Regionalismo differenziato: martedì a Palazzo Borsalino lezione di Giovanni Tarli Barbieri

L’università del futuro fra bit e democrazia. Per Alessandria sarà davvero la volta buona? [Centosessantacaratteri] CorriereAlGiunge al terzo appuntamento il ciclo di incontri dedicato al tema del regionalismo differenziato promosso dal Dottorato alessandrino in Autonomie locali per l’anno accademico 2018-2019.

Dopo le lezioni dei proff. Matteo Cosulich (Università di Trento) e Mario Bertolissi (Università di Padova), venerdì 8 marzo (ore 14, Palazzo Borsalino) sarà la volta del prof. Giovanni Tarli Barbieri, ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Firenze.

Autorevole studioso della nostra forma di Stato e delle sue fonti, nonché co-autore di uno dei manuali di diritto regionale più diffusi e apprezzati nelle Università italiane, il prof. Tarli Barbieri concentrerà l’attenzione sui profili procedurali e sostanziali della c.d. legge di differenziazione, ovvero la legge che il Parlamento, approvandola a maggioranza assoluta sulla base di una intesa conclusa tra Governo e Giunta regionale, può attribuire alla Regione interessata ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell’art. 116, comma 3, della Costituzione.

“Proprio il rapporto tra l’intesa e la lgge attuativa, che ha iniziato ad essere oggetto anche di una accesa discussione politica, – ha dichiarato il prof. Renato Balduzzi, ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico del DRASD, il quale introdurrà l’incontro – pone in modo ineludibile il problema del ruolo del Parlamento all’interno della procedura di attuazione del regionalismo differenziato. Sembra stia finalmente prevalendo l’opinione che intese così delicate non possano essere lasciate alla sola trattativa tra esecutivi statale e regionali. Sotto il profilo sostanziale, poi, sarà interessante, dopo aver ascoltato i punti di vista simmetrici di Cosulich e Bertolissi, approfondire con un giusregionalista accreditato come Tarli Barbieri la decisiva questione se il regionalismo differenziato costituisca un tertium genus di autonomia regionale, accanto a quella ordinaria e a quelle speciali, oppure sia, come sembrerebbe emergere dall’impianto costituzionale, una mera articolazione dell’autonomia ordinaria”.

Concluderà l’incontro il prof. Jörg Luther, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università del Piemonte Orientale e coordinatore del dottorato in “Istituzioni pubbliche, sociali e culturali” del quale il DRASD fa parte. La lezione, che si rivolge come da tradizione oltre che agli studiosi anche ai sindaci e agli amministratori locali del territorio, è aperta al pubblico previa iscrizione (drasd@uniupo.it). Si allega il programma.