Enrico Deregibus ospite a TV7 con il suo libro su Luigi Tenco

Il giornalista monferrino Enrico Deregibus è stato ospite di TV7, lo storico settimanale di approfondimento del Tg1, venerdì 19 gennaio per parlare del volume “Luigi Tenco. Lontano, lontano. Lettere, racconti, interviste”, che ha realizzato con Enrico de Angelis e che uscirà il 23 gennaio, edito da il Saggiatore.

Il libro raccoglie in 440 pagine le parole scritte e pronunciate nel corso della sua esistenza da Luigi Tenco, anche lui monferrino, dal momento che era nato a Cassine e vissuto a Ricaldone.

Il volume è un insieme di materiali in buona parte inediti – dai temi delle elementari alle lettere, dai diari agli abbozzi di racconti e sceneggiature, dalle interviste fino alle ultime dichiarazioni durante il Festival di Sanremo del 1967 – che dà forma a un’autobiografia impossibile: il racconto della sua vita, dei suoi pensieri, delle sue emozioni e dei suoi incontri attraverso la sua stessa voce.

Di quasi ogni fase della sua breve vita, Luigi Tenco ci ha lasciato una traccia, un testo, una dichiarazione, concedendoci così di guardare al di là delle parvenze di riottosità e malinconia con cui è stato a lungo identificato. Quest’opera ci permette di conoscere da vicino e nella sua evoluzione una figura creativa e piena di desideri, anticonformista e in anticipo sui tempi, umile e allo stesso tempo consapevole del potere delle parole e delle canzoni. Il ritratto di uno dei più grandi cantautori della storia d’Italia, nella sua essenza più sincera.

Enrico Deregibus è nato a Balzola (Al) e vive a Roma. È giornalista e direttore artistico di vari eventi musicali e culturali in tutta Italia. È direttore artistico del “Pem Festival – Parole e musica in Monferrato”, che si svolge in molti comuni del territorio, e lo è stato dell’Isola in collina di Ricaldone, il paese di Tenco. Per molti anni è stato inoltre consulente e ufficio stampa del Premio Tenco, mentre nel 2017 ha realizzato un omaggio a Luigi Tenco con eventi in contemporanea in più di 30 località. Viene considerato il biografo di Francesco De Gregori, su cui ha pubblicato vari libri. È anche è uno dei curatori del Premio Amnesty International riservato alle canzoni italiane che trattano di diritti umani.