Arfea: teniamo alta la guardia!

Nel pomeriggio inoltrato del 22 febbraio scorso si è svolto nella Prefettura di Alessandria un incontro per trovare una soluzione immediata e sicura alla grave provocazione aziendale che non ha versato regolarmente le retribuzione a noi lavoratori.

Per USB non possono definirsi positivi lo svolgimento e la conclusione dell’incontro perché, con strana accondiscendenza, le segreterie territoriali presenti cgil-cisl-uil-silt accettavano che non si redigesse alcun verbale con impegni vincolanti per l’azienda, come la sottoscrizione delle modalità della completa corresponsione degli stipendi, l’assicurazione delle successive mensilità e l’impegno formale di non comminare alcuna sanzione disciplinare a chi avesse attuato il blocco spontaneo.

Le stesse segreterie hanno preferito accontentarsi di una “promessa verbale” di un acconto di 600 euro per il lunedì 25 e il saldo per il venerdì 1° marzo con l’imposizione, sia da parte aziendale che da parte prefettizia, di credere sulla parola la delegazione ARFEA.

QUALE FIDUCIA PUÒ ESSERE CONCESSA AD UNA AZIENDA CHE VIOLA LE REGOLE CONTRATTUALI E DI LEGGE NEL MOMENTO IN CUI NON RICONOSCE IL CORRISPETTIVO ECONOMICO DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA?

Per USB era necessario che tutto il contenuto della discussione e le conclusioni dell’incontro fossero verbalizzate e sottoscritte perché diventassero vincolanti per tutte le parti presenti al tavolo prefettizio.

All’incontro prefettizio avrebbe dovuto partecipare anche l’Ente Provincia stipulante il contratto di servizio in qualità di garante sulla regolare erogazione dei fondi relativi al contratto stesso.

Se dovesse riproporsi il problema degli stipendi non ci accontenteremo della “fiducia sulla parola” dell’azienda, esigeremo le garanzie sottoscritte dagli Enti erogatori dei finanziamenti del trasporto pubblico locale.

USB INVITA TUTTI I LAVORATORI A MANTENERE ALTA LA GUARDIA

DEVE ESSERCI LA GARANZIA PER TUTTI GLI STIPENDI FUTURI

Giovanni Maccarino
per la Federazione USB  di Alessandria