Il consigliere provinciale De Angelis: “Disagi inaccettabili per i pendolari ferroviari verso Genova”

Condividi

Mighetti (M5S): "Linea ferroviaria Acqui Asti interrotta fino a Nizza: abbiamo chiesto riduzione della tariffa" CorriereAl

«Adesso la misura è colma davvero. Non possiamo più tollerare che ogni giorno migliaia di nostri concittadini debbano affrontare un’odissea per recarsi al lavoro o nei luoghi di studio verso Genova. Il primo giorno di riattivazione della linea ferroviaria — coincidente proprio con l’inizio dell’anno scolastico e arrivato dopo oltre un mese di sospensione del servizio — si sono viste cancellazioni improvvise e ritardi assurdi. Il tempo della pazienza è ufficialmente finito».

A denunciarlo con fermezza è Nicola De Angelis, Consigliere Provinciale di Alessandria e rappresentante del Partito Liberaldemocratico, che interviene con un duro affondo sulla grave crisi dei trasporti ferroviari e sulla gestione insufficiente dei bus sostitutivi lungo la direttrice tra il territorio alessandrino, il Piemonte e la Liguria.

«Ogni giorno centinaia di studenti e lavoratori piemontesi subiscono ritardi interminabili, soppressioni improvvise e bus sostitutivi inadeguati o male organizzati», prosegue il Consigliere De Angelis. «Di fronte a questo scenario di totale caos, il silenzio e l’immobilismo sia delle istituzioni liguri sia di quelle piemontesi sono diventati imbarazzanti e inaccettabili. Chi governa i territori ha il dovere morale e politico di stare al fianco dei cittadini e di far sentire una voce forte e autorevole a tutela di chi produce e studia».

Il Consigliere Provinciale rivolge quindi un appello immediato e senza sconti alla Regione Liguria, chiamando in causa direttamente i vertici delle aziende di trasporto:

«Se RFI e Trenitalia continuano a rifiutare una condivisione trasparente della programmazione dei cantieri e dei servizi — una scelta del tutto insensata che dimostra una grave mancanza di rispetto verso l’utenza — occorre passare subito ai fatti. Chiedo formalmente lo storno totale del costo degli abbonamenti, che devono essere concessi gratuitamente per almeno 60 giorni, a titolo di doveroso risarcimento per i continui danni e disagi subiti dai pendolari».

Inoltre, accogliendo e rilanciando con forza le istanze del Comitato Pendolari Valle Orba e Valle Stura, dell’Associazione Pendolari Novesi e delle altre sigle del territorio, De Angelis pone l’accento sulla questione normativa dell’indice di affidabilità:

«L’attuale normativa presenta una grave stortura: nel calcolo dell’indice di affidabilità non vengono infatti considerati i periodi in cui i treni sono sostituiti da autobus per lavori programmati. È una beffa per gli utenti, che continuano a pagare l’abbonamento a prezzo pieno a fronte di un servizio palesemente peggiorato, con tempi di percorrenza più lunghi, partenze anticipate e pesanti disagi legati al traffico. Occorre modificare subito questi criteri e includere la sospensione del servizio su ferro nel calcolo dell’affidabilità, facendo scattare automaticamente per gli abbonati il bonus regionale del 20% previsto per il mancato rispetto degli standard di qualità».

Infine, Nicola De Angelis richiama all’azione anche le istituzioni locali del territorio piemontese e alessandrino:«Come Consigliere Provinciale e come esponente del Partito Liberaldemocratico, mi prendo l’impegno di portare avanti questa battaglia in ogni sede opportuna. Le nostre istituzioni non possono più restare a guardare o limitarsi a scaricabarile burocratici: occorre che la Regione Piemonte sostenga con decisione la protesta disperata dei nostri lavoratori e giovani. Io sarò sempre al loro fianco per garantire il diritto costituzionale alla mobilità e alla dignità di chi viaggia ogni giorno».

Nicola De Angelis
Consigliere Provinciale di Alessandria
Partito Liberaldemocratico


Condividi