
L’Area Studi Mediobanca pubblica la seconda edizione dell’indagine sul settore orafo-argentiero-gioielliero in Italia. Lo studio analizza i dati finanziari dei 101 maggiori player con un giro d’affari superiore ai 19 milioni di euro ciascuno.
Alessandria riguadagna il terzo posto nella classifica nazionale dell’export orafo con export di 1.641,9 milioni di euro (16,8% del totale nazionale) e una crescita del 18,9% nei primi nove mesi del 2025, in netta controtendenza rispetto alla media nazionale che registra un calo del 14,5%. La provincia piemontese consolida il proprio ruolo nel panorama orafo italiano superando Milano che scivola in quarta posizione con export di 910,3 milioni di euro (9,3% del totale).
Le prime cinque destinazioni coprono il 74,3% dell’export alessandrino (circa 1.220 milioni di euro). A seguito di scelte logistico-commerciali operate da importanti protagonisti del settore, la Svizzera (26,0% dell’export alessandrino, circa 427 milioni) supera l’Irlanda (24,0%, circa 394 milioni) come prima destinazione: l’export verso la Svizzera registra un “boom” del +447,5%, mentre l’Irlanda perde il 19,4%. Perdono terreno la Francia (-11,7%) e Hong Kong (quinto sbocco, -27,2%). Crescono invece gli USA (+6,0%) e la Cina (sesta destinazione con circa 52,7 milioni di euro, +30,2%).
In ambito piemontese, Torino, quinta in classifica nazionale con 283,4 milioni di euro (2,9% del totale nazionale), sperimenta un mini-boom delle esportazioni (+157,3%). Come spesso si è avuto modo di notare, al calo di Milano (quarta in classifica) fa eco un aumento dalla provincia di Torino, segnalando una riconfigurazione degli snodi logistico-commerciali tra le due province limitrofe.
Nel panorama nazionale, Arezzo (primo posto) mantiene la leadership con 3.636,3 milioni di euro (37,2% del totale) nonostante un -31,7%, Vicenza (secondo posto) registra 1.894,6 milioni di euro (19,4% del totale) con un +5,8%. Le prime quattro province coprono l’82,7% dell’export italiano di settore.

