
di Ettore Grassano
Il secondo mandato è sempre il banco di prova più impegnativo per un sindaco: è il momento in cui bisogna trasformare in risultati concreti gli impegni assunti con gli elettori. Ma rappresenta anche il completamento di un percorso decennale, forte della fiducia rinnovata dai cittadini.
Nel caso di Federico Chiodi, sindaco leghista di Tortona, la riconferma nel 2024 è arrivata al primo turno con un consenso quasi plebiscitario, nonostante la presenza di avversari autorevoli. “Un motivo in più per lavorare con spirito trasversale – sottolinea il primo cittadino – mettendo sempre al centro l’interesse della città. L’ascolto e il dialogo sono fondamentali: un’opposizione costruttiva rappresenta un valore aggiunto per la democrazia”.
A due anni dall’inizio del secondo mandato, e dopo sette complessivi alla guida della città, facciamo con Federico Chiodi un primo bilancio e uno sguardo alle priorità che accompagneranno Tortona fino al 2029.

Sindaco Chiodi, due anni di secondo mandato: quali sono state le priorità su cui avete lavorato?
Come promesso ai Tortonesi, abbiamo dato continuità al lavoro avviato nel primo mandato, concentrandoci su tre direttrici fondamentali: investimenti, manutenzioni e servizi. Abbiamo saputo cogliere le opportunità offerte dal PNRR e da altri canali di finanziamento, realizzando interventi significativi sulle scuole, sugli impianti sportivi, sugli edifici pubblici e sull’efficientamento energetico. Tra le opere più significative c’è la nuova scuola di viale Kennedy, che aprirà a settembre, come da programma. Parallelamente abbiamo proseguito con il piano delle manutenzioni di strade, marciapiedi, verde pubblico e illuminazione, investendo anche nel potenziamento della videosorveglianza e nel sostegno alle associazioni culturali, sportive e di volontariato, una risorsa preziosa per Tortona. Il nostro obiettivo è sempre stato migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini, privilegiando il lavoro quotidiano ai grandi annunci.

Tortona città, o meglio area, con forte vocazione logistica, significa anche necessità di ottimizzazione della viabilità su strada: pensiamo alla tangenziale, ma anche all’area di Rivalta Scrivia, dove francamente ci sono tratti davvero poco percorribili. Nei prossimi tre anni ci saranno interventi significativi?
La logistica rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo economico, ma comporta inevitabilmente un notevole incremento del traffico pesante. Le segnalazioni che spesso riceviamo non riguardano però tratti stradali di competenza comunale, per questo continuiamo a confrontarci con Provincia, Regione, ANAS e Ministero affinché vengano realizzate tutte le infrastrutture necessarie. Il completamento del secondo lotto della tangenziale Nord resta una priorità strategica per alleggerire il traffico cittadino, così come il miglioramento della viabilità nell’area di Rivalta Scrivia, attraversata ogni giorno da migliaia di mezzi pesanti. Parallelamente abbiamo già avviato con la Regione il percorso di progettazione di una nuova tangenziale a sud della città, con l’obiettivo di spostare una parte consistente del traffico, soprattutto quello pesante, fuori dal centro abitato. Sono opere indispensabili per accompagnare la crescita del territorio e che devono mirare soprattutto a ridurre il disagio e non compromettere la qualità della vita dei residenti.

Trasporto su rotaia: stiamo di nuovo affrontando un’estate ‘rovente’: dal 20 luglio a fine agosto ricomincia il calvario dei tanti pendolari su Milano. Non dipende dal Comune di Tortona, lo sanno tutti: ma sarà l’ultima estate così?
Conosciamo bene i disagi che i pendolari stanno affrontando e, in questi anni, ci siamo fatti anche noi portavoce delle loro legittime istanze. Chiaramente le competenze in questo caso non sono comunali e nel caso della linea in direzione Milano, neanche della Regione Piemonte, ma relativi a importanti lavori in corso sulla tratta in Lombardia: il termine dei lavori è fissato per il 30 settembre e l’auspicio è che questa sia davvero l’ultima estate segnata dalla fase più impattante dei cantieri. Per quanto ci riguarda più da vicino, una volta completati gli interventi legati al Terzo Valico e per il potenziamento della rete ferroviaria, vigileremo affinché i cittadini possano effettivamente contare su un servizio più efficiente, affidabile e adeguato alle esigenze di chi ogni giorno si sposta per studio e lavoro.

Quadruplicamento della linea ferroviaria per Voghera: quando partono i lavori, quanto dureranno e con quali disagi per l’utenza?
Il quadruplicamento della linea Tortona-Voghera è una delle opere infrastrutturali più importanti per il nostro territorio e per l’intero Nord Ovest. Dopo il percorso autorizzativo e il dibattito pubblico, il progetto è entrato nella fase dei permessi e degli adempimenti necessari all’avvio dei cantieri. Si tratta di un investimento di circa 900 milioni di euro che consentirà di separare il traffico merci da quello passeggeri, aumentando in modo significativo la capacità della linea e migliorandone regolarità e puntualità. Per Tortona significa anche rafforzare ulteriormente il collegamento con Milano, rendendo la città ancora più attrattiva per chi lavora nel capoluogo lombardo ma sceglie di vivere in un territorio capace di offrire qualità della vita e costi più sostenibili. Il cronoprogramma definitivo dipenderà dal completamento dell’iter finanziario e dalle gare d’appalto. È inevitabile che i cantieri comportino disagi, ma i benefici che quest’opera porterà nei prossimi decenni saranno di gran lunga superiori. In ogni caso è sempre stata nostra cura farci portavoce delle necessità dei cittadini più impattati da questi cantieri in modo che vengano opportunamente ascoltati e indennizzati.

Commercio e ricettività turistica: Tortona, su questo fronte, è il cuore di un’area vasta estremamente vitale. Ma cosa manca ancora alle Valli Tortonesi, ricche di fascino e di attrattive, per compiere il definitivo salto di qualità?
Le Valli Tortonesi hanno tutte le caratteristiche che oggi il turismo ricerca: paesaggio, enogastronomia, cultura, percorsi cicloturistici, cammini, produzioni d’eccellenza e un’autentica tradizione di ospitalità. Negli ultimi anni abbiamo compiuto passi importanti nella promozione del territorio, costruendo un’offerta sempre più coordinata tra pubblico e privato. Il margine di crescita più significativo riguarda ora la ricettività, che deve accompagnare l’aumento dei flussi turistici. Parallelamente abbiamo investito nella valorizzazione del patrimonio culturale: entro l’anno completeremo il rinnovamento del MA.DE – Museo Archeologico Dertona, che si affianca alla Pinacoteca Il Divisionismo della Fondazione CR Tortona e al Museo Diocesano. Eventi come AssaggiaTortona registrano ormai numeri record e gli accordi siglati con i territori del Novese, di Gavi e del Monferrato hanno contribuito ad accrescere la visibilità dell’intera area; ancora recentemente insieme alla Provincia di Alessandria è stato presentato ufficialmente il Cammino di San Michele che interessa il nostro territorio e rappresenta un’altra opportunità in questo senso. Oggi Tortona e le sue valli sono riconosciute come una destinazione sempre più attrattiva; il prossimo obiettivo è consolidare questa crescita rendendola strutturale e coinvolgere l’iniziativa privata perché si colmi il gap più significativo, quello del limitato numero di posti letto disponibili per i turisti.

Fronte riqualificazione edilizia pubblica, scuole e non solo. Il PNRR vi ha consentito di realizzare interventi importanti: cosa resta da completare nel prossimo triennio?
Il PNRR ha rappresentato un’opportunità straordinaria che Tortona ha saputo cogliere fino in fondo. Abbiamo investito nella riqualificazione degli edifici scolastici, nell’efficientamento energetico, negli impianti sportivi e nel patrimonio comunale. Tra le opere simbolo c’è la nuova scuola di viale Kennedy, un investimento di circa 8,5 milioni di euro che, come detto, accoglierà gli studenti dal prossimo settembre. È un risultato ottenuto grazie a un intenso lavoro istituzionale, per il quale desidero ringraziare ancora una volta gli onorevoli Riccardo Molinari e Rossana Boldi, il cui contributo è stato determinante per assicurare alla città le risorse necessarie. È la dimostrazione di quanto sia importante fare squadra tra amministrazione locale e rappresentanti del territorio a Roma. Accanto ai fondi del PNRR abbiamo saputo intercettare anche altre risorse strategiche. Penso al recupero delle ex Carceri Napoleoniche, finanziato con fondi FESR, che consentirà di restituire alla città un edificio di grande valore storico e culturale, e alle economie del Terzo Valico destinate al secondo lotto della tangenziale, un’infrastruttura fondamentale che collegherà la strada per Voghera e il casello autostradale con l’ex statale per Alessandria. A questo si aggiungono il rinnovo dell’illuminazione pubblica, gli interventi di efficientamento energetico sugli immobili comunali e sull’edilizia residenziale pubblica, oltre ai lavori di adeguamento sismico e di riqualificazione delle scuole. Sono investimenti che cambieranno concretamente il volto della città e ne rafforzeranno la competitività negli anni a venire.
La sicurezza è un tema ‘caldo’ a tutte le latitudini e anche a Tortona, di tanto in tanto, si verificano episodi più o meno gravi. Cosa può fare il Comune?
La sicurezza non si affronta con gli slogan, ma con interventi concreti e una piena consapevolezza della natura dei problemi. Negli ultimi anni abbiamo investito nel potenziamento della videosorveglianza, nel miglioramento dell’illuminazione pubblica e nel presidio del territorio. Ma altrettanto fondamentale è la collaborazione con Prefettura, Questura e forze dell’ordine. Voglio ringraziare Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Locale per la professionalità e la disponibilità che dimostrano quotidianamente. Viviamo in una società profondamente cambiata rispetto a dieci anni fa e anche le risposte devono evolversi. Servono interventi strutturali da parte dello Stato, capaci di affrontare fenomeni complessi come l’immigrazione e, più in generale, di garantire maggiori risorse agli organici e agli strumenti di prevenzione e contrasto della criminalità. La sicurezza è un diritto dei cittadini e richiede un impegno condiviso tra tutti i livelli delle istituzioni, che non possono e non intendono lasciare da soli gli amministratori locali nel confrontarsi con realtà così vaste.

Parliamo anche di sanità. Anche qui il tema degli investimenti è certamente extracomunale, ma l’Ospedale di Tortona è un punto di riferimento essenziale per un territorio di confine, che potrebbe altrimenti rivolgersi alla vicina Lombardia. E poi c’è il tema dei servizi territoriali e della cronica carenza di medici di base..
L’ospedale di Tortona rappresenta un presidio fondamentale per tutto il territorio e negli ultimi anni sono stati compiuti passi importanti. Penso all’apertura del reparto di Riabilitazione funzionale, alla riorganizzazione del Pronto soccorso e della piattaforma ambulatoriale, con un modello gestionale innovativo per il Piemonte che ha consentito di migliorare i servizi senza costi aggiuntivi per i cittadini. A questo si aggiungono gli investimenti in tecnologia e l’acquisto di nuove attrezzature, resi possibili anche grazie al sostegno di enti e fondazioni del territorio. Anche l’ASL AL ha investito e continua a investire sul presidio tortonese: basti pensare alla nuova risonanza magnetica, ai lavori finanziati dal PNRR per la sede del Distretto sanitario e al futuro blocco operatorio e il rinnovato accesso al Pronto Soccorso. Sono interventi che rafforzano il ruolo dell’ospedale come punto di riferimento per un’area che guarda tanto al Piemonte quanto alla Lombardia. Resta però una criticità che riguarda l’intero Paese: la carenza di medici e in particolare infermieri, a cui si aggiunge quella dei medici di medicina generale. Come Amministrazione comunale continuiamo a confrontarci con Regione Piemonte e ASL affinché i servizi vengano mantenuti e ulteriormente potenziati, valorizzando le professionalità presenti e sviluppando sempre di più la medicina territoriale. Su questo fronte, però, servono risposte di carattere nazionale.

Proiettiamoci al 2029, sindaco Chiodi, quando completerà un decennio politicamente importante alla guida della città. Quale Tortona vorrebbe consegnare ai cittadini?
Sia nella prima che nella seconda Consiliatura abbiamo sempre messo al primo posto il lavoro e oggi Tortona ha uno degli indici di disoccupazione più basso degli ultimi decenni. E’ un dato che riflette l’andamento nazionale ma dà grande speranza per il futuro della nostra città. Vorrei consegnare ai tortonesi una città ancora più moderna, efficiente e attrattiva. Una città con infrastrutture all’altezza delle proprie potenzialità, servizi di qualità, un centro storico vivo e vitale, imprese che continuano a investire, giovani che scelgono di restare e famiglie che trovano qui opportunità e qualità della vita. Tortona ha già assunto un ruolo strategico nel panorama piemontese e del Nord Ovest, grazie alla logistica, ma il nostro obiettivo è consolidarlo ulteriormente, facendo crescere anche cultura, turismo, commercio, innovazione e qualità urbana. Le opere che stiamo realizzando oggi, dalle infrastrutture alla rigenerazione del patrimonio pubblico, rappresentano le basi su cui costruire la città dei prossimi decenni.

Come continuerà il suo percorso politico? Non ci dia una risposta troppo diplomatica..
Oggi tutta la mia attenzione è rivolta al ruolo di sindaco e ci sono ancora tre anni prima del termine del mio mandato. I cittadini mi hanno confermato con un consenso molto importante e sento il dovere di onorare fino in fondo la fiducia che mi hanno accordato. Il mio impegno è completare questo mandato realizzando gli obiettivi che ci siamo prefissati. Chiaramente mi piacerebbe continuare a lavorare per la mia città, per portare sempre nuove opportunità per la sua crescita, e non potendo più farlo da Sindaco avendo raggiunto il limite dei mandati consecutivi, potrei cercare di proseguire il lavoro ad altri livelli amministrativi, con l’ottica di mantenere sempre al primo posto Tortona, il Tortonese e la nostra Provincia. Ma per questo ci sarà tempo: oggi conta lavorare, non immaginare il dopo.


