Palazzo dell’edilizia o cittadella dell’edilizia

Leggo sui giornali che, forse nel cantiere alle porte di Alessandria, potrebbero riprendere i lavori arrivando ad una conclusione nei prossimi mesi,quindi, al di là delle denominazioni, l’importante è concludere l’opera.

Se così fosse né sarei particolarmente felice!

Chi mi conosce sa che un po’ di quella vicenda sono stato artefice e quindi colpevole. Ma, quando pensammo a quel progetto, l’idea che ci accomunava era “dare alla città e al territorio alessandrino un luogo simbolo dal punto di vista architettonico e di sostenibilità ma anche e soprattutto riunire in un solo edificio gli Enti Bilaterale
dell’edilizia”.

E l’economia girava! Le aziende lavoravano e i lavoratori in Cassa Edile aumentavano anno dopo anno, quindi il sogno ci poteva stare!

Gli Enti Bilaterali sono gli strumenti operativi che le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e degli imprenditori si sono dati per attuare assieme azioni che garantiscono regolarità e trasparenza delle imprese,formazione e sicurezza in uno dei settori più a rischio del Paese.

Anche la nuova denominazione “ cittadella dell’edilizia” mi affascina e convince, che fa il paio con l’altra cittadella; se poi accanto nasce un bel parco verde e ben curato a goderne sarà tutta la comunità.

Lascio agli attori del momento tempi e modi di portare a compimento questo sogno, ma ho ritenuto opportuno, leggendo queste novità, di esprimere il mio plauso e ringraziamento a loro.

Fosse solo perché l’edilizia era e rimane uno dei settori trainanti dell’economia del nostro Paese ed avere un luogo dove la popolazione a vista vede quanto si “produce” in termini di professionalità, sicurezza e regolarità è importante.

Silio Simeone