Comitato Alluvionati del Casalese: “Siamo sempre in attesa di una risposta su sovralzo e adeguamento arginale del tratto Casale Monferrato-Morano sul Po”

Condividi

Per rispondere all’ultimo documento di AdBPo ricevuto il 1 settembre 2026 (prot.8568 del 01/09/2026) abbiamo atteso 3 settimane perché confidavamo anche in una risposta da parte della Regione Piemonte e di Aipo alla richieste inviate già 3 volte come da documenti in oggetto, non ricevendo nessun riscontro siamo costretti a risollecitarlo.

REGIONE PIEMONTE: viste le tempistiche incerte sulla Delibera CIPESS (occorrono ben 10 passaggi formali) prima che il finanziamento dei 10 milioni di euro previsti venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale e perciò reso effettivamente disponibile , a fronte della certezza che il finanziamento statale proveniente da risorse FSC comunque prima o poi arriverà si è chiesto in sostanza già 5 mesi fa e poi ancora successivamente se la Regione Piemonte sia in grado di anticipare questi fondi per poter iniziare i lavori di rialzo arginale prima possibile, dopo 3 solleciti non giungendo ancora nessun riscontro da parte della Regione Piemonte (basterebbe comunicare motivando le ragioni per cui la cosa sia fattibile oppure non lo sia) pare di capire che la cosa non sia fattibile o non sia probabilmente di primaria importanza per la Regione Piemonte mentre lo è sicuramente per il territorio casalese e i circa 10.000 residenti interessati dal rialzo arginale Casale- Morano .

Nel Comunicato Stampa delle Regione Piemonte del 25/06/2026 è scritto anche che “il cronoprogramma dell’intervento prevede un investimento complessivo di 10 milioni di euro distribuito su più annualità “ .

Ma come? Ciò significa che i fondi non saranno tutti disponibili? E quanti anni serviranno allora per completare l’opera? Anche in questo caso non abbiamo avuto risposta alle ns. richieste di chiarimenti.

AIPO: Per quanto riguarda AIPO è stato chiesto se il progetto esecutivo del rialzo arginale per cui sono stati richiesti i 10 milioni di euro è effettivamente pronto e completato.
Anche in questo caso basta comunicare se il progetto esecutivo è pronto oppure nel caso non lo fosse ancora quali ne siano le motivazioni. E’ stato chiesto più volte anche un confronto trasparente sulla situazione aggiornata dagli ultimi studi tecnici e sulle problematiche di sicurezza idrogeologica che da Crescentino/ Confluenza Dora Baltea arrivi sino a confluenza Tanaro o perlomeno sino a confluenza Sesia valutando bene tutte le problematiche arginali anche sul fiume Sesia con argini molto più bassi sul tratto piemontese rispetto a quello lombardo. Attendiamo nel merito per quanto sopraccitato un gradito ma sollecito riscontro da parte di AIPO.

AdBPo – Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po – il documento inviatoci il 1 settembre ( prot. AdBPo n.8568 /2026 ) non aggiunge nulla di nuovo al dialogo costruttivo che vorremmo che ci fosse sul nostro territorio e sulla sua messa in sicurezza . Se si ripete ancora oggi nel 2026 quanto scritto nella Variante al Pai – Relazione Tecnica allegato alla deliberazione n.7 del 21 dicembre 2010 “ …si può pertanto concludere che il sistema difensivo fornisce nel tratto casalese del Po condizioi di sicurezza adeguate ai livelli prescritti nella pianificazione di bacino ed in generale , uguali ed in alcuni casi maggiori a quelli presenti in tutto il tratto arginato di valle del fiume Po ..“ vi domandiamo come mai nel quartiere Oltreponte ,nelle frazioni di Terranova e Casale Popolo sono stati posti vincoli urbanistici molto restrittivi addirittura la maggior parte delle abitazioni si trova in classe IIIb 3 ! Tutto ciò impedisce la riqualificazione di vaste aree del nostro territorio e ne frena lo sviluppo economico a differenza di altri territori colpiti in passato da alluvioni come la nostra ma che non hanno le nostre stesse penalizzazioni urbanistiche . Se come dite siamo in sicurezza uguale o maggiore rispetto ad altri territori perché abbiamo ancora oggi questi vincoli ???

In conclusione forse la verità sulla situazione del nostro territorio è che c’è stata sin dall’inizio una confusa gestione della sicurezza idrogeologica, le motivazioni possono essere diverse : scarsità di finanziamenti? eventi eccezionali? scarsità di personale? professionalità non adeguate? confusioni di competenze? fatalità ? disinteresse generale alle problematiche della sicurezza idrogeologica ? mancanza di trasparenza e confronto? Sfortuna? tempistiche dilatate di anni per realizzare i lavori ?mancanza di dialogo tra i vari Enti ? sottovalutazione delle problematiche segnalate dal territorio e anche dal nostro Comitato nel corso di questi 26 anni? Scegliete voi o chi legge quali possano essere le motivazioni per cui ancora oggi ( dopo 26 anni !) sull’argine Casale – Morano ci sia una situazione di rischio alluvionale , noi una certa idea ce la siamo fatta da tempo e quello che è sicuro e che per causa di diversi fattori visto anche quello successo ancora nell’ottobre 2020 e nell’aprile 2025 non vogliamo diventare una cassa di laminazione per i territori più a valle , se qualcuno però ha deciso questo che lo dica chiaramente. Quando parliamo di “confusa gestione” intendiamo ad esempio le situazioni segnalate anche nel nostro documento Prot. 2202/03 del 16/02/2022 ( che vi alleghiamo nuovamente ) a cui è stato risposto solo parzialmente e dove ad esempio e a proposito dell’argine Casale – Morano al punto 5 del ns. documento si legge “ … nell’atto della Regione Piemonte di integrazione al parere espresso per il progetto di una centrale termoelettrica a ciclo combinato a Morano Po nel documento del 28/12/2004 a pagina 4 il rappresentante di AIPO ha precisato che il preesistente argine tra Morano e Casale risulta consolidato e adeguato in sagoma ma non in altezza in quanto si attendono disposizioni da parte dell’Autorità di Bacino che potrà , sulla base degli studi di fattibilità in corso, mutare le caratteristiche degli argini in localizzazione e/o in altezza “ Perciò sia AIPO che ADBPO sapevano già dal 2004 quale era la situazione dell’argine Casale – Morano.

Sempre sull’argine Casale -Morano così come riportato sulla Variante Pai n. 7 del 21/12/2010 e su documenti Aipo successivi si evidenzia che “ Tra i primi interventi denominati di completamento di FASE 1 ( siamo a 26 anni dall’alluvione 2000 e si deve ancora completare la FASE 1 !!!) rientra l’adeguamento in quota (1 metro ) del rilevato trasversale in massi presente in sponda sinistra Po in corrispondenza della traversa Lanza …in modo da garantire una maggiore sicurezza idraulica con riduzione dei livelli di piena ( riduzione di circa 70 centimetri immediatamente a monte della traversa e di circa 40 c. nel restante tratto a monte e di conseguenza con un maggiore franco idraulico lungo tutta l’arginatura maestra”

Deve essere chiaro ancora una volta che in mancanza di trasparenza e informazione alla popolazione interessata da parte di AIPO e ADBPO sulle effettive, puntuali e/o locali situazioni di rischio idrogeologico nel tratto fiume Po tra Crescentino e confluenza fiume Sesia e per i tratti arginali piemontesi del fiume Sesia tra Langosco e confluenza fiume Po gli Enti sopraccitati si assumeranno ogni responsabilità in caso di eventi alluvionali con conseguenti danni a cose e persone, inoltre la Protezione Civile del Comune di Casale Monferrato non potrà intervenire con efficacia in caso di criticità.

Siamo quasi a fine settembre con temperature ancora vicine ai 30 gradi, tutti gli esperti meteo prevedono forti piogge ed eventi estremi in autunno a causa del forte riscaldamento dei mari , poi come al solito sarà una roulette russa capire quali saranno i territori più colpiti. Purtroppo le alluvioni non rispettano i passaggi formali e i tempi burocratici. Noi abbiamo già dato e auspichiamo in un cambio di passo da parte di tutti gli Enti nell’interesse del nostro territorio, il confronto propositivo, sensato e concreto e il dialogo devono esserci da tutte le parti, questo è quello che abbiamo sempre ricercato.

C.AL.CA . – Comitato Alluvionati del Casalese
per il Consiglio Direttivo
Massimo De Bernardi – Portavoce e Vice Presidente


Condividi