Gioco d’azzardo patologico: proseguono le iniziative di informazione e sensibilizzazione preventiva

Prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico: un incontro di formazione per gli studenti delle superiori alessandrine CorriereAlE’ in programma il prossimo 5 maggio l’evento rivolto agli studenti alessandrini, nell’ambito di un progetto promosso dall’Amministrazione Comunale, ASL AL e Libera sul tema della prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico.

L’evento del 5 maggio alle ore 10.00 è specificamente dedicato agli studenti delle Scuole secondarie di II grado e delle Scuole di formazione professionale alessandrine e — grazie al contributo di AMAG Reti Gas — si declinerà quale nuovo incontro di formazione programmato presso il Liceo Classico “G. Plana” di Alessandria (piazza Matteotti) e condotto dai formatori di TAXI 1729 (da anni sono ospiti delle Scuole della Città): incontro per il quale è prevista la partecipazione circa 250 studenti. Il titolo dell’evento è “Fate il Nostro Gioco” e consiste in un laboratorio sulla matematica del gioco d’azzardo (informazioni su www.fateilnostrogioco.it). Per informazioni e prenotazioni: Assessorato Comunale alla Coesione Sociale di Alessandria – Tel. 0131 515294 – email: giocopulito@comune.alessandria.it. 

Da un punto di vista sociale, le persone affette da Gioco d’Azzardo Patologico presentano un elevato rischio di compromissione finanziaria personale che ha evidenti ripercussioni in ambito familiare e lavorativo, fino ad arrivare a gravi indebitamenti e alla richiesta di prestiti usuranti. Questo è uno degli aspetti che collega il gioco d’azzardo patologico alla criminalità organizzata che investe energie e capitali in questo settore.

Nel momento in cui il gioco determina effetti negativi e documentati sulla salute di molte persone, è necessario prendere in considerazione l’esigenza di introdurre forme di regolamentazione e di tutela più stringenti, soprattutto alla luce della forte evoluzione che queste attività stanno avendo sulla rete internet, dove diventa estremamente difficile esercitare controlli e introdurre forme di prevenzione.

Per quanto riguarda la situazione in provincia di Alessandria, il volume del denaro giocato ammonta a circa 1.400 euro pro capite all’anno; su 431.200 abitanti almeno 3.450 sono giocatori dipendenti e 14.000 a rischio di dipendenza. Le famiglie con un membro giocatore in difficoltà contano circa 27.000 persone, ma se consideriamo anche i giocatori a rischio, allora sono coinvolti complessivamente più di 100.000 cittadini, quasi un quarto della popolazione. Tuttavia ai SerD ASL AL, nel 2016, sono afferiti circa 80 utenti, di cui 48 ad Alessandria, troppo pochi se consideriamo le stime del fenomeno. Molto spesso il GAP è associato all’uso di sostanze stupefacenti, abuso alcolico e presenza di patologie psichiatriche e colpisce particolarmente i giovani, anche se adulti e anziani non ne sono esenti. Per questa ragione, in Provincia, in questi ultimi anni sono state messe in atto iniziative volte a ridurre il disagio, ad aumentare la consapevolezza del rischio e della pubblicità ingannevole nei giovani.

Nel 2016 è stata realizzata da Nomisma — in collaborazione con l’Università di Bologna — un’indagine che ha coinvolto un ampio campione di scuole secondarie di secondo grado italiane e ha visto la partecipazione di circa 11.000 ragazzi dai 14 ai 19 anni. Dai risultati della ricerca emerge che l’’interesse per il gioco d’azzardo è spesso legato alle competenze necessarie a valutare le probabilità della possibile vincita. La propensione al gioco cambia – ad esempio – in relazione al rendimento scolastico in matematica: la quota di giocatori raggiunge il 51% tra chi ha un rendimento insufficiente, mentre è pari al 46% tra chi ha votazione superiore a 8 decimi. Anche il possesso di specifiche competenze probabilistiche è un fattore predittivo: la quota di giocatori sale al 55% tra chi non è in grado di risolvere semplici quesiti probabilistici .

Dalla sperimentazione effettuata con gli studenti delle scuole medie superiori emerge che, nei giovani, è forte soprattutto la propensione al gioco on-line, un mondo ancora più sommerso senza contorni delineati. Non va dimenticato, inoltre, che anche nei bar è possibile anche per i minorenni accedere a slot, giochi e scommesse sportive per la mancanza di un controllo efficace sul loro accesso.

Da circa tre anni, si sono avviate sul territorio cittadino di Alessandria diverse iniziative, tra cui il progetto “Io non gioco: una scommessa vincente”, finanziato da Fondazione Social e con contributi dei Comuni di Acqui Terme e Alessandria, che hanno determinato collaborazioni importanti tra i Comuni, il SerD ASL AL, i servizi sociali e altri soggetti dell’associazionismo, gli istituti scolastici e professionali, sul tema della prevenzione e del contrasto del gioco d’azzardo patologico e sulla matematica del gioco d’azzardo. Tra le ultime iniziative sul territorio ricordiamo:

  • la costituzione, nel mese di marzo, di un tavolo di lavoro a cui hanno partecipato l’Amministrazione Comunale di Alessandria, il Dipartimento di Patologia delle Dipendenze dell’ASL AL, la Caritas Diocesana di Alessandria, i partners del Progetto “Io non gioco: una scommessa vincente” (Associazione Parcival, Libera, Associazione Punti di vista, Sportello di ascolto di Acqui Terme, Cissaca), il Consorzio Servizi Sociali di Ovada, la Fondazione Social, la Cooperativa Il Gabbiano, il gruppo di Giocatori Anomini-sede di Alessandria, l’Ordine dei Medici della Provincia di Alessandria, la Comunità di San Benedetto al Porto.

I primi passi di questo tavolo di lavoro sono stati indirizzati ad una comunicazione coordinata sul tema, ad una attività di formazione per volontari e operatori di Caritas e Cissaca per meglio interagire con gli utenti che praticano il gioco d’azzardo in modo frequente e compulsivo;

  • la creazione di un rapporto di collaborazione con il gruppo di Giocatori Anonimi che hanno dichiarato la loro disponibilità ad incontrare gli studenti per raccontare la propria esperienza, disponibili, inoltre, a fornire attività di sostegno agli ex giocatori;
  • dalla primavera 2016 si sono svolti in vari centri della provincia 6 slotmob, per premiare gli esercizi che hanno scelto di non installare slot machines nel proprio locale. Infine, l’approvazione di una legge regionale ha incominciato a dare i suoi frutti, controllando e perseguendo i titolari di esercizi che non rispettano i regolamenti comunali.

Relativamente alle attività del gruppo alessandrino dei Giocatori Anonimi, la conferenza stampa odierna ha visto un rappresentante del gruppo (costituito otto anni fa e che consta attualmente di una trentina di aderenti, tra i 30 e i 73 anni) illustrare le specifiche attività di sostegno svolte a favore di chi decide di entrare a fare parte del gruppo. In particolare, è stato segnalato l’evento pubblico per conoscere meglio le attività e gli obiettivi dei Giocatori Anonimi di Alessandria: un incontro (ad ingresso gratuito) programmato per mercoledì 3 maggio, dalle ore 20.00 alle ore 23.00 nel Salone del Centro Don Bosco (g.c.), in corso Acqui 398, al quartiere “Cristo” di Alessandria. Per informazioni sul gruppo Giocatori Anonimi di Alessandria: Tel. 392 1754932.