Mostra Carrà Cacciola a Quargnento: quasi 2.220 visitatori per un percorso che ha fatto convivere epoche e linguaggi diversi

Condividi

Si è chiusa domenica all’Auditorium della Trinità di Quargnento la mostra CARLO CARRÀ, ENZO CACCIOLA, @parallel.fbx. Dal Novecento al contemporaneo: il colore diventa materia e I.A., a cura di Luigi Benzi, Alberto Fiz e Rino Tacchella.

In sole quattro settimane di apertura, dal 26 settembre al 25 ottobre, l’esposizione ha accolto 2.147 visitatori: un risultato che conferma l’interesse del pubblico per un progetto capace di far dialogare epoche e linguaggi artistici diversi.

Promossa dal Comune di Quargnento, città natale del pittore, in occasione dei 145 anni dalla nascita (1881) e dei 60 anni dalla morte (1966) di Carlo Dalmazio Carrà, la mostra ha messo a confronto ventidue opere del Maestro, da La strada di casa del 1900 a Lacerba e bottiglia del 1914, fino a Natura morta con bottiglia e chicchera del 1966, con altrettanti lavori di Enzo Cacciola, tra i protagonisti della Pittura Analitica, dai Cementi degli anni Settanta alle Sabbie degli anni Duemila. A completare il percorso, le ricerche visive realizzate con l’intelligenza artificiale dal giovane artista Cristian Poddighe, in arte @parallel.fbx, tra cui un inedito ispirato direttamente a Carrà.

«Si chiudono ufficialmente le porte di una mostra che ci ha regalato grandi emozioni, dialoghi tra linguaggi artistici e un’energia straordinaria», dichiara Luigi Benzi, Sindaco di Quargnento, Presidente della Provincia di Alessandria e curatore della mostra. «I 2.147 visitatori sono un traguardo meraviglioso che testimonia la curiosità, la passione e la vivacità del pubblico, capace di apprezzare l’incontro tra il genio del maestro quargnentino, l’innovazione analitica del maestro Cacciola e le nuove frontiere della ricerca visiva e digitale di @parallel.fbx.»

A nome suo e dell’Amministrazione comunale, il Sindaco rivolge un ringraziamento speciale al pubblico, che ha riempito l’Auditorium della Trinità e condiviso le proprie immagini della mostra;
agli artisti, ai curatori Rino Tacchella e Alberto Fiz e all’Archivio Carrà, per aver dato vita a un progetto culturale unico; ai prestatori, ai volontari e agli amministratori comunali, che hanno lavorato con dedizione per accogliere al meglio ogni visitatore.

Un ringraziamento speciale va inoltre alle Fondazioni Cassa di Risparmio di Alessandria, Cassa di Risparmio di Torino, SLALA e Mani Intelligenti, al Consiglio Regionale del Piemonte e ai partner Riccoboni Holding, BBBell, Cassette Pucci, Colle Manora, Crivelli Gioielli, DS Smith, Ecostrem, Lucato Termica, New Alarm, PPG e 3i Group per l’indispensabile sostegno, e alla Regione Piemonte e alla Provincia di Alessandria per il patrocinio.


Condividi