Buzzi Langhi: “Aziende partecipate risorsa per Alessandria, dobbiamo gestirle al meglio”. Amag, Aral e la ‘rivoluzione’ dei parcheggi

Buzzi Langhi: “Aziende partecipate risorsa per Alessandria, dobbiamo gestirle al meglio”. Amag, Aral e la ‘rivoluzione’ dei parcheggi CorriereAl 2“La partenza mi sembra sia stata buona, che dice? Certo siamo ai primi passi, e il percorso per rilanciare Alessandria sarà lungo e complicato, ma siamo qui per provarci, e perché ci crediamo”. Sono le 7 di sera, e il vice sindaco Davide Buzzi Langhi arriva all’appuntamento sorridente e con passo di carica, ma ancora al telefono, per questioni di assessorato: “è un impegno totalizzante, non ha orari e neppure festivi: però qualche giorno di pausa attorno a Ferragosto me lo prendo di sicuro. Quale sarà la meta non lo dico praticamente a nessuno: relax vero. Anche perché al ritorno si comincia a correre”.

 

A poco più di un mese dall’insediamento, proviamo con il vice sindaco di Alessandria a fare il punto sulle sue numerose deleghe (dall’universo delle partecipate a governo del territorio e grandi infrastrutture, dall’urbanistica alla mobilità), e sulle priorità a cui la squadra di governo della città intende lavorare nei prossimi cinque anni.

 
Vice sindaco, la vittoria è ormai metabolizzata: partiamo dai buoni Buzzi Langhi: “Aziende partecipate risorsa per Alessandria, dobbiamo gestirle al meglio”. Amag, Aral e la ‘rivoluzione’ dei parcheggi CorriereAlpropositi per l’autunno…
Farei prima un passo indietro: siamo partiti, a febbraio, con una campagna elettorale determinata e concreta, dicendo che il primo passo sarebbe stato un’Alessandria più sicura e più decorosa. Nelle prime settimane ci siamo immediatamente mossi nella direzione annunciata. Questo mi sembra un primo segnale di serietà: fare ciò che si dichiara, o almeno provarci. E per noi sicurezza, pulizia e rilancio dell’economia saranno i tre pilastri del mandato.

 

 

 

I Signori della merda [Controvento] CorriereAl 2Appena insediati, è esplosa la vicenda Aral: di competenza del suo collega dell’Ambiente, Paolo Borasio. Ma lei segue l’altro filone della filiera dei rifiuti, ossia lo smaltimento…
Su questo fronte con Paolo Borasio ci muoviamo coordinati, come del resto facciamo tutti quanti, con l’ambizione di dimostrare che siamo una squadra vera, e coesa. I rifiuti sono una delle grandi sfide che dobbiamo vincere assolutamente, anche perché sono parte fondante di uno dei tre obiettivi principali: Alessandria deve essere una città pulita, e gli alessandrini, che pagano un servizio e lo pagano salato, hanno il sacrosanto diritto di esigerlo. Non entro nel merito delle vicende Aral, e men che meno degli aspetti giudiziari. Poiché però fra le mie deleghe ci sono le partecipate, e quindi anche Amag Ambiente che si occupa di raccolta rifiuti, è chiaro che occorre d’ora in avanti un’ottica di maggior integrazione della filiera…

 

 

Ossia la grande Amag potrebbe presto occuparsi anche di smaltimento Perissinotto (Amag Ambiente): “Presto al via ‘porta a porta’ in Fraschetta: obiettivo 70% di raccolta differenziata entro il 2020”rifiuti, acquisendo il controllo della maggioranza di Aral, e cedendo le altre quote sul mercato? Si ricomincia a parlarne..
Per ora dico semplicemente questo: da un lato c’è la raccolta, dall’altro lo smaltimento. Sul fronte della raccolta occorre migliorare i risultati della raccolta differenziata, perché se vetro, carta, plastica e così via sono già selezionati diventano un valore che puoi anche rivendere. Però dall’altra parte devi avere un sistema di smaltimento rifiuti che funziona, e totalmente rispettoso delle leggi. A quanto parte in questi anni sono mancate tutte e due queste caratteristiche, quindi dobbiamo ripensare tutto il processo.

 

 

I cittadini intanto continuano a segnalare, in città come nei tanti sobborghi, che spesso i cassonetti sono stracolmi, e che si trovano rifiuti, ingombranti e non, abbandonati ovunque…
Certamente c’è una parte di alessandrini che deve imparare ad essere più rispettosa delle regole. Ma a noi come Amag Ambiente compete comunque tenere la città in ordine, svuotare i cassonetti per tempo, e occuparsi seriamente anche del cosiddetto ‘fuori cassonetto’, e abbandoni vari. Da cittadino ho poi sempre pensato che i cassonetti con l’apertura ridotta sia un incentivo ad abbandonare il proprio sacco di plastica o di vetro nei pressi: però i cassonetti sono un investimento rilevante, non è che possiamo decidere di rottamarli e sostituirli a cuor leggero.

 
Quarto Polo all'attacco del presidente del Gruppo Amag: "Non c'entra nulla con Alessandria, e fa propaganda". Sul teleriscaldamento: "Scelta sbagliata, a danno della partecipata comunale" CorriereAlRimaniamo sulle partecipate assessore: il management di Amag sarà confermato o sostituito?
(riflette, ndr) Amag è un gruppo sano e con importanti prospettive, questo è quel che conta. Il ragionamento con i vertici è aperto, e soluzioni saranno trovate in tempi rapidi, caso per caso. Quel che davvero ci interessa però sono i progetti di sviluppo, gli investimenti che faremo sul territorio, non solo comunale. Mi riferisco al comparto idrico, ma anche al gas ovviamente, che rimane l’asset più remunerativo e strategico.

 

 

Con la ‘spada di Damocle’ del teleriscaldamento però…Teleriscaldamento lavori quartiere Cristo
Lì c’è un percorso in parte già tracciato, che analizzeremo meglio in queste settimane. Certamente non accetteremo però di far parte di progetti che danneggino Alegas: sarebbe assurdo, e contro l’interesse della comunità alessandrina. Però è chiaro che non partiamo da zero, ma da un contesto da cui non possiamo prescindere.

 

 
E i trasporti? Alessandria su questo fronte da decenni riesce ad abbinare scarsa qualità del servizio a passivi aziendali enormi: ci vuole impegno…
Anche qui, dobbiamo partire dall’oggi e guardare avanti. Un’azienda è fallita, Atm, e i suoi dipendenti hanno accettato forti sacrifici, ma sono comunque entrati a far parte della nuova azienda, e questo è fondamentale. In Amag Mobilità c’è un socio privato maggioritario, la Line, che è un grande player del settore, con grande esperienza, e con un progetto per Alessandria che va oltre i confini comunali (l’Agenzia Regionale dei Trasporti prevede per il comparto gare di respiro provinciale, anche se i tempi sono ancora da definire, ndr). Il comune come socio di minoranza farà comunque valere le esigenze della cittadinanza, soprattutto sul fronte della necessità di conservare e migliorare anche tratte meno redditizie, ma socialmente rilevanti. Indubbiamente però la gestione del trasporto alessandrino su gomma è ora in mano a professionisti collaudati, da cui ci aspettiamo molto. Penso, ad esempio, alle innovazioni sul fronte tecnologico: nuove app che consentano di sapere dove si trova l’autobus che devi prendere, e per i parcheggi finalmente la possibilità di pagare tramite cellulare, senza l’ansia di dover tornare all’auto se fai più tardi del previsto. Servizi che esistono già in molte altre città.

 

 

Buzzi Langhi: “Aziende partecipate risorsa per Alessandria, dobbiamo gestirle al meglio”. Amag, Aral e la ‘rivoluzione’ dei parcheggi CorriereAl 3A proposito di parcheggi, assessore Buzzi Langhi: lei ha anche la delega all’urbanistica: che significa piano regolatore, ma anche sviluppo della città….
Il piano regolatore in vigore ad Alessandria è del 1999: certamente datato, però non direi che su questo fronte si possa parlare di vera emergenza. Semmai sarà importante, in questo quinquennio, saper attrarre in città insediamenti produttivi di qualità, capaci di dare nuovo impulso, e di creare occupazione vera. Penso al mondo della logistica, e anche a quello della ricerca. L’area dell’ex zuccherificio, ad esempio, fu ceduta dal comune ai privati vent’anni fa, quand’era sindaco mia mamma, Francesca Calvo. Possibile che la si debba vedere sempre così, in abbandono? Non è un bel biglietto da visita per la città: oggi è proprietà di privati, ma ragionare su un suo rilancio, che comprenda anche un quanto mai necessario secondo ponte sulla Bormida, credo debba essere una nostra priorità. Mentre sul fronte commercio, a parte autorizzazioni già avviate, e che non possiamo revocare, la nostra intenzione è di investire il più possibile sul commercio di prossimità, vitale per il centro cittadino. Grande distribuzione ad Alessandria mi pare ce ne sia a sufficienza.

 

 

In centro però bisogna arrivarci, e in città i parcheggi sono un nodo Buzzi Langhi: “Aziende partecipate risorsa per Alessandria, dobbiamo gestirle al meglio”. Amag, Aral e la ‘rivoluzione’ dei parcheggi CorriereAl 4irrisolto da decenni. Soluzioni possibili, e realistiche?
Osservazione di metodo: i parcheggi interrati costano 5 volte tanto rispetto ai multipiano che si sviluppano in superficie. Ergo chi li realizza deve poi trovare modalità per rientrare dell’investimento. Posto che naturalmente ad Alessandria nuovi parcheggi servono, e che non possiamo che pensare di realizzarli in modalità di projetc financing con privati che si facciano carico dell’investimento, avendo ovviamente progetti di ‘rientro’ e di utile attraverso la gestione. Detto questo, a me pare che sia indispensabile ragionare in termini di parcheggio multipiano per piazzale Berlinguer, di fronte all’ospedale. Area oggi congestionata, e che necessita certamente di migliori soluzioni. Così come un altro multipiano si potrebbe realizzare, in zona Stazione FS, alle ex tettoie, mentre per il parcheggio a fianco della ferrovia non possiamo che cercare di aprire un dialogo con Rfi. Intanto abbiamo cominciato col rimuovere le transenne tra piazzetta Santa Lucia e via Milano: un provvedimento che credo molti alessandini apprezzeranno.

 
I portici di Corso Roma angolo Piazza Garibaldi, l’antica pavimentazione e la bancarella di Riccardo CorriereAl 1E piazza Garibaldi? Il progetto del parcheggio sotterraneo è da considerarsi archiviato?
No, semmai da riesaminare con attenzione. Così come mi piacerebbe capire se tutta l’area dei Giardini non consenta un analogo ragionamento per un parcheggio interrato: magari ci sono vincoli che lo rendono impossibile, e che non conosco, ma è questione da esaminare. In questa fase non voglio sbilanciarmi troppo con voli pindarici, ma credo che ci siano tante possibilità e soluzioni da valutare: qualcuna mi consenta per ora di tenerla riservata.

 
Assessore, c’è una ‘chicca’ che ha scoperto in questo primo mese e Centrale del Latte di Alessandria e Asti: "l'offerta presentata testimonia il nostro valore" CorriereAlmezzo? Un elemento positivo, per chiudere con ottimismo….
(ci pensa, ndr) Sicuramente la Centrale del Latte: una realtà in cui il comune è socio solo per il 10%, e in cui esiste un gruppo di investitori privati (il cui assetto è stato peraltro modificato di recente, ndr) alessandrini, e questo è molto importante, che stanno dimostrando di credere nel loro progetto, e di essere capaci di farlo crescere nel tempo. Ecco, questo è un esempio di impresa vera, in cui il pubblico ha un suo ruolo di controllo, ma dove sono gli imprenditori a rimboccarsi le maniche, facendo bene il loro mestiere.

 

Ettore Grassano

7 Comments

  1. SU QUESTA DOMANDA A CUI SEGUE RISPOSTA: “”””Rimaniamo sulle partecipate assessore: il management di Amag sarà confermato o sostituito?
    (riflette, ndr) Amag è un gruppo sano e con importanti prospettive, questo è quel che conta. Il ragionamento con i vertici è aperto, e soluzioni saranno trovate in tempi rapidi, caso per caso. Quel che davvero ci interessa però sono i progetti di sviluppo, gli investimenti che faremo sul territorio, non solo comunale. Mi riferisco al comparto idrico, ma anche al gas ovviamente, che rimane l’asset più remunerativo e strategico””””_______________________

    AMAG sarà un gruppo “sano” ma il “MANAGEMENT” attuale dovrebbe seguire chi ha perso le elezioni. La sinistra, se fosse arrivata oggi al governo di una città amministrata dalle destre, già ora avrebbe buttato fuori a calcioni tale “management” e messo i suoi cosiddetti “omini migliori” …. come cittadina non si è ancora compreso chi deve fare e cosa. Esiste un elenco di competenze e la Carta dei Servizi su cosa deve fare AMAG Ambiente? E la stessa cosa sui trasporti urbani? Idem per tutto il resto? I cittadini saranno sporcaccioni, ma una buona organizzazione non avrebbe dato la visione del degrado denunciato da anni con foto e filmati su face book e “combinazione” o “casualmente” denunciato sui cartacei importanti della città sempre molto ligi a non “ledere sue maestà” in groppa del momento. SUL COMPARTO IDRICO , L’ACQUA POTABILE DEVE RESTARE PUBBLICA!!!!!!!!!!!

  2. ALTRA DOMANDA E RISPOSTA: “”””””E piazza Garibaldi? Il progetto del parcheggio sotterraneo è da considerarsi archiviato?
    No, semmai da riesaminare con attenzione. Così come mi piacerebbe capire se tutta l’area dei Giardini non consenta un analogo ragionamento per un parcheggio interrato: magari ci sono vincoli che lo rendono impossibile, e che non conosco, ma è questione da esaminare. In questa fase non voglio sbilanciarmi troppo con voli pindarici, ma credo che ci siano tante possibilità e soluzioni da valutare: qualcuna mi consenta per ora di tenerla riservata””””””
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    Bucare sotto piazza Garibaldi e farci una sciofeca sopra è da neurodeliri. Sono tre le amministrazioni che se la sono trascinata questa idea ma per fortuna non l’hanno messa in pratica, si auspica che venga accantonata per sempre ….c’è già una formazione che si sta raggruppando contro tale eventuale scempio e io mi aggrego…..

    • Preciso: formazione o gruppo di comuni cittadini che si costituiranno nell’ennesimo Comitato di lotta contro eventuali “puttanate” anti decoro urbanistico di tale piazza. Guardiamo anche se nel piccolo cosa è diventata via Dossena, ora chi restituisce il denaro evidente sprecato del PISU, via Dossena è diventata un pisciatoio orribile a danno dei residenti, delle imprese e degli alessandrini …..

  3. Totalmente d’accordo.Giù le mani da Cuba,cioè piazza Garibaldi, pavimentazione dei portici in
    clusa, la zona tra Stazione e la piazza deve tornare ad essere SICURA e dinitosa.Anche se i collegamenti ferroviari non sono più quelli di un tempoe
    quel mostro di teatro per ora serve a poco,tutta la zona va restituita alla
    munità in modo permanente e vivibile,ospiti e topi volanti esclusi.Evitando boiate anche recentissime sul piano estetico.

  4. Attenzione perché questa giunta non gode di padrini politici e istituzionali come la precedente che ha fatto di tutto senza che le istituzioni si siano preoccupate dei cittadini.Quando qualcuno del quale non ho alcuna stima si batteva per l’abolizione delle prefetture aveva ragione.

  5. Un suggerimento:ripristinare la viabilità in via Dossena.Quel cretino che l’ha voluta come oasi antitraffico dovrebbe essere oggetto di indagine.

  6. un tempo la città fra due fiumi aveva le pavimentazioni di acciottolato, la materia disponibile più intonata all’ambiente. Poi sono arrivati gli architetti del comune ed abbiamo riempito le vie centrali di piastrelle posticce, posate col culo e di consistenza incerta. Il lavoro è stato fatto due volte, perchè dopo la prima le mattonelle si sono sfaldate, ma il colpo d’occhio resta molto deludente, corso Roma compreso. Cinquant’anni fa era molto più elegante e le foto d’epoca lo dimostrano.

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