I Viridanse lanciano una sfida al loro pubblico: “volete diventare protagonisti del nostro nuovo progetto musicale?”

Viri 1di Debora Pessot

Realizzare un disco ha costi davvero molto elevati e, se non sei nel giro da un po’, autofinanziarsi diventa un’impresa davvero ostica. Soprattutto se la tua attività principale non è la musica.

Sono molti oggi gli artisti che si affidano ai fan per dar vita ai propri progetti musicali: dalla produzione di un disco o di un video, all’organizzazione di eventi e di concerti. Grazie alla raccolta fondi attraverso il sito musicraiser.com, infatti, il pubblico può decidere di sostenere economicamente gli artisti che ama.

Anche gli alessandrini Viridanse, che seguiamo già da tempo,  hanno deciso di percorrere questo cammino. Mancano ancora pochi giorni al termine della loro campagna promozionale e sono già a metà strada dal loro obiettivo finale. Enrico Ferraris, chitarrista e fondatore del gruppo insieme a Flavio Gemma, ci racconta quest’esperienza.

 

Enrico, la prima domanda che mi viene in mente è: ‘perché i vostri fanViri 2 dovrebbero darvi dei soldi?’
Detta così sembra una richiesta di denaro pura e semplice, in realtà non è proprio così. Il nostro pubblico avrà la possibilità di far parte attiva della nostra nuova produzione discografica. È un po’ come acquistare a monte il nostro lavoro finale, finanziandolo. La raccolta fondi di questo tipo è un metodo che si sta affermando, anche fra musicisti di fama, e che permette ai fan di sostenere il gruppo a cui è affezionato, ricevendo in cambio ‘ricompense’ esclusive: dalla possibilità di avere il disco in anteprima, con dedica personalizzata, ai ringraziamenti inseriti nelle note di copertina del disco, ai gadget del gruppo, a performance acustiche personalizzate, sponsorizzazioni e così via … Se riusciremo a raggiungere l’obbiettivo minimo che ci siamo prefissati, potremo ammortizzare una parte di spese che abbiamo comunque dovuto sostenere. Ti dirò, contrariamente a quanto alcuni credono, siamo convinti che chiedere un sostegno di questo tipo non sia per nulla scandaloso.
Come è nata la voglia di fare un disco?
Beh, sono passati esattamente trent’anni dal nostro ultimo lavoro discografico ufficiale come Viridanse. Nel 1985 usciva il nostro LP “Mediterranea”, edito da Contempo Records di Firenze,una delle principali etichette della wave italiana di quegli anni. Mediterranea fu un disco di svolta, che ci diede parecchie soddisfazioni, arrivando al numero uno delle principali classifiche delle più prestigiose riviste musicali (Rockerilla, Mucchio Selvaggio). Fu il disco che ci fece suonare dal vivo e ci mise in contatto con il fermento musicale della scena italiana meno underground. In questi trent’anni ovviamente è cambiato radicalmente tutto il mondo musicale e sociale, ma non certo la voglia di realizzare qualcosa di altrettanto importante. Nel 2014 con Flavio Gemma abbiamo deciso di ricominciare un percorso musicale in modo professionale e serio, con musicisti nuovi (Gianluca Piscitello, Fabrizio Calabrese e Giancarlo Sansone) e, negli ultimi mesi, abbiamo lavorato alla stesura di nuovi pezzi. Finalmente ad aprile siamo entrati in studio di registrazione per concretizzare il progetto di questo nuovo lavoro discografico.

 
Viri 3Come sono i nuovi Viridanse?
Il sound dei nuovi pezzi è molto più aggressivo e graffiante rispetto al passato, risente delle pulsioni del post punk, ma si fonde con atmosfere scure e psichedeliche.

 
Come mai vi siete affidati a musicraiser?
Mentre lavoravamo al nuovo disco, abbiamo deciso di avviare una campagna cosiddetta “crowdfunding,” attraverso il sito Musicraiser.com che, come ti dicevo prima, è un portale molto utilizzato dai musicisti italiani e stranieri, anche famosi. Attraverso questo portale abbiamo chiesto l’intervento attivo del nostro pubblico: un modo per riconoscere quel legame unico che si crea tra chi propone la propria musica e chi la riceve.

 
Come procede la campagna di raccolta fondi?Viri BannerFacebookMR
In questi due mesi di campagna abbiamo avuto tanti riscontri positivi e di apprezzamento sincero al nostro lavoro passato, ma anche di grande fiducia per il nostro futuro artistico. Abbiamo risentito persone che in tanti anni non hanno mai dimenticato la nostra musica e altre che vorrebbero conoscerla.
Noi stiamo vivendo questa esperienza con molto rispetto. Un gruppo come i Viridanse che dopo importanti esperienze musicali ha avuto un periodo così lungo di inattività, ha sentito l’esigenza di capire veramente quante e quali potevano essere le persone che non si erano dimenticate, e quelle interessate a continuare a seguirci. Ormai siamo in un sistema che conosce come unica via, quella dell’autoproduzione, o meglio dell’autofinanziamento, se vuoi minimamente sperare di avere possibilità di veder distribuito un tuo lavoro discografico, devi arrivare all’etichetta con un prodotto finito e anche ben confezionato, con costi che, come puoi immaginare, sono decisamente alti e interamente a tuo carico.

 
Una sfida per i fan e una sfida per voi?
Siamo quasi al temine di questa campagna e in questi momenti cerchi di tirare le somme di un operazione sulla quale abbiamo riposto molte aspettative, in termini di energia, tempo, voglia di sfidare la sorte…
Abbiamo registrato otto nuovi pezzi, li abbiamo fatti crescere … vorremmo vincerla questa sfida!

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VD secondo me.cdrPer chi apprezza la loro musica e vuole sostenere i mitici Viridanse e, ricordiamo che è possibile farlo fino al 27 giugno dal sito:
http://www.musicraiser.com/projects/4039

Per info:

official site www.viridanse.com
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