Alessandria candidata ad ospitare l’Adunata Nazionale degli Alpini nel 2021: “Opportunità straordinaria, in arrivo 500mila persone”

Ora è ufficiale: Alessandria è candidata per aggiudicarsi lo svolgimento della 94° Adunata Nazionale degli Alpini nel 2021.

L’evento, in programma nel secondo week end di maggio nel 2021, è conteso fra il nostro capoluogo e le città di Brescia, Matera e Udine.

Per  portare avanti l’iter necessario che culminerà nella comunicazione della assegnazione definitiva della sede (prevista per il prossimo 9 novembre) mercoledì 31 luglio si è svolto in città un sopralluogo effettuato dai consiglieri nazionali degli Alpini, che hanno esaminato tutti gli spazi utili, valutando come sarà possibile organizzare la logistica generale dell’evento.

Nel corso della visita ispettiva sono stati esaminati alcuni luoghi di interesse in particolare per l’insediamento del Comitato Organizzatore dell’Adunata (locali dei Giardini Pittaluga, Villa Guerci), le vie pedonali del centro città per organizzare il percorso della Bandiera di Guerra, oltre a valutare quello che potrebbe essere il percorso della sfilata, i luoghi delle cerimonie, la zona di ammassamento e i parcheggi. C’è stata anche una visita alla Cittadella.

 

La candidatura della Città di Alessandria è stata proposta dagli esponenti della sede alessandrina dell’ANA ed è sostenuta dalla Regione Piemonte, dalla Provincia e dal Comune di Alessandria e dai comuni centri zona.

Le motivazioni che stanno alla base della candidatura sono le seguenti:

  1. In Italia, il Tricolore sventolò pubblicamente per la prima volta in Cittadella l’11 marzo 1821. Da Alessandria, dove si erano radunati patrioti provenienti da ogni parte del Piemonte, partì l’insurrezione piemontese per chiedere alla monarchia sabauda di unificare l’Italia. Figura chiave e promotore del moto rivoluzionario fu l’alessandrino Santorre di Santarosa che, insieme ad altri  Generali,  diede vita ad una insurrezione dei reparti militari di Alessandria subito imitati dai presidi di Vercelli e Torino. L’avventura di Santarosa e degli altri carbonari terminò tragicamente, ma la vicenda è di indubbia importanza.

Issare, per la prima volta, il simbolo che rappresenta la nostra nazione è un riferimento importante  dal momento che le precedenti adunate si sono sempre identificate, oltre che con il nome della città ospitante, anche con un fatto storico. Nel 2021, questo sarebbe particolarmente significativo perché ricorrerà il bicentenario della prima esposizione della bandiera nazionale.

 

  1. L’adunata del maggio 2021 potrebbe essere dedicata all’alpino Camilllo Rosso che ha lasciato una forte ed indelebile traccia, sia durante il suo servizio militare con ripetuti comportamenti eroici, sia, in seguito, con una vita associativa attiva nell’ambito della sezione alessandrina. Il pluridecorato generale Camillo Rosso, che di Alessandria fu anche podestà, ebbe un ruolo da protagonista nella presa del Monte Nero, l’importante vittoria della Prima guerra mondiale che avvenne ad opera dei due battaglioni alpini piemontesi di Exilles e Fenestrelle.

 

  1. La Città di Alessandria ha un forte legame con gli Alpini per il sostegno e il contributo che hanno offerto durante la tragica alluvione del 1994 quando ‘Penne Nere’, provenienti da tutti Italia, si radunarono per offrire il proprio sostegno alla popolazione pesantemente colpita. Durante la ricostruzione, il rifacimento della scuola ‘Bovio’ venne effettuato dagli Alpini.

Si prevede che l’evento possa richiamare in città dalle 300 mila alle 500 mila persone e, pertanto, si configura come una iniziativa di forte impatto territoriale per le ricadute positive che ne potranno derivare.

La proposta di candidatura ha trovato un convinto appoggio delle istituzioni del territorio (Regione, Provincia e Comuni), ma anche  dei rappresentanti delle associazioni di categoria delle principali forze economiche presenti.

Gli stessi cittadini hanno dimostrato il forte interesse di poter manifestare la propria vicinanza agli alpini e il desiderio di condividere le emozioni , gli spettacoli e le celebrazioni dedicate alla Adunata.

Si tratta di una grande opportunità non solo per la Città di Alessandria, ma per tutto il  territorio provinciale che compattamente si è schierato insieme agli amici alpini per sostenere questa ambita e prestigiosa assegnazione che indiscutibilmente avrà un forte impatto su tutto il tessuto economico e sociale: è l’occasione per mettere in pista la più che necessaria unità del nostro territorio, prova generale per costruire insieme un progetto di sviluppo in armonia e serenità. Ad Alessandria gli alpini potrebbero trovare un ambiente ospitale, attento e orgoglioso di mettere in mostra il meglio di sé per onorare il loro l’arrivo e la loro permanenza.