Oltregiogo Letteratura: un week-end pieno di eventi

oltregiogoCon questo fine settimana si concludono gli appuntamenti di Oltregiogo Letteratura 2015.

Venerdì 25 alle ore 21.00 a Voltaggio è intervenuta Carla Garbarino per parlare del libro che ha curato con Berzero La scienza in chiaroscuro. Lombroso e Mantegazza a Pavia tra Darwin e Freud, del 2011.

Sabato 26 alle ore 21.00, invece si apriranno le porte del Castello di Mornese che ospiterà alle ore 21.00 la presentazione dell’ultimo lavoro Letterario di Paolo Mazzarello E si salvò anche la madre. L’evento che rivoluzionò il parto cesareo, edito da Bollati Borighieri.

Paolo Mazzarello insegna Storia della Medicina all’Università di Pavia. Fra i suoi libri più recenti, tutti pubblicati da Bollati Boringhieri, si segnalano: Il genio e l’alienista. La strana visita di Lombroso a Tolstoj (2005), Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi (2006) e Il professore e la cantante. La grande storia d’amore di Alessandro Volta (2009) e L’erba della regina. Storia di un decotto miracoloso (2013).
E si salvò anche la madre. L’evento che rivoluzionò il parto cesareo.

Fino al tardo Ottocento, quando insorgevano complicazioni nelle fasi finali di una gravidanza e si rendeva necessario un intervento di parto cesareo, era chiaro a tutti che la madre era spacciata. Non c’era scampo: si incideva il ventre, si estraeva il bambino e si lasciava la donna al suo destino. «Il taglio cesareo provocava un terrore che proveniva da lontano, dalle profondità del passato», ci racconta Paolo Mazzarello, «perché era associato all’idea di morte della partoriente, sedimentata in secoli di drammi terribili».

Nel 1876 accadde però qualcosa di nuovo, qualcosa che vale la pena conoscere, poiché rivoluzionò la vita della nostra società ben più di molte famose scoperte dell’epoca, continuamente celebrate. Accadde, cioè, che una giovane donna di nome Giulia Cavallini, affetta da rachitismo e giunta al termine della gravidanza, si affidò alle cure del professor Edoardo Porro, primario ostetrico dell’Ospedale San Matteo di Pavia. Col canale del parto della giovane donna quasi completamente ostruito per via della deformazione delle ossa, Porro – uomo risoluto, vecchio garibaldino e medico particolarmente attento al destino delle sue pazienti – capì che doveva elaborare una tecnica nuova, un’invenzione in grado di salvare, oltre al bambino, anche la madre.

Ci riuscì, e rapidamente la «tecnica di Porro» entrò nel repertorio chirurgico europeo. Grazie a Edoardo e a Giulia – ognuno coraggioso a modo suo – si aprì la strada a un’epoca, la nostra, nella quale un parto cesareo non è più una condanna a morte sicura, bensì un intervento relativamente semplice, grazie al quale le donne non devono più temere un atroce, ineluttabile destino.

Ancora più ricca di appuntamenti la giornata di domenica 27 Settembre, infatti alle ore 17.30 presso la SOMS di Pratalborato Carlo Fortunato presenterà il libro Le erbacce nel piatto con lui Rosa Mazzarello a seguire alle ore 21.00 nella sede del comune di Grondona Natale Spineto presenta il suo ultimo lavoro letterario La Festa.

Le erbacce nel piatto
Nuova pubblicazione per Carlo Fortunato, dopo il “Ricettario d’approccio” alla cucina con le piante spontanee, ecco il format “Le erbacce nel piatto” arricchirsi e trasformarsi in un più completo e strutturato lavoro dedicato agli appassionati cercatori di spontanee, ma anche di chi timidamente mostra interesse ad una particolare branca della cucina tradizionale. Correda la pubblicazione un’ampia carrellata di immagini dei vegetali da individuare e riconoscere realizzate dall’autore stesso, filtrate dall’occhio attento del ricercatore d’erbe. Suscitare curiosità su quanto da sempre ognuno di noi calpesta normalmente con estrema indifferenza è l’intento dell’autore, per farci scoprire un mondo sorprendente, fatto di erbe e fiori spontanei, ma anche per proporre, attraverso diverse angolazioni, prospettive per una cucina sostenibile, proprio perchè buona parte delle “erbacce” presenti nei nostri giardini e orti non necessariamente sono da destinare al bidone del verde o come di consueto da diserbare, ma possono costituire risorsa, da utilizzare in luogo di prodotti spesso meno sani, meno buoni e molto più costosi, anche in termini di risorse impiegate per produrli. Ecco quindi una valida alternativa alla preparazione di piatti gustosi e insoliti o di tisane benefiche, fondamentale è riconoscere e raccogliere quelle spontanee che possiedono maggiori potenzialità.

La Festa
Dal Natale al rave party, dal 2 giugno ad Halloween. Un’indagine storica e antropologica sulle feste di oggi.