La bella (?) addormentata del Nord Ovest d’Italia [Centosessantacaratteri]

Sozzetti Enricodi Enrico Sozzetti
https://160caratteri.wordpress.com

 

Alessandria è davvero uno spaccato esemplare di quell’Italia che non vorremmo mai vedere. Il capoluogo si concentra sulle attività più inutili possibili, spolvera e pulisce la Cittadella (unica in Europa per dimensioni e caratteristiche) solo nel giorno della visita del ministro Dario Franceschini, mentre la gestione ordinaria è quanto meno improvvisata. Oppure apre cantieri per poi subito chiuderli, ma intanto spiega che “era tutto previsto e programmato”. Accade nella storica piazza Santa Maria di Castello, dove l’avvio di un intervento di riqualificazione urbana atteso da anni e anni coincide con un immediato stop che viene giustificato come un fatto ordinario, anche se appare quanto meno surreale che una amministrazione pubblica apra un cantiere senza avere tutte le autorizzazioni, compresa quella della Soprintendenza. E senza contare che la sospensione dell’attività è stata motivata anche dalle necessità di completare le verifiche sulle reti dei servizi (energia, telefoni, gas, acqua). Ma farlo prima, no?

Questa è la provincia che scopre l’acqua calda, che si scandalizza (sindacati,Alessandria dall'alto amministratori pubblici, opinionisti di ogni genere) se una realtà industriale annuncia un trasferimento definitivo della produzione, già prevista di fatto due anni fa all’epoca della cessione, come è accaduto nel Casalese con l’addio alla Bistefani venduta al gruppo veneto Bauli.

Oppure che vede organizzare da un momento all’altro una conferenza stampa dei sindacati confederali di settore per annunciare, in modo peraltro nemmeno chiaro, che alla Sapsa Bedding (produce materassi in lattice) di Silvano d’Orba c’è incertezza occupazionale e produttiva, ma non sanno però nemmeno dire di chi è la proprietà o quale sia la effettiva condizione di precarietà dello stabilimento. Sembra quasi più una presa di posizione pubblica per dimostrare che Cgil, Cisl e Uil esistono, quanto una denuncia circostanziata. E intanto adesso aspettano un nuovo incontro in Confindustria per capire gli sviluppi.

Ma forse è questo il problema della ‘bella addormentata del Nord Ovest d’Italia’. Attende sempre che altri facciano qualcosa, rincorre le crisi senza essere in grado di analizzare e anticipare alcune evoluzioni, cerca il colpo ad effetto di un giorno piuttosto che la più tranquilla, ma solida, azione concreta quotidiana nelle piccole cose. L’Alessandrino è un territorio ricco di grandi e valide singole individualità. Il famoso ‘sistema’ però non c’è più. E non basta certo che Cgil, Cisl e Uil propongano per l’ennesima volta la costituzione di un “tavolo permanente tra istituzioni e soggetti economici per iniziare a parlare di crescita e sviluppo”.

Quelle che mediamente non mancano in questa provincia del Nord Ovest d’Italia sono le parole. Merce più rara è il legno, robusto, per costruire il tavolo.