Coppa Italia, l’Alessandria vince ma poteva fare meglio

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di Pier L. Cavalchini

Serata fredda ma, comunque, con un discreto numero di spettatori, quella di mercoledì 26 novembre che ha visto confrontarsi l’Alessandria U.S. e il Pro Villafranca. Partita valevole per i “ Quarti di Finale” Dilettanti di Coppa Italia, con squadre schierate, di fatto, con le migliori formazioni e con l’obiettivo, per entrambe di passare il turno.

Inizia bene l’Alessandria in avanti con un Piana scatenato e i soliti Pellegrini e Grandoni in appoggio. Il Pro Villafranca si dimostra però squadra ostica e ben organizzata, con rapidi movimenti a centrocampo e il consueto, fastidioso, pressing a due o tre giocatori sul “portatore di palla”:. Non succede praticamente nulla per i primi quindici minuti, se non recriminazioni su falli a volte non sanzionati dal sig. Coarezza. La pressione, sterile, è dei grigi ma la prima occasione vera è del Pro Villafranca con Kamkam che manca di poco la deviazione in porta. Si continua così fino alla mezz’ora quando si verificano una serie di scontri seguiti da discussioni, tanto da interrompere la partita per quasi un minuto. Alla fine degli “amichevoli” apprezzamenti vengono mostrati anche due cartellini gialli, uno all’allenatore dei Grigi Alberto Merlo. Gli ultimi dieci minuti della prima frazione sono comunque i più interessanti, anche a causa delle tensioni precedenti. Le squadre provano a pungersi e le azioni risultano più fluide. Su una di queste sgroppate da sinistra è Cargiolli, al centro dell’area astigiana, a farsi trovare perfettamente libero. Controlla da par suo il pallone e insacca al volo. L’Alessandria ci riprova con qualche tiro da fuori ma, al riposo, si va col risultato di uno a zero, sperando in una “ripresa” più prolifica.

Le premesse sono buone e già nei primi cinque minuti Piana e Cargiolli si fanno spazio in area ma senza poter realizzare tiri pericolosi. Anzi, è l’Alessandria a doversi premunire da contropiedi fulminei condotti soprattutto da Bacco e Neri. Come nel primo tempo la partita si anima nell’ultimo quarto d’ora. Prima Cargiolli riesce a raddoppiare dopo avere ricevuto un lancio al bacio di Pellegrini. Poi, dopo due minuti Laureana si fa largo con uno slalom in area passa a Piana ma il portiere intercetta. Ancora due grosse occasioni per i grigi tra il minuto 80 e l’ottantacinquesimo. Nel primo caso è la punizione di Nicco a creare problemi a Cecchetto, poi è il centravanti Piana a piazzare un rasoterra pericoloso, di poco fuori.

Ma il Villafranca si dimostra squadra di valore e non demorde mai. Fa veloci sgroppate sulle fasce con Cagliotti e Bacco e sfrutta a centrocampo il dinamismo di Guida prima e Rosso poi. Da una di queste ripetute azioni al limite dell’area scaturisce il gol, inaspettato, del Pro Villafranca. Uno dei tanti palloni vaganti nell’area di Menino viene ben gestito da Labardo (nuovo entrato) che, con una rasoiata di destro, mette in ginocchio il portiere dei Grigi. Siamo al minuto ’94 e la partita si chiude qui.

Recriminazioni? Moltissime. Un gol in pieno recupero non si può e non si deve prendere. I giocatori messi in campo dal trainer Merlo nella seconda parte del secondo tempo, tranne Laureana, Nicco e Boveri non si sono dimostrati all’altezza della situazione che, nel caso specifico, necessitava di un contrasto autorevole da parte di un qualche difensore in maglia grigia. Troppa rilassatezza e, soprattutto, troppi sprechi davanti alla porta avversaria che non hanno permesso di blindare il risultato in tempo utile.

Ora si andrà a Villafranca con questo striminzito “2 a 1” assolutamente non di garanzia per quelle che sono le ambizioni di Pellegrini e compagni. Vedremo se la lezione di umiltà sarà servita.

Alessandria 2 – Pro Villafranca 1

Marcatori: 41′ e 76′ Cargiolli (A), 94′ Labardo (PV)


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