A Quargnento “Carlo Carrà cinquant’anni dopo”

Visita-inauguraleNella splendida e suggestiva cornice della Villa Cuttica di Cassine in Quargnento, ospiti del Barone Giuseppe Guidobono Cavalchini Garofoli, sabato 24 settembre, il Sindaco di Quargnento Luigi Benzi ha presentato la mostra CARLO CARRA’ DA QUARGNENTO. 1881 – 1966 CINQUANT’ANNI DOPO.

Alla presenza di oltre 350 persone tra cui il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria Pier Angelo Taverna, Diego Malagrino e Federico Riboldi (Provincia di Alessandria), On. Renzo Penna (Comune di Alessandria), Silvia Celoria (Sindaco di Carentino), Gianluca Colletti (vice Sindaco di Castelletto Monferrato), Fabio Bellinaso (Sindaco di Cuccaro), Dina Fiori (Sindaco di Fubine), Mauro Luigi Rogna (vice Sindaco di Lu), Anna Venezia (vice Sindaco di Quattordio), Giovanni Ercole (Sindaco di Solero), Maresciallo Marco Angelini (Stazione Carabinieri Solero) e i nipoti del maestro quargnentino, Laura, Fiammetta e Luca, il Sindaco di Quargnento ha aperto ufficialmente l’evento inaugurale.

Alla presentazione della mostra sono intervenuti, oltre all’ing. Luigi Benzi, i curatori del catalogo, il dott. Luca Carrà, la prof.ssa Maria Luisa Caffarelli e il prof. Rino Tacchella.

L’importante evento ha ricevuto una Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica e ha avuto il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia e della Camera di Commercio di Alessandria. Indispensabile per la realizzazione del progetto ideato dal Comune di Quargnento il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Un sentito grazie alla Famiglia Carrà, ai prestatori delle opere, agli Amministratori e dipendenti comunali, al Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile, alle Associazioni del Paese e a tutti coloro che si sono prodigati per l’allestimento ed organizzazione della mostra. L’evento inaugurale è reso ancora più straordinario perché organizzato nella Villa Cuttica di Cassine, gentilmente concessa dalla Famiglia Guidobono Cavalchino Garofoli che ringrazio di cuore”.

Luca Carrà ha ricordato il nonno e ringraziato il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per l’organizzazione dell’importante celebrazione “questa esposizione, attraverso una trentina di opere, sottolinea la continua ricerca di innovazione, purificazione e semplificazione artistica partendo dal suo primo quadro del 1900 La strada di casa, realizzato a Quargnento, per arrivare all’ultima
natura morta terminata pochi giorni prima di morire e rimasta ancora sul cavalletto dello studio.

Grazie quindi al Sindaco di Quargnento Luigi Benzi e a tutti i collaboratori e organizzatori della mostra che con la loro tenacia sono riusciti a portare a termine nel migliore dei modi questa celebrazione.”

Così Maria Luisa Caffarelli: “Carrà ha dimostrato tutto il suo talento e la sua genialità, giovanissimo ha rincorso un sogno che riuscì ben presto a concretizzare, senza mai dimenticare le proprie origini come riportato nell’autobiografia La mia vita facendo un parallelo con Cesare Pavese: “Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è sempre qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. Non meno determinante poi è la presenza, in catalogo – e in mostra – di materiali fotografici inediti provenienti dall’Archivio Carrà, che raccontano l’artista nella sua dimensione più intima e familiare, materiali che i nipoti – scomparso il loro padre Massimo, unico figlio dell’artista e depositario della memoria del padre – hanno scelto di concedere al Comune di Quargnento proprio per valorizzare la dimensione “biografica” di questa esposizione commemorativa”.

Rino Tacchella ha messo in evidenza come “le opere in mostra sono di altissimo livello e rendono bene il percorso aritistico, oltre al quadro La strada di casa (1900) realizzato a 19 anni dopo i soggiorni a Parigi e Londra, ci sono opere divisioniste, futuriste, materiche e i paesaggi dopo gli studi su Paolo Uccello e Giotto. Due opere di prestatori privati esposte per la prima volta e un
inedito, una pergamena omaggiata agli zii Catterina e Pietro nel giorno del loro matrimonio (1898)”.

Nella giornata di domenica 25 settembre in oltre 200 hanno visitato le trenta opere (prevalentemente olii su tela) che commemorano e celebrano Carlo Carrà; la mostra durerà fino a domenica 23 ottobre e sarà visitabile presso la Sala d’Arte Carlo Carrà del Palazzo Municipale di Quargnento con i seguenti orari: dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle
19.30 con ingresso gratuito. Molti i collezionisti che si sono presentati per l’annullo postale sulle cartoline raffiguranti i quadri di Carrà (La strada di casa (1900), Lacerba e bottiglia (1914) e Pagliai
(1930)), con il francobollo del futurista Boccioni; per trenta giorni sarà ancora possibile usufruire dell’annullo postale dedicato all’evento presso le Poste Centrali di Alessandria.

Molto apprezzato il catalogo di 104 pagine che, oltre a riprodurre tutte le opere esposte, contiene molte fotografie dell’Archivio Carrà, un breve racconto biografico e una conversazione con i nipoti
Laura, Fiammetta e Luca Carrà curati da Maria Luisa Caffarelli e Rino Tacchella e l’elenco delle principali esposizioni (Archivio Carrà).