Rizzello (Digspes): “Caro sindaco Cuttica, proviamo a fare davvero sistema?” Crescono didattica e ricerca: Residenza universitaria all’ex Seminario?

Il Gabbiano
Cgil

Rizzello 2“Con il sindaco Cuttica di Revigliasco ci sono state già diverse occasioni di riflessione, a margine di eventi. Spero di incontrarlo presto per mettere a punto un percorso strutturato: Alessandria e la sua Università sono una cosa sola, possono e devono fare sistema”. Incontriamo il professor Salvatore Rizzello, direttore del Digspes (Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali), più o meno a distanza di un anno dall’ultima intervista, e sempre in concomitanza con la partenza dell’anno accademico.

Progetti, risultati concreti di eccellenza (“sia sul fronte della didattica che della ricerca, con conseguente riconoscimento del Ministero all’Upo sul fronte dell’erogazione dei finanziamenti), ma anche in qualche caso percorsi ‘a spirale’, in cui si ha l’impressione di procedere, e ci si ritrova sempre nello stesso posto (“quanti anni fa si parlava dell’ex ospedale militare come sede di attività universitarie? Quindici?”), oppure sindrome di ‘annuncite’ cronica (“sul Museo del Cappello non dico più nulla: negli ultimi anni già almeno due volte il comune ha annunciato fine dei lavori e inaugurazione, ma siamo ancora qui. Lasciamo la parola, e speriamo i fatti, ai nuovi amministratori”). Proviamo a capire allora se davvero il nuovo corso di Palazzo Rosso può, e come, contribuire anche ad un percorso di ulteriore crescita e radicamento dell’università ad Alessandria, e in particolare del ‘polo’ di Palazzo Borsalino. Dove anche quest’anno cresce l’offerta didattica, con una forte attenzione all’internazionalizzazione. L’orizzonte di riferimento insomma ormai è l’Europa, non solo il Piemonte o l’Italia.

 
Professor Rizzello, un anno dopo va meglio o va peggio?Penna: "Residenze per studenti e professori indispensabili per fare di Alessandria una vera città universitaria". Le perplessità sull'arrivo di Medicina CorriereAl 1
(riflette in silenzio, ndr) Sono moderatamente ottimista. Nel senso che davvero i motivi di soddisfazione, sul fronte sia della didattica che della ricerca, non mancano, e gli indicatori sono quasi tutti positivi. Il Digspes conta oggi su 7 corsi di laurea, con un numero di iscritti sostanzialmente stabile (ma le iscrizioni alle specialistiche sono aperte fino a fine anno, solo allora avremo un dato preciso) da qualche anno, con una forte attenzione anche per le nuove proposte. Penso a Lettere, di cui quest’anno completiamo il triennio, ma anche alla nuova laurea magistrale LEI (Law, Economics and Institutions): il primo anno di corsi parte quest’anno, e l’interesse è davvero forte. Si tratta di percorso specialistico all’avanguardia, con corsi tutti in lingua inglese. Adatto a tutti coloro che vogliono darsi un orizzonte non solo locale e nazionale, ma europeo e mondiale. Avremo una fortissima interazione con università di tutta Europa, e ovviamente LEI sarà molto attrattiva anche per studenti stranieri in Erasmus. Non solo: i laureati in Giurisprudenza potranno accedere a questa laurea magistrale e conseguirla sostenendo un numero di esami congruo, ma agevolato. E quindi specializzarsi ulteriormente sul fronte economico, acquisendo competenze solide e trasversali, oggi molto ricercate nel mondo del lavoro.

 

 

Al via la seconda edizione del Master in Economia e Innovazione Turistica di UPO e Alexala CorriereAlInsomma l’attività universitaria di Palazzo Borsalino va bene, e lo dicono anche i dati del Ministero…
Esattamente: il fatto che il Ministero inserisca la nostra università tripolare tra le realtà meritevoli di finanziamenti ‘sopra la media’, per così dire, testimonia certamente la bontà del lavoro di tutti. Per quanto riguarda il nostro Dipartimento, abbiamo motivi di ulteriore soddisfazione, se analizziamo i dati e le valutazioni, anche sul fronte della qualità del personale docente.

 

Veniamo al rapporto con la città: sempre migliorabile……Cuttica di Revigliasco: “Alessandria deve tornare ad essere una città normale, che progetta il proprio futuro”. A partire da Università e Cittadella CorriereAl
(sorride, ndr) I presupposti ci sono tutti: leggo le dichiarazioni di forte attenzione del sindaco Cuttica verso l’Università, e anche determinate sue proposte per fare in modo che crescano i servizi per studenti e personale docente, e soprattutto che l’Università entri davvero a far parte del tessuto cittadino. E’ quello che sosteniamo da anni, e su cui abbiamo provato a lavorare, pur tra difficoltà note. Mi auguro di potermi mettere presto attorno ad un tavolo con il sindaco di Alessandria, e ovviamente con tutti gli altri soggetti coinvolgibili, istituzionali e non, e di poter ragionare davvero e concretamente sul futuro: idee ne abbiamo tante, assolutamente concrete e realizzabili.

 

 

Rizzello (Digspes): “Caro sindaco Cuttica, proviamo a fare davvero sistema?” Crescono didattica e ricerca: Residenza universitaria all’ex Seminario? CorriereAlResidenza universitaria, o accoglienza ‘diffusa’ in città? Sembra ci siano due scuole di pensiero al riguardo…
Un progetto non esclude l’altro. Personalmente credo che una Residenza universitaria, o Casa dello Studente, capace di offrire non solo posti letto e mensa, ma anche spazi per dibattiti, presentazione libri, concerti, sia fondamentale. Ovviamente sappiamo tutti che esiste un problema di risorse, ma nei mesi scorsi è emersa un’ipotesi concreta e suggestiva: la Curia di Alessandria si è detta pronta a mettere a disposizione parte dell’ex Seminario di via Volturno, nella zona di piazza Santo Stefano, in cui realisticamente si potrebbero ricavare subito una cinquantina di posti letto, e altri 20 successivamente. Ma soprattutto lì c’è anche spazio per una mensa, l’auditorium, una sala conferenze, una biblioteca. Credo sia una bella opportunità, che si trova tra l’altro logisticamente a metà strada tra noi e il Disit, e la Fondazione CrAl, con la sua costante sensibilità, sarebbe pronta a fare ancora una volta la sua parte. Mi auguro che il progetto possa concretizzarsi in tempi relativamente brevi. Il che naturalmente non esclude l’ipotesi di recupero di altri spazi, dai Giardini Pittaluga all’ex Ospedale Militare: anche se mi viene un po’ da sorridere perché 15 anni fa già se ne parlava, come possibile sede della facoltà di Giurisprudenza: comunque ben vengano proposte serie e realizzabili.

 

Intanto, prima o poi, qui a Palazzo Borsalino ci sarà anche Museo Cappello Borsalinol’inaugurazione del Museo del Cappello, e per voi si ‘libereranno’ spazi per nuove aule, come raccontiamo da anni…
Appunto, da anni. Sulla vicenda del Museo del Cappello francamente non me la sento di aggiungere altro, se non che giusto qualche giorno fa i nostri tecnici mi hanno confermato che i lavori sono ancora in corso. Considerato però che l’inaugurazione è stata in passato annunciata già almeno due volte, e non c’è mai stata, la prudenza è d’obbligo. Aspettiamo che sia il Comune ad aggiornarci ufficialmente su tempi e intenzioni.

 

 

Ettore Grassano