Elezioni politiche 2018: ecco tutti i nomi alessandrini. Ci saranno sorprese dell’ultima ora?

Politiche 2018: ecco tutti i nomi alessandrini. Ci saranno sorprese dell'ultima ora? CorriereAldi Ettore Grassano

 
Ultime ore decisive per conoscere la mappa definitiva delle candidature alle elezioni politiche del 4 marzo.

Si voterà con una legge elettorale, il Rosatellum, che è un mix (ovviamente molto criticato) di sistema proporzionale e uninominale, con soglia di sbarramento al 3%. Ecco come funziona.

Per gli elettori cambierà poco: alle urne troveranno comunque le solite due schede, una per la Camera e una per il Senato: con indicato il candidato di coalizione (o di singola lista), e simboli collegati.

Gli addetti ai lavori della politica, invece, da settimane si ‘arrovellano’ sulle candidature uninominali (dove in Piemonte il centro destra è dato vincente pressochè ovunque) e su quelle nei listini plurinominali, che sono per molti un’àncora di salvataggio, per altri un comodo paracadute, per altri ancora un modo comunque di ‘restare nel giro’. La politica non finisce il 4 marzo, nel 2019 ci sono regionali e comunali, per cui sempre meglio esserci che sparire.

Ad oggi, e in attesa di inevitabili ‘colpi di coda’ dell’ultima ora, e di ‘paracadutati’ nazionale soprattutto nei listini, ecco la situazione.

Nel centro destra, la Lega metterà in campo al collegio uninominale della Camera Politiche 2018: ecco tutti i nomi alessandrini. Ci saranno sorprese dell'ultima ora? CorriereAl 1(Alessandria, Tortona, Novi, Ovada) il segretario nazionale della Lega Piemont Riccardo Molinari, sostenuto da tutto lo schieramento. Sarà, tra l’altro, l’unico candidato del capoluogo  in corsa in questo collegio.  Nel listino proporzionale, sempre Molinari al primo posto, seguito da Elena Lucchini (segretaria sezione Voghera), Lino Pettazzi, Rossana Boldi. Poichè Lucchini correrà anche sul collegio uninominale di Vigevano, in caso di vittoria sia sua che di Molinari si apriranno forti spazi per Pettazzi e Boldi. Insomma, il Carroccio non nasconde di avere grandi ambizioni, su scala piemontese, ma soprattutto mandrogna.

Berutti (FI): “Regione torinocentrica: il centro sinistra ha abbandonato le periferie al loro destino”. Sulle elezioni provinciali: “Baldi soluzione di valore” CorriereAlForza Italia, a livello provinciale, punterà su Massimo Berutti, candidato unitario del centro destra al collegio uninominale Alessandria Asti per il Senato. Nel listino Camera 1 Piemonte 2 (Alessandria Asti Cuneo) terza posizione per il sempiterno Ugo Cavallera.

Fratelli d’Italia ai collegi uninominali appoggerrà i candidati di coalizione, e punta ad un paio di seggi in altre aree del Piemonte: per il suo leader locale, il casalese Federico Riboldi, ci sono in serbo sfide importanti nel 2019: la corsa a sindaco di Casale Monferrato, ma forse anche qualcosa di più, tenuto conto che si voterà anche per le regionali. Nel listino proporzionale alla Camera sarà in corsa Cherima Fteita, assessore comunale ad Alessandria

E la ‘quarta gamba’ dello schieramento di centro destra? Giovanni Barosini, segretario regionale Udc oltre che presidente di commissione Anci e assessore comunale ad Alessandria, sarà capolista alla Camera per “Noi con l’Italia-Udc” – nel collegio plurinominale Alessandria/Asti/Cuneo: “Se raggiungeremo il 3% a livello nazionale, ci sono ottime possibilità: sarebbe un modo per continuare a lavorare per Alessandria, la mia città, e per tutta la provincia, in un nuovo ruolo”.

 

Il Movimento 5 Stelle invece, proprio in queste ore (lunedì alle 11 alla ex Taglieria del Politiche 2018: ecco tutti i nomi alessandrini. Ci saranno sorprese dell'ultima ora? CorriereAl 2Pelo di Alessandria, e prima ad Asti) presenterà tutti i suoi candidati. Massima riservatezza fino all’ultimo sui nomi dell’uninominale, mentre nei ‘listini’ proporzionali buone chanche pare avere al Senato l’impiegata alessandrina Mariassunta ‘Susy’ Matrisciano, in seconda posizione sul Piemonte 2. Più complicato il percorso, nel listino della Camera, per il giovane avvocato Giuseppe Castagna, che è soltanto quarto.

Per il Partito Democratico è l’ora della resa dei conti, e dei bocconi amari. Basti pensare al nutritissimo drappello alessandrino eletto 5 anni fa (Borioli e Fornaro al Senato, Bargero alla Camera, con poi ‘l’arrivo’ di Lavagno da Sel. E Renato Balduzzi in Scelta Civica) per rendersi conto che è finita un’epoca. Nel Partito di Renzi pare evidente che dopo il 4 marzo la rappresentanza alessandrina sarà residuale, anche se nessuno osa ammetterlo ufficialmente.

Con l'estrema destra non c'è civismo CorriereAl“La notizia è che sarò candidato al Senato, nel collegio uninominale Alessandria-Asti – scrive sul suo profilo facebook Daniele Borioli – . Non avrò alcun “paracadute” in alcun listino proporzionale e, pertanto, se qualcuno ritiene utile che io prosegua il mio lavoro in Parlamento, dovrà votarmi. Il collegio comprende le città di Alessandria, Novi Ligure, Ovada, Tortona, Acqui Terme, con i rispettivi circondari, e tutta la Provincia di Asti. Purtroppo, non ne fanno parte Valenza e Casale, ed è la cosa che più mi dispiace. La competizione parte molto in salita, con la destra data in vantaggio di parecchi punti, per questo bisognerà cercare di strappare i voti uno a uno. Ma ci dobbiamo mettere tutta l’energia possibile”. Ogni commento appare superfluo.

Mentre è ‘saltata’ la candidatura ‘di servizio’ del sottosegretario novese Enrico Bargero nuovaMorando (e, date le condizioni, appare difficile immaginarlo dispiaciuto), decisamente arduo il percorso anche per il casalese Fabio Lavagno, terzo nel listino della Camera per Vercelli, Casale, Novara, Biella. Qualche possibilità in più per Cristina Bargero, deputata uscente, proposta all’uninominale per il Senato su Casale-Vercelli, e al terzo posto nel listino plurinominale, dietro al ministro Pinotti e al cuneese Mino Taricco. In sostanza, per lei potrebbe aprirsi uno spiraglio solo se Pinotti fosse eletta nel suo collegio uninominale a Genova.

Graziano MarcellaIn questo risiko ‘a incastri’, infine, alla vice sindaco di Tortona, Marcella Graziano, tocca l’improba sfida al collegio della Camera di Alessandria Tortona Asti Novi Ovada. Dove davvero il Partito Democratico rischia tanto, considerato che il centro destra schiera Molinari, il movimento 5 Stelle una figura ancora ignota, e Liberi e Uguali con Pietro Grasso mette in campo il suo big e leader piemontese, il senatore uscente Federico Fornaro, che tra l’altro gioca in casa.Fornaro (Mdp-Liberi e Uguali): “Siamo il Quarto Polo nazionale: alternativi alla destra e ai 5Stelle, ma anche a questo PD” CorriereAl

Proprio Fornaro, candidato oltre che all’uninominale anche nel collegio plurinominale proporzionale Alessandria-Asti-Cuneo, potrebbe dare forti ‘grattacapi’ al Pd di casa nostra. Qui tutti gli altri candidati di LeU, tra i quali il tortonese Davide Sefarin e i casalesi Marco Rossi e Ippolito Grimaldi.

Note da giorni le candidature alessandrine di Potere al Popolo: la mediatrice culturale di Alessandria Jamila Jakami sarà in corsa all’uninominale per la Camera; l’insegnante in pensione di Tortona Stefania Ravazzi al plurinominale Senato e il medico di base di Arquata Diego Sabbi al plurinominale listino.

A sinistra c’è anche il Partito comunista, che candida al Senato (sia uninominale che proporzionale) l’operaio alessandrino in pensione Renato Kovacic.

 

Il Piemonte eleggerà in tutto 45 deputati e 22 senatori. Gli alessandrini potrebbero essere 7: e, com questa legge tanto complicata quanto dal risultato ‘predeterminato’, non è neanche così complicato individuarli in anticipo.