Chi fa festa e chi la detesta [Psicologia in pillole]

sara-poggiodi Sara Poggio

 

Sono un’inguaribile amante del Natale e questo periodo dell’anno mi mette sempre di buon umore. Ascoltando le storie dei miei pazienti e leggendo le ricerche scientifiche, però, mi accorgo di non essere in numerosa compagnia.

Spesso queste feste, che si accompagnano alla chiusura dell’anno, ci portano a tirare le somme e a pensare a tutto quello che manca e che desidereremmo per noi…il risultato?

Gli studi riportano un incremento dei suicidi o dei tentativi di suicidio in questo periodo dell’anno, nonché un aumento dei ricoveri e dei decessi per problemi alcol-correlati. Giuro che ho spulciato parecchi archivi di ricerche per riuscire a trovare una scoperta rassicurante sul fatto che non ci stiamo trasformando tutti in rancorosi Grinch, ma senza risultati soddisfacenti. Ogni tanto Chi fa festa e chi la detesta [Psicologia in pillole] CorriereAlho l’impressione che noi psicologi cadiamo negli stessi circoli viziosi che ci raccontano i nostri pazienti: perdiamo la capacità di concentrarci sulle cose belle, che funzionano e ci fanno stare bene, attratti sempre da ciò che è migliorabile, doloroso e funesto.

Proviamo a pensare di scrivere una lettera a Babbo Natale: inizieremmo subito con le cose nuove che vorremmo e tutte quelle che desidereremmo lasciare alle spalle, ma difficilmente scriveremmo una parola importante, che ormai solo qualche mamma ancora suggerisce di inserire in cima alle richieste…grazie. Certo, ci sono esperienze nella vita per cui è davvero difficile essere riconoscenti, ma in ogni anno, in ogni mese e probabilmente in ogni giorno c’è una piccola cosa che ci può far stare bene, che ci fa provare gioia, ma che svanisce nell’oblio dei grandi problemi. Pensate che le persone che mostrano gratitudine annotando ogni giorno tre cose positive che gli sono successe dichiarano di essere più felici, di dormire meglio e mantengono uno stile di vita più sano.

In questo periodo di spese pazze e doni più o meno azzeccati, proviamo a regalarci una cosa preziosissima e spesso non a buon mercato: la gratitudine verso noi stessi e verso gli altri per ciò che abbiamo, l’indulgenza verso le parti più fragili di noi e trovare la più piccola cosa che possiamo fare, adesso, per essere felici.

Grazie a chi mi ha letta in questo anno, a chi non l’ha mai fatto e a chi mi permette di scrivere le mie riflessioni, tra scienza e (flusso di) coscienza.

 

 

Dr.ssa Sara Poggio-Psicologa, Psicoterapeuta Cognitiva
In Forma Mentis-Studio di Psicologia e Chinesiologia, Acqui Terme
poggio_sara@libero.it
Bibliografia:
http://www.stateofmind.it/2015/03/felicita-psicologia/
http://www.stateofmind.it/2015/12/a-natale-siamo-tutti-piu-felici-non-secondo-la-ricerca/