No alla grande distribuzione all’Osterietta: “tuteliamo la Cittadella, e il commercio tradizionale”

cittadellaIl Consiglio Comunale di Alessandria ha approvato, nella seduta di venerdì mattina, la “Deliberazione di Approvazione degli indirizzi e dei criteri comunali di programmazione urbanistica per l’insediamento del commercio al dettaglio in sede fissa in attuazione del D.lgs. 114/98, della L.R. 28/99 e dei disposti della DCR 563-13414/1999, come da ultimo modificati con DCR 191-43016/2012 (Delibera GC  n. 148/4250N -187)”, come modificata dall’Emendamento presentato dai Consiglieri di maggioranza con primo firmatario il consigliere comunale Daniele Coloris.

L’assessore allo Sviluppo Territoriale e Strategico, Marcello Ferralasco, ha illustrato come tale documento di indirizzo della pianificazione territoriale comunale sia previsto dalla normativa vigente che dispone, per i Comuni, l’adeguamento dei propri strumenti.
Gli indirizzi previsti in tale Deliberazione, come ha sottolineato l’Assessore, sono sostanzialmente trasposizione della normativa regionale mentre altri sono più specifici territorialmente.

Già approvato nella Commissione Sviluppo del Territorio di ieri, il provvedimento ha tenuto conto dei pareri espressi dalle Associazioni di categoria Ascom e Confesercenti e si pone come presupposto per creare strumenti urbanistici essendo stato inserito nel percorso, già avviato, della variante urbanistica cosiddetta ‘produttiva’.

La Deliberazione ripropone l’addensamento A5, già elaborato dalla precedente Amministrazione come proposto dall’allora assessore al Commercio Manuela Ulandi, nella zona di Astuti.
L’unica differenza è rappresentata dall’accoglimento dell’Emendamento che elimina l’area L2 denominata ‘ex Osterietta’, ossia la possibilità di creare un nuovo ipermercato: questo evita di dare corso ad una localizzazione di grande distribuzione che avrebbe compromesso irreversibilmente l’utilizzo del territorio occupando, con insediamenti commerciali,  migliaia di metri quadri vicini alla Cittadella.

La Giunta comunale ha, quindi, recepito le indicazioni del Consiglio Comunale in merito alla salvaguardia delle aree marginali dagli insediamenti di grande distribuzione e, in particolare, con la cancellazione dell’area di grande distribuzione in fregio alla Cittadella, si è andati nella direzione della tutela della peculiarità di una struttura di grande pregio e interesse storico.

27 Comments

  1. Scusate, mi chiedo quali interventi conta di sostenere l’attuale Amministrazione Comunale in favore delle associazioni di categoria, piccola distribuzione e per far rinascere il centro storico.
    Sarò ripetitivo e palloso ma ritengo doveroso che la cultura giochi un ruolo di prim’ordine nello sviluppo di attività connesse al rilancio del territorio.
    Ho appena letto una notizia che arriva dalla città di Casale.
    Prima di commentarla vorrei che guardaste anche voi il video che descrive egregiamente quanto programmato dall’amministrazione e quanto realizzato. PUNTO.
    Queste non sono chiacchiere ma fatti. Se c’è un problema si risolve e si rema tutti dalla stessa parte, tutti. Nessuno escluso. Quindi Amministrazione, cittadini e commercianti. Tutti uniti per fare in modo che un gioiello della città possa tornare a splendere e ad arricchire il suo territorio. Avete capito?

    http://www.comune.casale-monferrato.al.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1

  2. Quindi recuperare un teatro si può! Qui da noi da tre anni si fanno solo chiacchiere a vuoto!

    E. G.

  3. Esatto. Io non voglio discorsi politici ma fatti.
    Se questi arrivano dal PD o dal PDL o dal M5S non m’interessa, ma voglio fatti! Voglio vedere che finalmente si rema dalla stessa parte e che i problemi si possono risolvere.
    Riaprire il teatro comunale sembra una cosa ENORME, un problema insormontabile. Ma possibile? Son 3 anni che non abbiamo più notizie e nessuno si è assunto la responsabilità di parlarne o di dirci a che punto siamo e che cosa cazzo serve per riaprirlo: quanti soldi, quali interventi!
    Ma possibile che in città regni questa omertà e indifferenza?
    Un’altra cosa che vorrei dire è che gradirei conoscere il destino di Palazzo del Monferrato e dell’exOspedale Militare di piazza XXVI Maggio.
    Non so voi, ma secondo me c’è puzza di bruciato e ci metterei la mano sul fuoco che nessuno ha mai programmato qualcosa di concreto per sviluppare qualche progetto. Anzi… mi risulta che da Palazzo del Monferrato si siano sfilati tutti e che la Camera di Commercio è rimasta con il cerino in mano!
    Rob da mat!

  4. Se siamo a questo punto è senz’altro per responsabilità diffuse, e mai come oggi ci sarebbe bisogno di una classe dirigente consapevole e magari anche un po’ decisionista, di qualcuno capace di dire “si fa così, anzi lo faccio io”. Però va anche detto che, anche grazie a questo scatolo infernale che è Internet, chiunque faccia un minimo passo, e decida di investire 100 euro, è subito impallinato da una serie impressionante di sospetti e dietrologie. Per cui non fare, o fare in maniera occulta, diventa l’unica soluzione per non finire dileggiati e sotto accusa. E’ una società strana, probabilmente un format al capolinea. Ma da qualche parte si dovrà andare a parare, no?

    E. G.

  5. la Calvo decideva: piaceva o non piaceva, e anche se criticata lei andava avanti… ma decideva. purtroppo un sindaco così non lo avremo mai più e sono convinta che allo stato delle cose lei avrebbe saputo che fare senza sputtanare questa poverà città a destra e a manca.

  6. Francesca Calvo, lo riconoscono ormai anche molti dei suoi avversari di un tempo, sapeva prendersi le sue responsabilità, e rischiare l’impopolarità.

    Va anche ricordato però che: 1) alcuni evidenziano che fu allora, con le risorse post alluvione, che cominciarono le assunzioni ‘a pioggia’ in comune e partecipate dell’era moderna (e in effetti, anche se allora facevo altro e avevo personalmente altri obiettivi, qualcosa ricordo anch’io, a livello di aneddoti).

    2) la Calvo non dovette confrontarsi, fortunata lei, con questo termometro asfissiante e martellante che si chiama on line, tra giornali e social network. Allora, come in precedenza, a brontolare o parlar male si andava al bar e al mercato. Ma con un effetto assai meno devastante, e enormemente meno amplificato. Oggi chiunque faccia politica è sotto tiro 24 ore al giorno, esposto ai raggi x e spesso al dileggio. E fare l’amministratore locale, in queste condizioni, è un mezzo martirio.

    E. G.

  7. la sig.ra Calvo ebbe a disposizione l’ingente denaro dei contributi alluvione e dopo quando sono finiti ha continuato a gestire il bilancio come se le entrate straordinarie derivanti potessero ripetersi ogni anno e diventare entrate ordinarie. Ha continuato alla grande a spendere come se la mammella da Roma potesse continuare a dare latte.
    Quando si sono accorti che la giostra dei contributi non poteva continuare a girare, hanno cominciato a inventarsi soluzioni di finanza creativa, ampliate ulteriormente da quelli che sono venuti dopo.
    Sono fiorite la società partecipate solo con l’obbiettivo di indebitarle, alleggerendo così la facciata del bilancio comunale, coprendo le crepe che già allora minavano Palazzo Rosso.

  8. per quel che si evince a questi ammnistratori odierni,gli attacchi del “sovrano” gli scivola sulla pelle o pelo come l’acqua che scivola sulla pelle delle foche. la forza del potere ottenuto gli fa da corazza e nonostante le giuste critiche più o meno feroci, nessuna vergogna, nessun amor proprio ….vanno avanti a testa bassa fingendo di non sapere, di non sentire, di non vedere…avanti …avanti danno dopo danno.

  9. dopo le amministrazioni Calvo di cui non dico che non ha avuto le sue responsabilità,tutta la politica subentrante al governo della città una dopo l’altra ha avuto le sue colpe ma ci sono anche altri che hanno responsabilità ; i dirigenti! sempre gli stessi da anni di colpe o responsabilità loro non ne hanno? Se sono aumentate e al tempo Scagni moltiplicate le partecipate o soc. la colpa è di tutti maggioranze, opposizioni e dirigenti con lo scopo di piazzare parentele e amicizie… le persone oneste quando concepiscono il fallimento nell’operare il bene pubblico, si ritirano per evitare di continuare a fare danni, invece no! i politici si ripropongono sempre…maggioranza…opposizione purchè si stia in groppa. al contrario i dirigenti sono inamovibili al massimo se “cadono in disgrazia” con una ammnistrazione poi vengono riabilitati dall’altra ma sempre là fino alla dorata pensione e alti premi meritati visto che siamo in dissesto?

  10. “”E fare l’amministratore locale, in queste condizioni, è un mezzo martirio.””
    ______________________________

    mi perdoni Dott. Grassano ma chi glielo fa fare? glielo ha ordinato Dio in una seconda tavola che Mosè ci ha tenuto nascosto per secoli? se patiscono le giuste critiche della cittadinanza si “tolgano dalle spese”, fa bene a loro e a noi. così facendo potrebbe nascere una nuova classe politica e dirigente senza aver avuto le “mani in pasta” nel pubblico per anni e anni…. o sbaglio?

  11. mi piacerebbe sapere se è vero quello che ho sentito dire, cioè che i dipendenti delle municipalizzate (tra le quali ATM, AMIU ,AMAG di Alessandria) andavano in pensione con il 100% dell’ultimo stipendio. Un trattamento così privilegiato non ce l’aveva nessuno, figuriamoci gli operai delle ditte private! Poveri metalmeccanici! E adesso pretenderebbero farli sfilare alle marce di solidarietà! Qualcuno dovrebbe guardarsi allo specchio e sputarsi in faccia.

  12. questa è nuova e mai sentita. quindi se fosse vero ci sarebbero delle disparità tra lavoratori dello stesso Stato ed è grave ed ingiusto.il nostro è un paese ancor oggi mediovale, dove esistono feudatari, signorotti piuttosto prepotenti, arroganti e ignoranti che si fanno le regole ad personam (tutti non solo il berlusca e a tutti livelli di potenza) e un popolo oppresso, ignorante anche lui e pure rinunciatario che accetta ogni sopruso e corre alle urne per permettergli di continuare a farsi i capperacci loro….io sono per la giustizia e se è necessaria la rivoluzione per mettere fine a tutto.

    Comunque: tornando allo situazione locale e la situazione nazionale, ieri in una mia ricerca sul TRIAL in merito alla ricerca scientifica in ambito sanitario, ho scoperto che nel 2010 la UE ha stilato l’Agenda Europea 2020 (dopo l’Agenda di Lisbona) ….mi riferisco al 2010, tre anni fa. sette sono i punti: lavoro e salari-istruzione-famiglia-sanità-innovazione -sviluppo etc. fondi destinati…Agenda su cui i paesi membri avrebbero dovuto lavorare per il bene dei propri cittadini, ma altri paesi si sono attenuti, noi siamo al 25° posto e dopo di noi Romania e Bulgaria.L’Europa sancisce su carta diritti per i popoli, a queste decisioni e scritture partecipano le “trote” italiane, poi gli altri eseguono, noi facciamo i fessi.

  13. Gli autoferrotranvieri, in Italia, andavano in pensione con circa il 100% dell’ultimo stipendio.
    Questo fino al 1995 in virtù dell’esistenza di un Fondo Pensione di categoria, fuori dall’INPS, pagavano maggiori contributi e avevano un migliore trattamento pensionistico.
    Nessun autoferrotranviere, ne prima ne dopo il 1995, ha percepito regalie pensionistiche, anzi ad oggi;salute permettendo, si dovrebbe guidare fino all’età di 65 anni, 6 giorni alla settimana, Natale, Capodanno e Ferragosto compresi.
    A chi lavora nessuno regala niente, altri discorsi si possono fare per presidenti, politici ed evasori contributivi che magari co-gestivano attività nel terziario, non presentavano dichiarazione dei rediiti, e a 65 anni hanno percepito “la minima” INPS.

  14. Questo scannarsi tra lavoratori su piccoli privilegi, veri o presunti, è il segno del disfacimento di un sistema cari miei. Volano stracci e coltelli, e manca una visione di prospettiva. Mentre Letta lancia proclami alle imprese, come se qualcosa fosse realmente cambiato. Ma voi, con 100 mila euro o un milione in tasca, li investireste in un’impresa esistente o nuova, oggi in Italia, perché ve lo dice Letta? Io francamente no.

    E. G.

  15. Altra domanda che mi pongo, e vi giro. Una famiglia allargata, trasversale e benestante come la gens Letta, secondo voi, quanta parte del proprio patrimonio (money e immobili) ha oggi investita in Italia, e quanto altrove? Chi non offre totale trasparenza da questo punto di vista, non può più chiedere nulla agli italiani, imprenditori e non. Non siete d’accordo?

    E. G.

  16. perchè lo dice Letta no! se potessi investire in italia lo farei perchè è una mia scelta ma non investirei mai fuori dall’italia

  17. intanto chiedono, ordinano, pretendono facendo nel contempo gli affari loro

  18. Chi giova dal fatto che non si crei una nuovo ed importante centro sportivo??

  19. I just want to tell you that I am newbie to blogs and certainly enjoyed your web-site. Almost certainly I’m going to bookmark your website . You actually come with terrific stories. With thanks for sharing with us your web page.

  20. Thanks for this article. I’d personally also like to state that it can end up being hard when you are in school and starting out to establish a long credit ranking. There are many individuals who are only trying to endure and have long or beneficial credit history can sometimes be a difficult issue to have.

  21. Hello there, I found your website by the use of Google whilst looking for a similar subject, your web site came up, it appears to be like great. I’ve bookmarked it in my google bookmarks.

  22. Can I recently say what a relief to seek out a person that really knows what theyre preaching about on-line. You definitely learn how to bring a difficulty to light to make it essential. The best way to should ought to see this and can see this side of your story. I cant believe youre less well-known since you certainly provide the gift.

  23. Hello there, I discovered your web site by means of Google whilst searching for a similar subject, your site got here up, it seems great. I have bookmarked it in my google bookmarks.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.