Traverso (FdI): “Ora tutti vorrebbero salire sul nostro carro: ma qui si fa politica, non carriera”. Sulle elezioni alessandrine: “Il sindaco Cuttica può farcela al primo turno”

di Ettore Grassano

 

“Con Giorgio Abonante siamo stati compagni di squadra nel calcio per diversi anni: un trequartista di talento, anche se non sempre riusciva a finalizzare. In ogni caso, quest’anno in politica mi toccherà proprio batterlo”. Difficile, anzi quasi impossibile, conversare con Alessandro Traverso senza parlare di calcio, e di politica: “le due passioni della mia vita, e ne vado fiero. Nel calcio sono momentaneamente fermo, per una serie di acciacchi: ma in primavera spero di ricominciare. La politica invece va a gonfie vele”.

Eh sì, perché Alessandro Traverso, una vita di militanza a destra, prima nel Movimento Sociale e poi in Alleanza Nazionale, oggi è segretario cittadino di Fratelli d’Italia ad Alessandria, e sa bene che il suo partito è lanciatissimo: “Nel 2017 alle comunali abbiamo preso l’1,9%, due anni dopo alle europee intorno al 6,5%: pur con prudenza e restando con i piedi per terra, direi che la doppia cifra alle prossime elezioni di Palazzo Rosso non ce le toglie nessuno. Ma abbiamo anche qualche ambizione in più….”.

In queste settimane si moltiplicano le indiscrezioni sui nomi di attuali consiglieri, e di figure di spicco della vita alessandrina, interessati ad entrare nella lista del partito di Giorgia Meloni, ma Traverso frena: “stiamo dialogando con tutti, come è giusto che sia in politica. Ma non abbiamo nessuna intenzione di far salire sul carro chiunque, anche se sappiamo di essere molto ambiti: giusto coinvolgere chi ha un percorso e una storia coerente con la nostra, o anche new entry se motivate e consapevoli che in Fratelli d’Italia si fa politica, non carriera”.

Proviamo allora a capirne un po’ di più, in termini di candidati ma soprattutto di obiettivi e priorità: il centro destra andrà unito alle elezioni? E può davvero vincere al primo turno, come si dice in giro?

Presidente Traverso, non possiamo che partire dall’attualità di queste ore: lei se fosse stato un grande elettore Mattarella l’avrebbe votato?
Assolutamente no. Vale per me la posizione di Fratelli d’Italia: Mattarella non è e non sarà mai il nostro Presidente, in quanto frutto di un compromesso che per coerenza non possiamo accettare.

I sondaggi nazionali danno il vostro partito con il vento in poppa, e un consenso intorno al 20%. Ad Alessandria dove volete arrivare?
Noi abbiamo una priorità, che è contribuire alla rielezione del sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Poi è chiaro che ogni partito punta a massimizzare il proprio risultato, e il numero di eletti. Ad oggi noi abbiamo un consigliere e un assessore: non credo di sbagliarmi se prevedo che faremo grandi passi in avanti.

Cosa manca oggi davvero ad Alessandria?
Se penso alle condizioni in cui abbiamo ereditato sia l’ente comune che la città nel 2017, non posso che vedere il bicchiere mezzo pieno. Si rischiava un nuovo default, con tutto quello che ne sarebbe conseguito, in termini di qualità dei servizi pubblici, e di costi per i cittadini. La giunta Cuttica ha lavorato seriamente, pur dovendo fare i conti anche con l’emergenza Covid: gestita egregiamente peraltro, mi pare che gli alessandrini lo riconoscano all’unanimità o quasi. Il centro destra ha saputo anche porre le basi per una serie di progetti sul fronte delle infrastrutture, e dello sviluppo. Nuovo ponte sulla Bormida, campus universitario, nuovo ospedale con Irccs, messa in sicurezza del Rio Lovassina, sviluppo della logistica, solo per citare alcuni esempi. Ora dobbiamo dire agli alessandrini dateci fiducia per un altro mandato, per poter completare tutto questo, e per dare un futuro ad Alessandria. A me piace confrontarmi con la gente, in strada: e mi pare che le persone, pur fortemente preoccupate per lo scenario generale (sanitario, ma anche economico) abbiano ben compreso che a Palazzo Rosso servono persone serie, e concrete.

Lei però con il probabile candidato sindaco del centro sinistra, Giorgio Abonante, ha un feeling personale…..
Siamo amici, è vero: giocare insieme a calcio fortifica i rapporti, e noi siamo stati compagni di squadra per diversi anni. Abbiamo anche giocato insieme per beneficenza, molto spesso. Giorgio è un ragazzo d’oro, non fosse che è comunista, e romanista: capisce che, per uno iuventino come me, che ha da sempre il cuore a destra, sono difetti non da poco (sorride, ndr). Scherzi a parte, in politica con Abonante siamo avversari da sempre: ma avversari, non nemici. Gli auguro un buon piazzamento: il secondo posto non è poi male…

Sarà nei fatti corsa a due, o teme qualche candidato di peso…magari al centro?
Come centro destra credo che dobbiamo rispettare tutti, ma temere nessuno. Abbiamo lavorato bene, con impegno e in condizioni estreme: gli alessandrini lo sanno, e sanno che il prossimo quinquennio sarà decisivo per completare il percorso avviato, e ridisegnare completamente il futuro della nostra città.

Se il sindaco Cuttica sarà rieletto, e Fratelli d’Italia farà un ottimo risultato, quali saranno le vostre priorità?
Sicurezza, e decoro urbano. Questi sono i due elementi sui quali più si deve lavorare, perché è questo che chiedono i cittadini di Alessandria. Fermi restando naturalmente gli importanti progetti di cui abbiamo già parlato, che andranno tutti portati a termine nel prossimo mandato.

Fratelli d’Italia avrà il vice sindaco?
Il sindaco Cuttica è espressione della Lega. Logica vuole che il vice sindaco spetti al partito della coalizione che, a parte la Lega, prenderà più voti. Ma sono questioni di cui è prematuro discutere. Ora conta convincere gli alessandrini a riconfermare il centro destra: possibilmente al primo turno.

Girano diversi nomi importanti per la vostra lista: quando avremo l’ufficialità?
Presto, ci stiamo lavorando. Confermo che mai come oggi Fratelli d’Italia è un brand appetibile, per tanti. Del resto oggi il partito beneficia certamente del valore aggiunto rappresentato da Giorgia Meloni, ma anche del fatto che, dall’amatissimo sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi, all’ottimo assessore regionale alla Formazione Professionale Elena Chiorino, stiamo dimostrando di avere in Piemonte una classe dirigente di valore assoluto. E giovane: la nostra prima linea è tutta di trenta/quarantenni.

Rimanendo in tema calcistico, lei si sente l’allenatore?
(sorride) Il fratello maggiore, dai: guardi che in primavera penso di tornare in campo, nel calcio. In politica invece l’impegnativo ruolo di segretario cittadino mi va benissimo. I rapporti con gli altri segretari del centro destra alessandrino sono eccellenti, ci stiamo confrontando con grande concretezza.

A proposito di formazione professionale, Presidente Traverso: al For.Al state facendo cose cose egregie…
Grazie, merito di un team di professionisti di prim’ordine, ottimamente guidati dalla Direttrice, Veronica Porro. Quest’anno avremo anche parecchie novità importanti: ne parleremo presto.