di Enrico Sozzetti
Il consiglio di amministrazione è composto da Debora Paglieri, Fabio Rossello e Lodovico Paglieri. Barbara Paglieri non è più nella gestione e nell’azionariato
“Cambiare tutto per non cambiare niente”. Se in politica è all’ordine del giorno, in economia lo è molto meno. Però in qualche caso accade. E ad Alessandria c’è una storia in cui è stata declinata un po’ così nell’arco di diversi anni, con una famiglia in cui i contrasti non sono mai mancati, come le liti. Salvo poi ritrovare equilibri in cui nel rimescolamento degli incarichi e nella loro alternanza tutti gli esponenti sono stati coinvolti. La famiglia rappresenta un nome storico, conosciuto in Italia e all’estero: Paglieri. Dove questa volta, però, qualcosa è cambiato.
La notizia è la nuova governance che vede il consiglio di amministrazione composto da Debora Paglieri, Fabio Rossello e Lodovico Paglieri nel ruolo di amministratore delegato, e con Ginevra Rossello Paglieri come board director (direttore del cda). Il presidente non esecutivo è Aldo Paglieri. E Barbara Paglieri? Non è più presente nella gestione e nell’azionariato. Infatti, come spiega una nota, la società ha annunciato «il perfezionamento dell’acquisto di azioni proprie precedentemente detenute da Barbara Paglieri». L’operazione è stata svolta con l’assistenza dallo Studio Zaio di Alessandria, dallo studio legale Pavesio ed associati with Negri Clementi di Torino e dall’avvocato Guido Canale di Torino. Con il cambio di azionariato e la nuova composizione del board, Paglieri Spa e Selectiva Spa «rafforzeranno il proprio posizionamento e avranno l’opportunità di accelerare il piano di sviluppo con una nuova vision fondata sugli stessi valori e princìpi che guidano il gruppo nella realizzazione di prodotti di qualità superiore» si legge ancora nella nota. Questa volta una delle cugine, che ha ricoperto anche l’incarico di presidente e amministratore delegato dal 2001 ed era membro del consiglio di amministrazione dal 2010, non c’è più. Una svolta nella storia di una realtà produttiva che non ha mai voluto girare le spalle alla città in cui è nata e nel cui stabilimento, sorge fra il capoluogo e Spinetta Marengo, concentra il settanta per cento della produzione.
Paglieri è nata nel 1876 grazie alla maestria di Lodovico Paglieri. Da allora rappresenta uno dei simboli dell’imprenditorialità italiana.