
di Pier L. Cavalchini
Si comincia a vedere la mano di mister Sesia nei Grigi Alessandrini, in modo particolare nelle geometrie precise e nei punti di riferimento definiti. Gioca a cinque dietro (nello specifico Tiana, Galliani, Benedetto, Camara e Lazzarini) con D’Iglio, Rizzo e Balan a svariare al centro… con due o tre in avanti a provarci sempre… D’Iglio e Rizzo, soprattutto, fanno da metronomo a centrocampo e, contro il coriaceo Imperia di mercoledì 30 settembre, si sono fatti valere. Altro sintomo di maturità, l’impressione di compattezza di tutta la squadra, pronta a coprire eventuali magagne di qualche compagno e, soprattutto, la buona interpretazione della partita da parte dell’allenatore con i cambi giusti a metà del secondo tempo. Un quadro di insieme che comincia a prendere forma e…i risultati si vedono. Pare, infatti, che le posizioni di testa siano confacenti al gruppo Sesia e, di questo, non possiamo che rallegrarci.

Una Alessandria attenta e ragionatrice (per l’occasione in uno splendido completo amaranto, a metà tra Arezzo, Toro e Livorno) che permette sgroppate libere per il primo quarto d’ora agli indiavolati ospiti di mister Lerda per poi, lentamente, venir fuori con ficcanti azioni di rimessa. Diagnè, infatti, si fa vedere per primo al minuto 18 ma Sourzac para in facilità. I bianco-nero-azzurri rispondono colpo su colpo prediligendo lanci lunghi ed azioni in verticale ma le boe Camara, Benedetto e Galliani chiudono perfettamente gli spazi. Diop avrebbe una buona occasione di testa ma mette sul fondo e sulla ripartenza fulminea di Bresciani e compagni la retroguardia “grigia” rischia…La partita procede in modo piacevole con rapidi capovolgimenti di fronte, viziata solo da una certa ruvidezza negli interventi dei difensori liguri. Ancora un brivido per l’Imperia con Benedetto che sfiora il gol di testa al minuto 42, poi tutti negli spogliatoi.
Si ritorna con lo stesso tipo di equilibri del primo tempo con nessuna delle due squadre in chiara superiorità. In questi casi sono le giocate di fino a cambiare gli equilibri e, puntualmente, al quinto minuto della ripresa, arriva il gol di Tiana, preciso nel tiro a volo che va a concludere una bella azione manovrata. Uno a zero. Ancora diverse occasioni per i Grigi per arrivare al secondo gol ma prima Diop , poi Diagnè (al termine di una epica fuga) falliscono di poco l’obiettivo. Bisogna aspettare il trentacinquesimo per il gol – sicurezza, siglato dal subentrante Alfiero dopo un’altra esilarante manovra tutta in velocità dell’Alessandria. Una sbavatura in difesa due minuti dopo riporta l’affanno più fra gli spettatori che fera i giocatori che, con esperienza, portano a termine la partita sul risultato, giusto, di due reti a una. In spolvero, fra gli innesti del secondo tempo, Alfiero, Morganti e Cirio con una ventina di minuti anche per Lo Duca e La Rotonda. Tutte sostituzioni azzeccate e preziose che hanno portato nuova linfa alla squadra.
Tutto bene quindi? No. E Marco Sesia lo continua a ripetere. I giocatori sono sulla buona strada nel costituire una squadra solida ma alcune cose non vanno. Sicuramente l’indecisione durante il gol di Fofana su calcio d’angolo che sottolinea la vulnerabilità della retroguardia grigia in situazione di “palla ferma”. Galliani e Camara hanno risolto, di piede e di testa, molte magagne difensive e anche lì si registrano progressi ma, come sottolineato, è presto per eventuali idee di grandezza. Domenica Tortona un collaudo importante. Vedremo..

Alessandria 2 – Imperia 1
Marcatori: 54′ Tiana (A), 76′ Alfiero (A), 79′ Fofana (I)
…
Imperiale
I cmensu ben cul dal mar
E a smiuma di pe:s ant’ el guaden
Ma i trovu du:r e i is tacu a’l tram
E pion pion el gombi i von pianen.
Alura ui riva Diagnè ansema a Modou Diop
I curu, i vigu, i pasu ben
Acsè a i Grigi i son c’mè in sc’iop lusent
E citu citu i von su: e i son al top


