
Rita Rossa, politica di lungo corso, scivola sulla classica ‘buccia di banana’: al piano d’ambito, si lavora da tempo con un incarico di Ato6 in evoluzione con ancora nessun esito quindi le preoccupazioni di eventuale armonia tra i Gestori non devono preoccupare la politica.
La Politica (quella con la P maiuscola) deve chiedere il rispetto della legalità e la valorizzazione del bene pubblico comune.
Il piano d’Ambito, la Presidente Rossa dovrebbe sapere, è suddiviso in due step: quello a 25 anni in lavorazione e l’Ato ha tempo 2 anni a votarlo (la Rossa non è stata avvisata dall’ufficio del Sindaco che il Direttore ha scritto a tutti i Comuni chiedendo di formulare proposte?) ma questo piano non ha nulla a che vedere con quello a 18-21 mesi che dovrebbe essere pronto da tempo perciò contatti nuovamente l’ing. Simoni, perché è lo stesso votato dalla Conferenza e che andava benissimo agli organi tecnici visto che ne hanno votato il parere in linea tecnica.
Per la soluzione del consorzio misto o della gara a doppio oggetto, se è questo che allude la Rossa, non si faccia illusioni.
Sono soluzioni già bocciate da Mit e Arera e da recentissime sentenze, la prima perché illegittima, la seconda per carenza di tempo.
È stata o no informata che il tempo sta per scadere? Il 30 Aprile è dietro l’angolo e lei gioca a nascondino.
Rossa si è persa qualche puntata, quello che nasconde è la verità e le responsabilità erariali per tutti i Consiglieri se il Consiglio non ratifica la decisione della Conferenza dell’Ato6 sono certificate dalla Corte dei Conti.
Il tempo dei teatrini, il suo, Presidente Rossa è scaduto.
Inoltre, il Comune di Alessandria non deve lavorare proprio a nessuna soluzione, la soluzione è già stata votata il 30 dicembre in Conferenza, Rossa rispetti i Conferenzieri e lo stesso Suo Sindaco Abonante che in Conferenza ha votato a favore della soluzione del Consorzio Pubblico.
Si vada a leggere le dichiarazioni pubbliche a verbale della medesima conferenza.
Ora la Rossa rispetti le decisioni e la Corte dei Conti che in merito si è espressa inequivocabilmente.
In giro ci sono sempre più Amministratori capaci e preparati che conoscono le norme sugli affidamenti dei servizi pubblici ed hanno deciso.
Per quanto riguarda il piano d’Ambito, rinnovo l’invito ad aggiornarsi e documentarsi.
Lunedì 7 aprile è convocata una riunione tra i Gestori per finalizzare il lavoro; qualche ritardo si registra ed è per questo che le società componenti il Consorzio Acqua Pubblica Alessandrina sono in fibrillazione.
Ma a questa riunione sembra che Gestione Acqua non ci sarà, mancando di rispetto a tutti i Sindaci della zona tortonese e novese oltre che ai Conferenzieri.
Alessandro Rolando
Segretario cittadino Lega Alessandria