Grigi, con la Lucchese è 0 a 0: tanta confusione, e un po’ di noia

di Jimmy Barco
www.lacantera.club

 

 

Dal Mocca – Quarta giornata di campionato e terza partita per i Grigi che hanno saltato il turno infrasettimanale previsto contro la Pro Vercelli al Piola, partita rimandata per le note vicende dei ripescaggi.

Tra l’altro il match è il terzo consecutivo in campionato che i Grigi affrontano al Mocca, quasi un record. Ricordiamo che i primi due si sono chiusi rispettivamente con una vittoria (Juve U.23) e una sconfitta (Pro Piacenza).

La Lucchese. Quella di Favarin è una squadra tosta, benché la società abbia vissuto un’estate travagliata, attanagliata da problemi economici ancora irrisolti. A Lucca in estate l’organico è stato messo in piedi in fretta e ci hanno messo le mani più d’uno. Nel travaglio è stato curioso e indicativo l’atteggiamento del su citato Favarin, il quale ha dato e ritirato le dimissioni a rate, quasi fosse prigioniero di una porta girevole di un albergo e a singhiozzo lanciava anatemi contro questo e quel dirigente della sua società. Comunque anche le insegne lucchesi sono decollate e, come tutti gli altri bambini il primo giorno di scuola, si sono presentati subito sul pezzo mettendo in fila prestazioni interessanti nei turni precedenti.

La partita. Il terreno dello stadio mandrogno è come sempre perfetto e le temperature sono accettabili, al contrario del caldo post estivo patito la domenica passata.

Le formazioni: mentre la Lucchese parte in formazione tipo con aggiustamenti dovuti alla tenuta fisica di alcuni loro giocatori che oggi affrontano la terza partita (l’ultima giovedì scorso) in sette giorni, D’Agostino preferisce metter mano alla fantasia, cambiando tatticamente pelle alla sua squadra e utilizzando in modo diverso alcuni suoi ragazzi. E per la precisione rispolvera la difesa a tre (Gjura, Prestia e Agostinone), poi piazza due difensori che ci erano stati presentati in sede di campagna acquisti come centrali (Delvino e Badan), a centrocampo due mediani (Gatto e Maltese), Bellazzini tra le linee con il compito aggiuntivo di intercettare il loro play Mauri e due punte
(Santini e Sartore).

Cinque difensori puri cinque contro una punta e mezza (Sorrentino e De Feo) schierati dall’altra parte (dove, tra l’altro, i loro quinti erano dotati di un passo da prepensionamento e con l’aggressività di della pecora Dolly); giochi in casa contro un avversario abbordabile e fai a meno del centravanti titolare e non sali mai con i quinti perché non ne hanno le caratteristiche.

E queste considerazioni le faccio a prescindere dalla prestazione e dall’andamento della partita: se questa è l’idea di calcio di D’Agostino, altro che “imporre il nostro gioco”…

Adesso si parte e i Grigi usano l’arma della frenesia (mi pare l’unica a nostra disposizione oggi) per la prima mezz’ora con Santini che fa reparto da solo là davanti. La Lucchese pare legnosa, in difficoltà negli spazi stretti e molle sulle gambe. In questa prima parte del 1° tempo portiamo a casa un’occasione su corner sventata dal portiere toscano al 2’ (ebbene sì, Falcone ha le mani pure lui, ma non abbiamo più avuto occasione di rivederle in azione fino alla fine) e qualche situazione pericolosa creata dalle iniziative estemporanee di Santini (12’, 13’, 44’).

Dopo la prima mezz’ora e calati i bollenti spiriti mandrogni la squadra di Favarin prende coraggio, campo e sale di tono così al 38’ Provenzano chiude una bella trama dei suoi a un passo da Cucchietti sbagliando clamorosamente un gol già fatto. Al 46’ un’altra opportunità per i Grigi
(non un’occasione, si badi bene) con Badan che tenta un pallonetto ma è troppo lento e viene sventato.

Il secondo tempo comincia con un’altra occasione clamorosa per gli ospiti grazie a Greselin che dal limite fulmina Cucchietti, la palla incoccia la traversa interna, picchia sulla linea di porta e esce. Da li in poi la Lucchese, giusto ruminando un po’ di calcio di qualità discutibile, prende in mano il pallino e lo tiene saldamente in mano fino al breve forcing finale dei Grigi (roba da 8’, per intenderci) che, grazie ai nervi e all’orgoglio, provano a pungere l’avversario senza peraltro riuscirci nemmeno in parte lasciando però ancora un’occasionissima sventata sulla linea di porta ai toscani (83’).

Una partita brutta, mal giocata da entrambe le compagini e, almeno quello visto oggi, ognuna alle prese con problemi che sono sembrati più grossi di loro. E se gli ospiti hanno almeno l’attenuante di una acclarata stanchezza dovuta a impegni ravvicinati per i Grigi si tratta invece di un’interpretazione pessima e basta. Resettare tutto e usare intelligenza e pragmatismo da parte di chi è deputato a pensare.

Altimenti passiamo di nuovo un mezzo campionato a cercare un’Araba Fenice che non trovi perché non sai dove cercarla.

Ma se questi sono i segnali preventivi che si danno al gruppo quando si deve affrontare in casa un avversario alla portata come la Lucchese, quanti difensori in campo dal 1° ci toccherà vedere a Siena o a Piacenza?

 

Alessandria 0 – Lucchese 0

Alessandria: 22 Cucchietti, 3 Agostinone, 6 Delvino, 7 Santini, 8 Gatto (C), 10 Maltese, 11 Sartore, 15 Gjura, 19 Badan, 21 Bellazzini, 28 Prestia.
A disposizione: 1 Pop, 5 Zogkos, 9 De Luca, 12 Scatolini, 13 Gerace, 14 Sbampato, 16 Fissore, 17 Usel, 24 Gazzi, 25 Talamo, 27 Cottarelli, 30 Rocco. All. Sig. Gaetano D’Agostino.

Lucchese: 22 Falcone, 5 Martinelli, 6 Lombardo, 8 Greselin, 9 Sorrentino, 10 Provenzano, 16 Favale, 17 De Vito, 18 Gabbia, 26 Mauri, 28 De Feo (C).
A disposizione: 1 Aiolfi, 2 Palumbo, 4 Castagna, 7 Cardore, 11, Bernardini, 13 Santovito, 14 Jovanovic, 15 Palmese, 20 Strechie, 21 Isufaj, 23 Bortolussi, 31 Bacci. All. Sig. Giancarlo Favarin.