“Terre di mezzo”: un corso per gestire i conflitti targato Pisu

rosmina

Il corso di formazione “Terre di mezzo: luoghi e modi per gestire i conflitti“, inserito nel Progetto Integrato di Sviluppo Urbano (PISU) del Comune di Alessandria e promosso da Ics Onlus, nell’ambito del Laboratorio didattico polifunzionale nel cuore di Borgo Rovereto, si è concluso il 25 marzo scorso e si è articolato in diversi incontri rivolti alle figure educative che si occupano di minori: docenti (secondo livello), genitori, operatori dei servizi territoriali.

Gli incontri si sono svolti in sedi distinte, con durata e orari diversi, ma hanno perseguito l’obiettivo comune di fornire strumenti teorici e concreti sulla gestione dei conflitti, affrontando le problematiche relative alle relazioni, che richiedono cure e sforzi di aggiustamento, e al processo di de-personalizzazione fondamentale nel determinarsi di qualsiasi azione violenta.

A tutti i partecipanti è stata indicata anche come strategia di gestione – e non di soluzione- dei conflitti l’intervento di una figura terza ai due confliggenti, che deve essere equidistante, capace di riconoscere le emozioni delle persone coinvolte e che si pone l’obiettivo di ricostruire la relazione interrotta dal conflitto.

La conduzione del corso si è svolta attraverso modalità interattive, stimolate quasi sempre dalla visione di alcuni filmati. Per gli insegnanti, si è trattato di un corso di secondo livello e l’intervento del formatore è partito dalle indicazioni che gli stessi partecipanti avevano dato alla fine del corso precedente e che hanno riformulato, comunicando la maggior consapevolezza acquisita e ponendo nuovi quesiti. Successivamente sono state affrontate, su richiesta, le tematiche del bullismo e del cyberbullismo e l’intervento conclusivo ha riguardato l’empatia.

Ai genitori, Scatolero ha presentato il suo ultimo volume “Il braccio alzato. La violenza dell’uomo comune”raccontando la storia ordinaria di ognuno di noi e delle occasioni in cui ci si perde e fornendo indicazioni concrete sul “come fare”. Alla presentazione è seguito un dibattito vivace durante il quale sono stai posti quesiti relativi sia alla gestione di particolari situazioni conflittuali sia ai presupposti teorici descritti.

I partecipanti: nella sede della scuola Cavour, i docenti dell’I.C. Bovio-Cavour; a Casa di Quartiere educatori di Medea, Il Gabbiano, Progetto A, Tessere le identità, Casa di Quartiere, assistenti sociali del Cissaca, insegnanti; nella sede dell’Acsal, inserito anche nel progetto ” Figli che bella fatica” tutti i genitori interessati della città.

Il conduttore: Prof. Duccio Scatolero Criminologo, già Docente di Criminologia presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, Direttore scientifico di Coop. CO.ME. a.r.l. (Conflict Mediation) in collaborazione con gli psicologi Barbaglia David, Stella Brancato,Vanni Paolo, Zanlungo Marianna di Coop. CO.ME.

La coordinatrice: Rosmina Raiteri, psicopedagogista, esperta in educazione interculturale, Ics Onlus.