Rizzello: “In autunno finalmente nuovi spazi a Palazzo Borsalino: e il progetto di un grande Festival culturale insieme al Conservatorio”

Salvatore-RizzelloSoddisfazione per l’avvio del corso di laurea in Lettere (“40 iscritti al primo anno erano l’obiettivo della vigilia, e lo abbiamo raggiunto”), e anche l’auspicio che il 2016 sia, finalmente, l’anno dell’ottimizzazione degli spazi a Palazzo Borsalino, con lo spostamento (imminente) del Museo del Cappello al pianterreno, e la conseguente realizzazione di tre nuove aule al primo piano, che consentiranno una maggior ‘agibilità’ degli spazi, che nel tempo, data la crescita esponenziale di studenti e attività, si sono fatti davvero angusti. A pochi mesi dalla nostra precedente intervista,  rincontrare il professor Salvatore Rizzello, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali (Digspes) dell’Università del Piemonte Orientale è l’occasione per fare il punto sulle molteplici attività di tipo accademico, didattico e di ricerca. Ma anche per guardare al rapporto tra Ateneo e città, in termini di interazione culturale (non ancora così ‘compenetrante’), di progetti, di relazione tra il mondo della formazione e quello del lavoro.

 

Professor Rizzello, partiamo dai numeri: anche da voi iscritti in calo, come praticamente ovunque nelle università italiane?
Parlerei di assestamento, dopo anni di continua crescita. In realtà gli iscritti complessivi del nostro Ateneo tripolare sono addirittura cresciuti anche quest’anno, in assoluta controtendenza: ma più che altro grazie al boom del corso di Biotecnologie a Novara, dopo l’eliminazione del numero chiuso. Qui a Palazzo Borsalino le matricole sono state 385, contro le 442 dell’anno . Gli iscritti complessivi sono 1346 (erano 1521 nell’anno accademico 2014-2015), e si tratta di una dimensione assolutamente apprezzabile, e che consente un buon equilibrio tra massa critica, e qualità del rapporto con gli studenti: e sia sul fronte della didattica che della ricerca le classifiche nazionali ci danno sempre in fascia alta, ai primi posti dinanzi ad atenei con una storia ben più lunga della nostra. Questo è senz’altro motivo di orgoglio, e stimolo a fare sempre meglio.

Il corso di Lettere è partito bene? Alla vigilia qualche perplessità forsePalazzo-borsalino c’era….
Abbiamo 40 iscritti, e un corpo docente di assoluta qualità. Ci sono tutti i presupposti per crescere bene, un passo per volta. Lettere è una Facoltà in significativo calo di iscritti un po’ ovunque, ma noi siamo convinti che possa rappresentare, per Alessandria, una novità importante e rilevante. E puntiamo moltissimo, a livello di attività seminariali e di sinergie, ad una forte interazione con gli altri nostri corsi di laurea, da Economia a Giurisprudenza, a Scienze Politiche.

Attiverete anche il corso di laurea in Filosofia?
(sorride, ndr) Quello rimane al momento solo un mio auspicio: non ci sono al momento elementi concreti all’orizzonte.

Palazzo Borsalino atrio internoSul fronte logistico, invece, a che punto siamo? Quando Palazzo Borsalino avrà a disposizione le sospirate nuove aule?
L’avvio dei lavori dovrebbe essere imminente, e l’Università dal canto suo ha già stanziato le risorse necessarie. E’ il comune ora a dover spostare il Museo del Cappello a piano terra, in maniera tale che al primo piano possa cominciare la realizzazione dei nuovi spazi, disponibili speriamo dal prossimo autunno. Ossia una sala lauree da 100 posti che servirà anche come sala conferenze, e due altre aule da 220 e 100 posti. Senza dimenticare la nuova aula magna da 350 posti, dotata di moderne tecnologie. In più, proprio in questi giorni, abbiamo individuato al secondo piano un’area molto luminosa, che potrà diventare (da subito, appena cominceranno i lavori al primo piano) un open space a disposizione degli studenti per studiare o rilassarsi tra una lezione e l’altra.

Più di questo, però, proprio Palazzo Borsalino non potrà dare: gli altricaserma_valfre progetti per realizzare altrove una vera e propria città universitaria sono da considerarsi archiviati?
(sospira, ndr) Spero di no, nel senso che non bisogna mai smettere di ragionare in prospettiva, sul futuro. Mi pare però che, anche sul fronte delle recenti news sul parziale recupero della ex Caserma Valfrè di Università non si stia più parlando, così come si è fermata ogni riflessione sugli spazi nella caserma qui di fronte a noi, dall’altro lato della strada.

Altrove, ossia a Novara e a Vercelli, le cose sembrano andare un po’ diversamente…
A Novara l’ex Caserma Perrone è stata trasformata, in effetti, in una struttura splendida, moderna, molto accogliente, mentre anche a Vercelli tutti gli spazi del Politecnico sono stati riconvertiti ad uso universitario, con forti sinergie, a livello di risorse e investimenti, con diversi soggetti e realtà locali.

Conservatorio_VivaldiQui da noi il rapporto tra Università e città rimane ‘freddino’ quindi?
Il clima generale ad Alessandria in questi anni è evidente a tutti. La Fondazione CrAl rimane un interlocutore importante, ma il quadro complessivo è certamente deficitario. Dal punto di vista culturale, l’ambizione è quella di rendere il rapporto tra Università e città più forte e interattivo. In particolare stiamo lavorando su un progetto ambizioso, insieme al Conservatorio, che speriamo possa vedere la luce nei mesi autunnali. Ossia un grande evento culturale ‘trasversale’ (letteratura + scienza + arte + musica) da rappresentare in un teatro, e che possa proporsi come un vero e proprio festival di richiamo non solo nazionale, ma internazionale. E davvero non stiamo pensando ad un progetto faraonico, dal punto di vista degli investimenti: ma neanche si può pensare di realizzarlo a costo zero. Speriamo di trovare interlocutori sensibili, che capiscano la ‘portata’ e le ricadute prospettive di una simile iniziativa.

Intanto continuate ad operare ‘fianco a fianco’ con tante diverse realtàComune Alessandria 3 del mondo istituzionale, sociale e produttivo?
Certamente sì, e le cito volentieri iniziative concrete, scusandomi se ne scorderò qualcuna. A livello di comune di Alessandria ci sono progetti in corso con il consigliere Paolo Berta (per cercare di fare chiarezza nella marea di normative e regole, spesso disomogenee, che esistono sul fronte della disabilità), e con gli assessori Marcello Ferralasco (viabilità, e anche recupero di aree a forte degrado edilizio e sociale) e Mauro Cattaneo (legalità e trasparenza), ma collaboriamo anche con la Questura con studi sulla sicurezza, e sullo stress a cui sono sottoposti gli agenti delle volanti. Poi continuano e crescono le nostre iniziative sul fronte del diritto sanitario e della legislazione alimentare, mentre la nostra Scuola Forense ha sottoscritto accordi di collaborazione anche con l’Ordine degli Avvocati di Vercelli e di Novara, ampliando così il proprio raggio d’azione.

LaureatiE il rapporto con il mondo del lavoro? Di questi tempi è sempre più emergenza sul fronte dell’occupazione giovanile…
Il rapporto con Confindustria, così come con Confartigianato e con altre associazioni imprenditoriali è molto stretto. Non solo perché organizziamo corsi di formazione per chi già lavora e fa impresa, ma perché vogliamo che il percorso degli stage aziendali per i nostri studenti e laureandi sia sempre più l’occasione per apprendere, ma anche per farsi apprezzare e stringere rapporti veri, reali, che possano poi portare a sbocchi occupazionali concreti, dopo la laurea.

Ettore Grassano