Boggeri: “la mia vita tra sport e edilizia”

Boggeri fratelliE’ un maratoneta di successo internazionale, e presidente dell’associazione Correre per, che promuove ogni anno iniziative sportive con finalità benefiche. Ma, con i fratelli Gino e Marco, è anche titolare di un Gruppo di imprese leader nel settore costruzioni (Outlet e EuroNovi tra le loro tante referenze). Andrea Boggeri (primo a sinistra nella foto) garantisce: “viviamo un cambiamento epocale, occorre comprenderlo e viverlo come trasformazione, e non come crisi”.

 

Alla fine di una lunga conversazione con Andrea Boggeri, nel quartier generale dell’azienda di famiglia alle porte di Arquata Scrivia, fai fatica a capire se hai parlato con l’imprenditore, lo sportivo o il promotore di iniziative benefiche. Perché i tre livelli si integrano costantemente, anche nella sua vita quotidiana: “staccare due ore nella pausa pranzo, andare a correre e poi riprendere il lavoro dopo una doccia negli spogliatoi dell’azienda da sempre mi aiuta a rilassarmi e concentrami al tempo stesso: e a tener sempre presente che nella vita, pur amando profondamente il tuo lavoro, devi saperti dedicare anche ad altro, e agli altri”.

Correre perDal calcio alle corse di beneficienza

Partiamo allora proprio da Andrea “lo sportivo”. Il fisico tonico e asciutto (“quest’anno compio 65 anni, ma agli allenamenti quotidiani, e a gare piuttosto impegnative, non ho certamente ancora intenzione di rinunciare”) tradisce una passione di lungo corso per lo sport: apprezzato centravanti prima in diverse squadre di “categoria” del Basso Piemonte (tra cui Vignolese e Comollo Novi, con una parentesi di un paio d’anni a Tortona, nell’Audax), poi in compagine amatoriali della Val Borbera fino intorno ai cinquant’anni. Con fior di dribbling e goal, che non è da tutti. “A quel punto – sottolinea Andrea Boggeri -, nel 1999, alcuni amici, italiani e non, mi proposero di partecipare alla maratona di New York, e fu un’esperienza bellissima: già in quell’occasione, peraltro, decidemmo di abbinare all’iniziativa la raccolta di fondi, a beneficio dell’Anffas di Serravalle”. Il progetto di abbinare sport e beneficenza, dunque, è nato allora, e si è poi sviluppato negli anni seguenti, fino alla nascita dell’associazione Correre per, datata 2005, che da allora è diventata uno strumento per mezzo del quale un gruppo di amici (imprenditori e professionisti del basso Piemonte, ma non solo. Ne fanno parte anche volti noti di Alessandria: dall’ex sindaco Mara Scagni all’assessore provinciale Fulvio Massa, fino all’attuale presidente Amag Pietro Bianchi) cerca di dare una mano a chi, sul territorio di Alessandria e provincia, ne ha davvero bisogno. “Nel 2011 abbiamo ideato la manifestazione che prevede 30 ore di corsa senza sosta (naturalmente con staffette a rotazione): un’iniziativa che coinvolge ormai, in genere in tarda primavera, un numero di appassionati notevoli. Grazie ad essa nel 2011 abbiamo donato un pulmino all’Anffas di Serravalle, mentre nel 2012 abbiamo deciso di aiutare l’Istituto Teresa Michel di Alessandria”.

E quest’anno? Andrea Boggeri (che di Correre per è il presidente, dalla fondazione dell’associazione) non si sbilancia, ma conferma che il progetto è di organizzare la corsa annuale di 30 ore ad Alessandria (“che è il nostro capoluogo di provincia, e che sta attraversando un momento di particolare difficoltà”), per aiutare qualche istituzione o associazione non ancora identificata. Probabile che la manifestazione si tenga ai primi di giugno, in una location suggestiva come la Cittadella.

 

Il maratoneta

Nel frattempo però in questi anni Andrea Boggeri, in parallelo rispetto alle attività beneficheBoggeri Andrea gobi di Correre per, ha intrapreso un percorso da maratoneta che lo ha visto ottenere risultati eclatanti in gare di grande prestigio nazionale e internazionale: dai 100 chilometri attraverso gli Appennini del circuito del Passatore (percorsi in 10 ore e 45’), alle competizioni nel deserto in Mauritania e poi nel Gobi, in Mongolia: 250 chilometri in “autosufficienza (ossia con zaino sulle spalle di 12-13 chili, con dentro cibi e medicinali). “Sono sfide appassionanti – sorride con schiva soddisfazione Buggeri, mostrando la bacheca con tutti i suoi trofei – che ti consentono di ritrovarti solo con te stesso, a misurarti con le tue risorse di uomo, fisiche e psicologiche”.  Sfide che Buggeri continua a coltivare quotidianamente, facendo parte dal 2006 anche del gruppo degli Orsi, team che si dedica alle corse di montagna, e che organizza ogni anno (nel 2013 sarà il prossimo 11 maggio) Le Porte di Pietra, ossia il “giro” della Val Borbera in 70 chilometri.

 

Outlet SerravalleDall’Outlet a EuroNovi: guardando anche ad Alessandria

Ma come si riesce a conciliare un simile impegno sportivo con un’attività imprenditoriale in costante crescita, come quella del Gruppo Boggeri, tra le più solide realtà del mondo dell’edilizia e delle costruzioni sul territorio provinciale, protagonista di molte opere di rilievo, tra cui (in partnership con la Tre Colli di Tarcisio Persegona) il famoso Outlet di Serravalle?

“In realtà – sottolinea Boggeri – la corsa per me è come la valvola di sfogo della pentola a pressione, e mi consente poi di dedicarmi con impegno totale al mio mestiere: dove la soddisfazione più grande è aver saputo costruire in questi decenni, insieme ai miei fratelli Gino e Marco, con cui siamo affiatatissimi, un team di una cinquantina di persone, tutte di qualità assoluta. Che sono il vero segreto grazie al quale siamo riusciti ad affrontare le profonde trasformazioni di mercato di questi ultimi anni”. Dice proprio così Andrea Boggeri: trasformazione, e non crisi. “Perché chi parla di crisi – precisa – e magari di uscita dal tunnel più o meno vicina, mostra di non aver capito molto. Non torneremo mai indietro, alla situazione di 5 o 10 anni fa: chi capisce questo, riesce ad attrezzarsi. In caso contrario, si rischiano davvero delusioni cocenti”. Soprattutto nel settore edile, da sempre la “spina dorsale” dell’economia del nostro territorio, e che nell’ultimo anno ha visto prima un’autentica “esplosione” di imprese, e poi un tragico “crollo”, inevitabile conseguenza della contrazione del mercato. “Noi in realtà abbiamo sempre ritenuto – spiega Buggeri – che la diversificazione fosse essenziale. Fin da quando siamo nati, nel 1975, come piccola impresa di famiglia, ad oggi che siamo una Spa con diverse associate, e attività in vari settori. In particolare, intorno al 2007-2008 abbiamo progressivamente spostato il nostro core business, diminuendo la dipendenza da appalti pubblici e via via anche da grandi progetti di aree commerciali, e investendo sull’edilizia privata con criteri fortemente innovativi. Così come, ai tempi della costruzione dell’Outlet, avevamo intuito per tempo le potenzialità dell’investimento che abbiamo portato avanti tramite la Praga, così in questi anni stiamo puntando su un’edilizia fortemente basata sull’utilizzo di materiali innovativi”.

Un esempio, spiega Boggeri, è rappresentato dal progetto di EuroNovi, in via di realizzazione: “Sono 80 mila metri quadri, da sviluppare con un mix di area industriale, commerciale e residenziale. Tra cui 400 alloggi realizzati con tecnologie all’avanguardia: dal riscaldamento all’isolamento termico ed acustico. Con, ad esempio, le pareti interne tutte ‘a secco’, senza mattoni. Nonostante la crisi, le richieste se sai proporre le soluzioni migliori ci sono ancora, sia nel novese che ad Alessandria, dove stiamo seguendo un paio di importanti interventi di ristrutturazione di immobili del centro cittadino”. Nel 2012 la sola capogruppo Boggeri Spa ha registrato un fatturato di circa 9 milioni di euro, “raggiungendo pienamente il budget, e superandolo, e per il 2013 siamo ottimisti, poiché nel primo trimestre abbiamo già di fatto raccolto ordini e commesse che ci consentono di lavorare serenamente per tutto l’anno”.

Ettore Grassano