Anga: “Siamo giovani, mica piccoli!”

Anga“Siamo giovani, mica piccoli”. Con questo slogan mercoledì pomeriggio, a Palazzo Monferrato, si sono presentati i giovani di Confagricoltura per la tappa alessandrina del Road Show dell’Anga (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori), prima azione di un ricambio generazionale denominato “Yeah! Project”, attraverso il quale si propone di ridisegnare l’associazione e identificare strumenti innovativi per attrarre nuovi associati.

Dopo l’esordio di poco tempo fa a Bologna, è giunto dunque nel capoluogo piemontese questo tour che farà il giro di tutte le regioni (il prossimo appuntamento è il 15 gennaio ad Altamura, in Puglia) il cui scopo è quello di mostrare una sorta di quadro generale di tutte le opportunità che possono essere offerte ai giovani agricoltori.

Dopo i saluti di Giovanni Demichelis, Direttore Confagricoltura Piemonte, e Gian Paolo Coscia, Presidente Confagricoltura Piemonte, ad introdurre l’incontro è stato Raffaele Maiorano, Presidente dei Giovani di Confagricoltura, che ha parlato della genesi dell’Anga, nata nell’ormai lontano 1958 e avente come simbolo l’atomo, in omaggio all’Expo dell’epoca che si era tenuta a Bruxelles.

“In questo periodo in cui il ritorno alla terra, all’agricoltura e alle scienze legate all’agraria èAnga 1 di nuovo esploso tra i giovani, noi dobbiamo dimostrare una volta di più di esserci perché siamo tutt’altro che una piccola realtà, anzi. Il ricambio generazionale è necessario e Confagricoltura, in questo, deve essere più che mai presente. Noi dell’Anga stiamo cercando di apportare innovazioni sotto diversi punti di vista, mediatico, organizzativo, politico, allo scopo di valorizzare il settore agricolo attraverso una rappresentanza che apra la strada alla nuove generazioni” ha spiegato Maiorano, giovane imprenditore calabrese attivo nel settore caseario.

Confagricoltura Giovani è presente con i suoi rappresentanti in Ceja (Consorzio Europeo Giovani Agricoltori), Fnp (Federazione Nazionale di Prodotto Confagricoltura), Agriturist (Associazione delle Confederazioni di Agriturismi) ed Enapra (Ente Federale per la Formazione):
“Lavorare da soli va bene ma farlo insieme rende sicuramente più forti. Noi, in questo, vogliamo fare la voce grossa, far sapere che ci siamo” ha proseguito Maiorano “ basti pensare che in Italia sono ben 59mila le giovani aziende.”

Ma qual è, nello specifico, il target dell’Anga?
“Quello di puntare su persone che ritengono l’agricoltura un settore primario” ha proseguito il presidente dei Giovani di Confagricoltura “l’Anga aiuta a crescere, soprattutto nella tutela sindacale, nella formazione professionale, nell’orientamento, nel sostegno alle imprese, nei viaggi-studio, negli scambi e tirocini all’estero e nell’avvicinamento all’innovazione ed applicazione delle imprese.”

In vista, poi, di un appuntamento fondamentale come Expo 2015, a Milano, l’Anga vuole dire la sua: “saremo presenti con un evento chiamato ‘Cooking for art’ ossia faremo conoscere e promuovere i nostri prodotti attraverso la cucina. È un esperimento già attuato a Roma e speriamo che anche Milano possa rispondere positivamente. Inoltre, proprio in vista dell’importante kermesse milanese, sarà promosso ‘Expo anch’io’ cui ci si potrà iscrivere attraverso il sito di Confagricoltura. E’, inoltre, attivo ‘Food Made In’, il primo social network dell’agroalimentare cui hanno già aderito più di 300 aziende (vi è anche un sito apposito www.foodmadein.com ndr).”

Il dibattito è, poi, proseguito con i racconti di alcuni giovani imprenditori del settore agricolo fra cui Franco Priarone di Alessandria, Alice Cerutti di Vercelli, Enrico Pizzolo di Vicenza.
Davide Cravero, Presidente Anga Piemonte, ha poi presentato le varie attività regionali e le opportunità per il futuro: “associarsi all’Anga, per chi è interessato, credo sia ormai necessario. In Italia, negli ultimi dieci anni, ben 67mila aziende hanno chiuso ed erano tutte aziende con all’interno membri di una certa età. Ecco perché abbiamo sempre più bisogno di gente giovane e motivata.”

Associarsi è semplice: è necessario compilare un modulo che gli interessati potranno trovare nella sede di Confagricoltura della propria provincia.
Sono pienamente in regola per diventare giovani di Confagricoltura gli imprenditori che conducono la loro impresa, i coadiuvanti familiari, i tecnici, i ricercatori, gli studiosi, i giornalisti pubblicisti con specifici interessi nel settore agricolo di un’età compresa tra 16 e 40 anni.

Roberto Cavallero