
Egr.gi Ing. Zanichelli e Ing. Franzi,
rispondiamo brevemente al vostro documento AIPO prot. n. 00029404/2025 che ci avete inviato il 6 ottobre 2025. Abbiamo aspettato oggi a rispondervi perché nella data di oggi, il 15 ottobre di 25 anni fa, cominciò l’alluvione 2000 che provocò gravissimi danni al nostro territorio e a tutto il Piemonte in generale . AIPO (Agenzia Interregionale del Fiume PO ) è una struttura ed Ente finanziato principalmente dalle 4 Regioni padane (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto) perciò AIPO è finanziata anche dai contribuenti e residenti piemontesi, anche da quelli che hanno subìto delle alluvioni. In un mondo normale quando dei contribuenti o dei semplici cittadini pongono delle semplici domande o delle richieste di chiarimenti ad un Ente dovrebbe essere altrettanto normale dall’altra parte fornire delle risposte concrete ed esaurienti, spiace notare che anche questa volta tutto ciò non sia avvenuto, sono passati 25 anni dall’alluvione 2000 ma a quanto pare in AIPO cambiano gli attori ma il copione è sempre lo stesso.
Nel nostro documento del 25 settembre citato in oggetto vi abbiamo posto principalmente 3 semplici domande/richieste visto che sino al 25 e a domenica 28 settembre non vi era ancora nessuna notizia e nessuna traccia dell’inizio lavori del rialzo arginale la nostra preoccupazione e il nostro sollecito riteniamo sia stato più che motivato e giustificato anche da quanto avvenuto per l’arretramento dell’argine in prossimità di cascina Consolata (dall’annuncio di inizio lavori nel 2010 ci sono voluti più di 11 anni prima che i lavori iniziassero effettivamente). Vogliamo specificare inoltre che non è nostro incarico e compito verificare e consultare quanto AIPO pubblica nella sezione “Amministrazione Trasparente” in merito alla programmazione e agli affidamenti dei lavori, se lo facciamo è perché purtroppo non ci sono state risposte concrete alle nostre richieste . Per “Amministrazione Trasparente “ il nostro Comitato vorrebbe che ci fosse da parte di AIPO anche una “ Informazione e collaborazione trasparente “ cosa che purtroppo non avviene quando si dichiara o si scrive una cosa e poi se ne dice o scrive un ‘altra. Ci sono documenti di AIPO e AdBPo ( Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po) che confermano che non è vero che la piena massima storica (piena del 2000) è contenuta tra gli argini con un franco sempre positivo, AIPO ed AdBPo sanno bene che vi sono tratti del territorio casalese che presentano franchi arginali ridotti, prossimi allo zero o addirittura negativi , queste sono tutte situazioni che il nostro Comitato C.AL.CA. evidenzia e denuncia da anni ma le nostre segnalazioni e osservazioni vengono ignorate o contestate con argomentazioni a ns. parere non sempre sensate . Se viene scritto che il sistema arginale attualmente in sinistra idraulica (argine Casale – Morano ) è inadeguato alle esigenze di sicurezza degli abitati e delle infrastrutture con particolare rilevanza nel tratto in corrispondenza del centro abitato di Morano e che è necessario adeguare circa 7.500 metri di argine si possono ben comprendere le preoccupazioni di chi abita anche alla frazione Casale Popolo o al quartiere Oltreponte allagati e alluvionati nel 2000 a causa della rotta arginale avvenuta appena a sud di Morano proprio nel tratto arginale in questione, sorge spontaneo anche domandarsi perché non si sia intervenuti prima. Per “Amministrazione Trasparente“ vorremmo anche essere informati di certe problematiche in tempi adeguati e non scoprire dall’ing. Zanichelli solo il 15 gennaio di quest’anno che l’argine Casale – Morano andava adeguato, grazie alle nostre ultime ricerche scopriamo che AIPO sapeva già dal 2021 che questa opera era necessaria (vedere ordine di servizio e incarico RUP all’ing. Arena del 23/09/2021 in allegato ) mentre a completamento della fase 1 ( dopo 25 anni!) era prevista solo la riduzione di quota di sommità del rilevato esistente in golena sinistra (in prossimità traversa Lanza).
Perché non è stata segnalata al Comune di Casale, a quello di Morano e al nostro Comitato 4 anni fa la necessità del rialzo arginale? Perché i finanziamenti (10 milioni di euro ) sono stati richiesti solo ora ? Si poteva fare per tempo una azione sinergica tutti insieme per recuperare questi soldi ? Noi crediamo di sì. A quanto pare dalla vs. risposta AIPO in oggetto questi finanziamenti ad oggi li avete richiesti ma non sono ancora disponibili . I soldi per la ciclovia VEN-TO (circa 180 milioni di euro) per asfaltare gli argini e riempirli di segnali stradali però sono stati trovati così come sono disponibili i 356 milioni di euro per “rinaturare” 37 km del fiume Po che è lungo 652km. Se non si trovano in fretta i 10 milioni di euro necessari per l’argine Casale – Morano e se accadesse ancora qualcosa, qualche criticità alluvionale proprio su questo tratto quali giustificazioni verrebbero date dai vs. uffici e dalla “politica” ???
Ing. Zanichelli /Ing. Franzi AIPO ha un ufficio proprio nella città di Casale Monferrato per questo e per i
motivi sopraccitati il nostro Comitato C.AL.CA. vi chiede ancora una volta di collaborare fornendo
informazioni adeguate e trasparenti a noi e al Comune di Casale, per questo vi chiediamo ancora una volta di poter visionare e di avere una copia integrale dello” Studio AL-E -1770- Modellazione idraulica propedeutica alla definizione di un nuovo assetto del tratto di Po casalese nell’ambito della progettazione preliminare dell’intervento denominato area di laminazione PO2- studio concluso nel 2022 in cui si è dato conto mediante modellazione bidimensionale basata su nuovi rilievi dei livelli di sicurezza idraulica e delle necessità d’intervento in tutto il tratto del Po che va da foce Dora Riparia a foce Sesia “ (Studio Marazzina).
Non vogliamo che si ripetano più i rischi, le evacuazioni e le alluvioni sul nostro territorio , questo crediamo sia un obbiettivo di tutte le parti coinvolte per la messa in sicurezza del territorio.
La sicurezza idrogeologica qui riguarda direttamente circa 8.000 persone, un quarto dell’intera città di Casale Monferrato, per questo chiediamo rispetto, trasparenza e collaborazione.
C.AL.CA . – Comitato Alluvionati del Casalese
per il Consiglio Direttivo
Massimo De Bernardi – Portavoce e Vice Presidente


