Teatro Comunale: e adesso?

Teatro vuoto 1di Pier Carlo Lava

 
Dopo cinque anni di chiusura e un lungo lavoro di bonifica, sabato pomeriggio gli alessandrini hanno varcato nuovamente le porte del Teatro Comunale di Alessandria.

Quali sono le opinioni in merito, e soprattutto cosa serve ora per farlo vivere e renderlo fruibile dai cittadini, lo abbiamo chiesto a diversi politici a livello locale, regionale e nazionale. Queste le loro risposte.

 

Roberto Massaro, consigliere comunale (PD)Massaro
“La riapertura del Teatro cittadino e la ripresa, seppur parziale, della programmazione di alcuni spettacoli rappresentano indubbiamente una bella notizia per la città. Dopo i lunghi e difficili anni, impegnati nella bonifica dalle fibre d’amianto, la città, grazie all’azione dell’attuale amministrazione comunale, torna a riappropriarsi di uno spazio ove sarà possibile promuovere eventi culturali di qualità.
Certo, il lavoro di completamento è ancora lungo ma, l’ipotesi di far diventare il Teatro lo scrigno culturale della città, è un obiettivo ambizioso e condivisibile. Ci vorrà il coraggio di rilanciare una visione maggiormente sistemica delle politiche culturali, che si ponga l’obiettivo di liberare le sopite potenzialità creative del nostro territorio e possa favorire il crearsi di vere e proprie reti e network culturali.
Nessuna istituzione culturale, può pensare di bastare a se stessa. Per questo sarà essenziale sviluppare la cooperazione tra pubblico e privato per un’efficace gestione del patrimonio culturale tale da produrre esternalità positive e significative per entrambi.
Il Teatro riapre: Alessandria torna in scena! Rimangono sui fondali ancora nodi irrisolti ma conforta sapere, che dopo tanto buio le luci si riaccendono. Su il sipario!”

 

Lavagno sindaciFabio Lavagno, parlamentare (PD):
Quando un luogo di cultura, di aggregazione sociale viene aperto, anche se parzialmente, alla fruizione dei cittadini è sempre un risultato importante, nel caso del teatro di Alessandria dobbiamo parlare però di una vera e propria vittoria della volontà politica di ridare alla città un suo punto di riferimento così importante.
Questo luogo, la sua contaminazione, la gestione insensata delle prime fasi, l’esposizione degli operatori, poteva diventare il simbolo di come non si debba gestire il problema dell’amianto.
Con la riapertura invece si dimostra che le bonifiche non solo vanno fatte, ma fatte bene secondo regimi scientifici e trasparenti per garantire la sicurezza di tutti, in primo luogo dei lavoratori.
Di fronte ad un investimento ingente di risorse e a operazioni di bonifica tanto complesse ora il teatro si trova di fronte alla sua scommessa più importante quella di essere un luogo dove la cultura si fa, si trasmette, si condivide. Una scommessa che può essere vinta con il contributo di tutti.

 

Piercarlo Fabbio, consigliere comunale (FI)Fabbio Piercarlo nuova
Non c’è più alcun dubbio. A questa Amministrazione piace il Can-can. Manca la Belle Epoque, il Moulin Rouge e Offenbach, ma almeno il ballo, la coreografia, le ballerine (absit iniuria verbis) ci sono. E comunque questa politica del ballo tumultuoso ed effimero fa presa, fa titolo. Non so se fa vendere. Per il marketing, anche quello politico, c’è bisogno di prodotto e qui il bene non c’è.
Infatti il teatro è bonificato ma non c’è ancora, dopo ben quattro anni di sgoverno della città, in quanto teatro, a meno che non si voglia considerare il teatro come un mero contenitore dove mancano, per esempio, le sedie e magari un moderno impianto di riscaldamento, tanto per dire.
Ma manca soprattutto il cuore del teatro, cioè la rappresentazione di un testo attraverso attori, scene, movimenti… una regia. Che è come andare al cinema – altra attività del Comunale – senza che venga proiettato un film.
Ora che l’Amministrazione da operetta che ci troviamo pensi di imbonire tutta la città comunicando un grande equivoco, senza che nessuno, neppure gli specialisti dei lumini e dei cortei notturni, si affacci a dissentire, mi pare effettivamente straordinario.
Ricordo infatti che Foyer e uffici erano già stati bonificati il 5 marzo 2012 (già nel settembre 2011 i valori d’inquinamento erano largamente sotto soglia se si escludono alcuni locali residuali come ad esempio il guardaroba) e consegnati al Tra che nel frattempo è stata liquidata. È subentrata ASPAL, ma i ritmi non sono decollati.
L’unica certezza in questi quattro anni è stata costituita dai progettisti della 3i srl e dagli operatori di Switch 88. Perché, per esempio il cavedio sottostante alle poltrone che tanti problemi ha creato al punto di doverlo “tombare”, era quello dove vi era più amianto, ma non provocato dall’incidente, bensì dalla metodologia di riscaldamento e dall’uso dei materiali lì residenti fin dalla costruzione del Teatro negli anni Settanta.
Ma come vi ho detto un buon ballo porta sempre entusiasmo, specie se si tratta il Teatro non come un luogo vivo di cultura, ma come un reperto da proporre agli alessandrini curiosi di vedere pareti squadrate, pavimenti spogli e colori sfocati e smunti. Per tutti, applausi e cori d’incitamento! #staperfinire #mancapoco”.

 

Bargero nuovaCristina Bargero, parlamentare (PD)
La riapertura del teatro alessandrino appena bonificato dall’amianto contiene due messaggi importanti: uno aver rimosso una situazione pericolosa per salute e ambiente, il secondo la riattivazione di un fulcro culturale per la città (ogni teatro rappresenta un pezzo di storia delle nostre città) che si spera possa riprendere il prima possibile le sue attività che fa presagire una nuova primavera culturale per Alessandria.

 

Claudio Falleti, assessore (Moderati)Falleti
Sabato 30 Gennaio, dalle 17 alle 19, gli alessandrini hanno varcato le porte del Teatro dopo 5 anni. Ora è un luogo completamente sicuro. Ci eravamo presi l’impegno di riaprire quelle porte e restituire il Teatro alla Città. Appena insediati, nel 2012, abbiamo ripreso in mano la bonifica dopo il disastro compiuto negli anni precedenti: tre anni e mezzo, 18.000 ore di lavoro, interventi su ogni millimetro della struttura, 4 cantieri, 67.000 metri cubi bonificati e controllati.
Un lavoro lungo ed imponente che ci ha fatto capire quanto grande fosse il danno inferto. Questo obiettivo lo abbiamo raggiunto ed è il primo passo per proseguire il cammino verso il riallestimento e la riapertura definitiva. Vi aspettiamo!
Zaio Filippo 4Filippo Zaio, consigliere comunale (PD)
E’ indiscutibile che riavere a disposizione il Teatro per una città ed una intera comunità sia assolutamente importante. Io credo che la cultura sia una leva fondamentale sia dal punto di vista economico che sociale, non puo’ esistere una città senza spazi di cultura. Era un obiettivo quello di restituire il Teatro alla città e ci stiamo riuscendo.
Ovviamente bisogna però porsi anche la domanda su che tipo debba offrire oggi il Teatro. Perchè ahimè in Italia Cinema Teatri e spazi culturali chiudono in tante città grandi come piccole, penso ad esempio al Teatro Smeraldo di Milano, e quindi occorre aprire in fretta il dibattito e aprirsi al mondo delle associazioni e del privato per immaginare una polifunzionalità del Teatro.
Fondamentale era ripartire ed aprire il Teatro, restituirlo ai cittadini.
Da qui si deve ripartire, auspicando anche la riqualificazione dei Giardini antistanti.
Un ringraziamento a chi ha lavorato al durissimo lavoro della bonifica e ai lavoratori del Tra che hanno in questi anni sopportato una situazione davvero difficile.

 

Giovanni Barosini, consigliere comunale (Area Popolare)Barosini nuova

Alessandria città-cantiere dalle fasce orarie
Ponte Meier:
aperto ai cittadini x 2 ore
Teatro comunale:
aperto ai cittadini x 2 ore
#solopropaganda”
Coloris nuovaDaniele Coloris, consigliere comunale (PD)
4 anni di lavoro e impegno serio e duro. Un punto d’orgoglio per chi ci ha sempre creduto. Il teatro comunale, che ha rischiato di diventare un’enorme carcassa morta in città, sta per riaprire i battenti. Il lavoro di recupero completo sarà ancora lungo, ma a breve avere una struttura significativa “operativa” per spettacoli ed esposizioni è un momento importantissimo per Alessandria e non solo.
Un plauso anche al bar Marini che in questi anni ha tenuto duro, come i dipendenti del teatro, si sentirà “meno solo” e avrà delle prospettive. Anche la zona dei Giardini delle stazione, in difficoltà da tempo ne trarrà sicuro beneficio. Il video commosso e preciso, preparato dall’assessorato alla cultura, è un chiaro esempio di tutto questo.

Walter Ottria, consigliere regionale (PD)Ottria 5
Ritengo che sia una nuova vittoria di questa città, nello specifico della perseveranza di un’amministrazione che – grazie in questo caso al lavoro in particolare dell’assessore Oneto e del Sindaco Rossa – sta ricostruendo Alessandria dalle macerie nelle quali la passata amministrazione l’ha lasciata.
Questo primo, e più importante passo per la riapertura vera e proprio del Teatro, è figlia di una sinergia fondamentale tra pubblico e privato un di un lavoro immenso, con la ricerca di soluzioni tecnologicamente mai provate prima per un edificio da bonificare che non ha eguali in Europa in grandezza.
Che Alessandria torni ad essere un esempio è sinceramente un’ottima cosa.
Ravetti nuovaDomenico Ravetti, consigliere regionale (PD)
La bonifica del Teatro alessandrino rappresenta un nuovo inizio per la Cultura del Piemonte.
Liberati gli spazi dall’amianto ora è necessario riempirli di progetti adeguati alle dimensioni territoriali, di qualità e fondamentalmente sostenibili.
La Regione Piemonte in tal senso è a disposizione per svolgere un ruolo importante. Alle esperienze teatrali alessandrine dovremo garantire un effettivo protagonismo nei programmi per il futuro.

 

Ciro Fiorentino, consigliere comunale ( Federazione Della Sinistra) Fiorentino Ciro
Sulla riapertura del Teatro Comunale vorrei dire solo due cose. Chiudere la bonifica con ASL e ARPA e portare a termine i lavori è sicuramente positivo e soprattutto doveroso. Il problema è che ci si fermi qui.
Ho chiesto se i 600 mila euro pagati per le attività per la struttura sono soldi statali o privati, perche dovrebbe pagare tutto la ditta che ha causato il danno.
Su questo il Sindaco non ha detto nulla. Io sono contrario anche al fatto che sia stato dato l’incarico alla stessa ditta che ha causato il danno. Sempre sugli interventi, ci sarebbe da dire qualcosa sul perchè solo tre lavoratori ex Teatro siano stati utilizzati mentre la ditta che ha svolto i lavori ha utilizzato lavoratori extra-comunitari.
Manca un progetto sul rilancio dell’attività culturale, teatrale e museale. Sembra che si brancoli un pò nel buio. Il Sindaco e l’Assessore Oneto su questo sono un pò evasivi. Manca soprattutto, a parere mio, un progetto condiviso.
Fornaro_FedericoFederico Fornaro, parlamentare (PD)
E’ stato raggiunto un obiettivo importante per la città. Una iniezione di fiducia e anche un simbolo di una Alessandria che vuol tornare alla normalità, ovvero poter progettare il futuro.
Ora è indispensabile che l’amministrazione comunale non sia lasciata sola per il completamento dei lavori necessari alla piena fruizione degli alessandrini.

 

Claudio Lombardi, assessore Ambiente e Protezione civile (SEL)Lombardi nuova
Drammatica la situazione che la nostra amministrazione ha ereditato dalla precedente di destra. Situazione finanziaria fallimentare e per la quale gli amministratori precedenti devono rispondere alla corte dei conti ed alla magistratura, azienda di raccolta rifiuti fallita, azienda di trattamento rifiuti con elevato disavanzo, situazione ambientale e di manutenzione della città disastrata. Ed un altro disastro abbiamo ereditato: il teatro comunale avvelenato da fibre di amianto ed impraticabile.
Con un impegno continuativo siamo riusciti a risolvere molti dei problemi elencati a partire dal più importante: il risanamento finanziario.
Ed un altro risanamento abbiamo ora portato a compimento: quello del teatro comunale con un’opera di bonifica innovativa che potrà essere modello di riferimento nazionale.
Saranno utilizzabili le due sale minori. La sala principale dovrà essere oggetto di un’iniziativa altrettanto innovativa sia dal punto di vista finanziario che progettuale alla quale la nostra amministrazione sta lavorando e per la quale è fondamentale il contributo di idee e suggerimenti della comunità alessandrina.