Centro destra su San Francesco: “Prima il progetto museale, poi le concessioni”

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Chiesto un regolamento entro 30 giorni, con priorità alla tutela del monumento e alla fruizione pubblica

Definire la destinazione museale di San Francesco e approvare regole chiare per la gestione e l’utilizzo degli spazi. È l’obiettivo della mozione presentata da Fratelli d’Italia, Lega e Lista Civica Per Alessandria, che chiede alla Giunta di proporre al Consiglio comunale, entro 30 giorni dall’approvazione dell’atto, un regolamento specifico per il complesso monumentale.

La proposta indica una sequenza precisa: prima il progetto culturale e museale, con l’individuazione delle funzioni dei singoli ambienti; soltanto dopo, e con un regolamento approvato, l’eventuale concessione di alcuni spazi compatibili con le attività del museo e le aperture al pubblico.

«San Francesco è patrimonio degli alessandrini. Chi lo amministra deve garantirne la tutela e l’apertura ai cittadini: incassare un canone non basta a giustificare qualsiasi utilizzo. Chiediamo regole chiare su quali spazi possano essere concessi, per quali attività e con quali garanzie. Il futuro di questo monumento non può dipendere dalle richieste del momento», dichiara Emanuele Locci, presidente del gruppo Fratelli d’Italia.

«La prospettiva per San Francesco è quella del Museo di Alessandria, nel quale riunire e valorizzare le collezioni cittadine oggi distribuite in sedi diverse e nei depositi. Su questo obiettivo abbiamo lavorato durante la mia amministrazione. Il complesso può certamente accogliere appuntamenti artistici, musicali e culturali, ma occorre stabilire quale funzione assegnare a ciascun ambiente e quali attività siano compatibili. Le concessioni devono inserirsi in questa visione, sostenuta da criteri trasparenti e condivisa con gli alessandrini. Il recupero del monumento merita una progettualità capace di custodirne l’identità e trasmetterne il valore», sottolinea Gianfranco Cuttica di Revigliasco, consigliere della Lega ed ex sindaco.

La mozione chiede di ammettere soltanto iniziative di elevato e documentato rilievo pubblico, culturale o di promozione territoriale, escludendo feste e ricevimenti esclusivamente privati privi di tali finalità. Per il marketing territoriale dovranno essere indicati obiettivi e risultati attesi verificabili.

Il regolamento dovrà disciplinare criteri di assegnazione, tariffe, responsabilità e controlli, assicurando la sicurezza, le autorizzazioni e il rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza ove richieste, oltre ad adeguate garanzie contro i danni. Ogni utilizzo, compresi il deposito dei materiali e gli allestimenti, dovrà essere preceduto da un titolo scritto.

Fino alla definizione della destinazione museale e all’approvazione delle regole, la minoranza chiede lo stop alle nuove concessioni straordinarie per eventi privati o usi estranei alla programmazione culturale pubblica, garantendo invece visite e attività compatibili.


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