano a sentire anche i circa cento sostenitori dell’Alessandria e proprio in questa fase centrale del primo tempo si concretizza l’azione che porta allo sblocco del risultato.

E’ Ba a farsi valere sulla destra della difesa reggina e a prendersi un rigore su atterramento di Loiacono. Si presenta Corazza (ex Reggina) e insacca con un preciso diagonale alla destra di Turati. Uno a zero. Ci si aspetta una reazione dalla Reggina ma Galabinov, Montalto e compagni non sembrano in forma. E’ ancora l’Alessandria ad andare vicina al raddoppio un paio di volte, soprattutto con Pierozzi, molto attivo e preciso. Proprio il giovane di provenienza Fiorentina e il redivivo Lunetta sono fra le sorprese positive della partita, tanto è vero che sarà proprio l’argentino Lunetta a raddoppiare al minuto 44 girando perfettamente in rete un preciso assist di Milanese. Anche in questo caso la difesa reggina ha qualche colpa con un’uscita fuori tempo di Turati e, soprattutto, una disattenzione imperdonabile al momento dell’inserimento di Lunetta.

Si va al riposo con l’imprevisto risultato di due a zero e si fanno comunque i dovuti scongiuri in attesa del secondo tempo. Che inizia di nuovo con la Reggina a pressare fino all’area senza, però, trovare sbocchi utili all’azione. Il tabellino finale, sotto questo profilo, sarà inclemente: due soli tiri in porta per la Reggina e ben dieci per l’Alessandria. I padroni di casa, come era prevedibile, le provano tutte e propongono in campo un duo di eccezione: Rivas e Denis. Giocatori di levatura superiore da cui, evidentemente, Aglietti si aspetta molto. Quando però una squadra attacca in forze, quasi con disperazione, può succedere di tutto. Ed infatti, su una delle tante ripartenze veloci dei Grigi, Ba azzecca un perfetto assist per Corazza che insacca senza problemi e, soprattutto, senza particolari marcature in pressione. Tre a zero, con i tifosi “grigi” a far festa, seppure ancora increduli di quanto si sta verificando.

Siamo solo al minuto 8 del secondo tempo ma si comincia a pensare con fiducia ai “tre punti”. Pisseri, frattanto, fa il suo dovere, anticipando tutte le giocate degli avanti amaranto. Ottimi, in questa fase, sia Benedetti che Pierozzi, precisi e puliti in copertura. Con al centro una roccia sempre attenta come Prestia. Poi degnamente sostituito dal sempre affidabile Di Gennaro. Ancora pressione sterile di una Reggina sempre più sfiduciata ed un solo acuto con Cortinovis a quindici minuti dalla fine della partita, con la palla indirizzata sotto la traversa ma ben deviata dall’attento Pisseri.

La partita si trascina stancamente, dopo essere stata ben giocata da entrambe le squadre soprattutto a centrocampo. Ciò che ha fatto la differenza è stata la confusione e la lentezza della squadra di casa nel reparto difensivo. Troppi errori di posizione e poca capacità di leggere le giocate avversarie sono costate care ai calabresi. Proprio su uno di questi affondi veloci, si è trovato con la palla giusta l’astuto Arrighini, entrato da poco, che ha imbeccato a dovere Gabriel Lunetta, questa sera in veste di giustiziere. Il giocatore di scuola Atalanta lavora a dovere la palla, se la sposta sul destro e poi fa partire una staffilata imparabile. E coì il bottino sale a quattro con tro zero gol subito… quasi un miracolo.

Ma forse nemmeno molto, perché già con il Benevento, con il Pisa, con il Frosinone e con lo stesso Como, si sono viste partite tra il discreto e il buono che, però, non hanno portato punti.

Finalmente si comincia a vedere l’Alessandria in formato “Serie B” accorta e sorniona, pronta ai contropiedi, forte a centrocampo e con punte veloci. E’ ancora presto per dichiarare che usciamo “ a riveder le stelle” ma, se non altro, siamo in vista dell’uscita della “natural burella” che ci stava risucchiando verso il basso. Chissà che i biancocrociati parmensi aiutino a trasformare il brutto anatroccolo in cigno…. Vedremo.

 

Reggina 0 – Alessandria 4

Reggina: Turati; Lakicevic, Loiacono, Regini, Di Chiara; Ricci (50′ Cortinovis), Bianchi (66′ Laribi), Crisetig, Bellomo (66′ Gavioli); Galabinov (50′ Rivas), Montalto (50′ Denis). A disp. Micai, Aglietti, Amione, Stavropoulos, Adjapong, Ejjaki, Liotti. All. Aglietti

Alessandria: Pisseri; Prestia (75′ Di Gennaro), Benedetti, Parodi; Pierozzi, Ba (58′ Casarini), Milanese, Lunetta; Chiarello (67′ Bruccini), Corazza (67′ Arrighini), Kolaj (75′ Palombi). A disp. Crisanto, Russo, Beghetto, Mantovani, Celesia. All. Longo

Marcatori: 31′ (rig.) e 53′ Corazza (Al), 43′ e 84′ Lunetta (Al)

 

Mister Longo dopo Reggina Alessandria

Simone Corazza dopo Reggina Alessandria