Acqui Terme, incontrarsi alla Living Library: appuntamento sabato davanti al Comune

Libri viventi, libri che parlano, raccontando storie a tutti coloro che le vogliono ascoltare. È questa l’idea da cui nasce la Living Library, un modo originale per incontrarsi, conoscere persone e storie che diversamente non avremmo la possibilità di ascoltare.

La prima Libreria Vivente di Acqui Terme sarà ospitata sabato 25 maggio dalle 17.00 alle 19.30 in piazza Levi, davanti al Comune; ognuno potrà diventare “lettore”, scegliendo quale libro sfogliare in un catalogo di 16 storie, ascoltando il racconto dalla viva voce del/la protagonista, in un incontro a tu per tu, incrociando sguardi ed emozioni.

Un modo per scoprire se stessi attraverso l’altro: nella condivisione delle storie elaboriamo la nostra esperienza, ci riconosciamo nel nostro sentirci fragili, diversi, eroi, bisognosi, belli, brutti, buoni, cattivi o semplicemente umani.

L’iniziativa, che nasce in Danimarca nel 2000 in seguito a un episodio di razzismo, è stata riconosciuta come “buona prassi” nel 2003 dal Consiglio d’Europa. A portarla ad Acqui Terme è il progetto diocesano “Non di solo pane, ma anche”, promosso dalla cooperativa sociale CrescereInsieme, cooperativa agricola sociale Maramao, Caritas diocesana e Azione Cattolica, all’interno della Campagna nazionale CEI “Liberi di partire, liberi di restare”. L’evento è organizzato con il Comune di Acqui Terme, che aprirà il cortile interno e l’enoteca regionale per ospitare i libri viventi.

“È un evento culturale importante per la città e il territorio acquese, una grande opportunità per incontrarsi e creare empatia, di cui c’è assoluta necessità nel momento storico in cui stiamo vivendo”, afferma Alessandra Terzolo, assessore alla Cultura e alle Politiche Sociali di Acqui Terme, che ha sostenuto da subito il progetto con grande convinzione.

Ogni Living Library ha un tema e quella di Acqui avrà storie su “incontri che hanno cambiato la vita”. “Il tema dell’Incontro è fondamentale per ogni essere umano, e tra l’altro è alla base di ogni Living Library: due persone che non si conoscono si trovano a condividere una storia, a creare un dialogo e con questo semplice gesto contribuiscono al consolidamento di una comunità”, afferma Marco Pollarolo, antropologo e attore, che ha selezionato e curato le storie, dando indicazioni sui “libri” e ai “librai” che hanno partecipato alla costruzione dell’evento incontrandosi più volte.

“La Living Library è un modo di lavorare sugli stereotipi proprio attraverso l’incontro – prosegue Pollarolo – le persone vengono coinvolte a prescindere dalle categorie di appartenenza. È un altro modo di fare inclusione sociale. Il catalogo che il pubblico riceverà partecipando all’evento è un mosaico di diverse narrazioni e diventa un’istantanea di una comunità e un territorio sul tema dell’incontro”. Tra esse: storie di incontri fatti durante un viaggio che ha cambiato il proprio modo di vedere; persone incontrate per caso che diventano amicizie insostituibili; incontri fatti lasciando il proprio paese; una telefonata che diventa l’occasione per cambiare lavoro e scoprire una nuova parte di sé; l’incontro con un medico che cambia il corso delle cose; cibi, letture, terre lontane che ti entrano dentro e diventano compagni di quel viaggio che è la vita. Ogni storia rimanda ad altre storie e suggerisce come tutto si lega e ci lega agli altri, aprendo a nuove prospettive e punti di vista, offrendo la possibilità di incontrare se stessi.

Ad accogliere i lettori davanti a Palazzo Robellini ci saranno 10 librai che indicheranno le postazioni dei libri viventi, disponibili fino alle 19.30. Seguirà un apericena organizzato dal catering Sociale del Ricre, per continuare a dialogare. La serata proseguirà alle 21.00 al Teatro Romano di via Scatilazzi con uno spettacolo di teatro-narrazione dal titolo “Viaggio in cerchio”, di e con Rita Laforgia: una storia che unisce terre e generazioni diverse attraverso il racconto di un’amicizia speciale fra una ragazza italiana e un ragazzo senegalese che scoprono di essere cresciuti nello stesso modo, intorno a un cerchio. Lei intorno al tavolo della sala da pranzo dove le sue zie si riunivano per raccontare storie familiari, lui intorno al fuoco, dove sua nonna, il “griot” (il cantore-poeta) del villaggio, radunava il cerchio di uditori e raccontava delle storie.

L’ingresso è libero per tutto lo svolgimento dell’evento. Per l’apericena sarà richiesto un piccolo contributo. In caso di maltempo lo spettacolo sarà a Palazzo Robellini.

Maggiori informazioni su Living Library al link: http://livinglibrary.me/metodo/