Egea si è aggiudicata in maniera definitiva il business teleriscaldamento ad Alessandria: una partita da quasi 100 milioni di euro, che ha visto ‘gareggiare’, oltre alla multiutility piemontese con sede e radici ad Alba (qui l’intervista esclusiva di CorriereAl con il suo amministratore delegato Pier Paolo Carini), anche un altro grande player del settore come Iren.
Una determina ufficiale di Palazzo Rosso poco prima di Ferragosto ha formalizzato quanto sancito dall’apertura delle buste lo scorso maggio, ossia che il progetto teleriscaldamento ad Alessandria sarà realizzato nei prossimi anni da Egea, in partnership con Amag.
Sarà, o meglio dovrebbe essere: Iren ha infatti 30 giorni di tempo (scattati lo scorso 12 agosto) per un eventuale ricorso al Tar, secondo una metodologia sempre più consolidata nel nostro paese. Rumors dicono che il ricorso, con possibile (ma non obbligatoria) conseguente sospensiva potrebbe esserci, e che comunque decisiva sarà la posizione in merito di Chiara Appendino, nuovo sindaco di Torino destinata a cambiare una serie di equilibri all’interno di Iren.
E i tanti oppositori alessandrini del progetto? Il teleriscaldamento ha tenuto banco per mesi in città, lo scorso inverno, con diverse prese di posizione, pubblici dibattiti, contestazioni e proteste.
Anche su questo fronte, alla ripresa dopo la pausa di Ferragosto, ci saranno novità?