“Manteniamo tutti gli ospedali della provincia di Alessandria, assumiamo personale e tecnologie per i servizi territoriali, riempiamo gli spazi con servizi ospedalieri accessori. Tutto il resto è polemica inutile”.
Lo afferma Domenico Ravetti, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, che spiega: “L’incontro con Ires in IV Commissione ha fatto emergere la verità. Abbiamo ospedali con caratteristiche migliori rispetto alla media regionale. I presidi sono idonei agli usi attuali e disponibili all’adeguamento o alla trasformazione. La fotografia della società alessandrina si caratterizza per un tasso di natalità inferiore alla media regionale e per un’elevata quota di ultra sessantacinquenni (27,4% contro la media regionale del 25%). E’ di tutta evidenza che, proprio per i nuovi bisogni di salute dei cittadini, nel medio e nel lungo periodo maggiori risorse dovranno essere allocate per i servizi territoriali e domiciliari in particolare per assumere personale medico e infermieristico oltre che per l’acquisto delle necessarie dotazioni tecnologiche. Ad oggi emerge il dato della mobilità passiva pari al 28%, cioè un numero troppo alto di cittadini che cercano altrove, fuori territorio ASL Alessandria, le risposte sanitarie. Per questo è fondamentale evitare la banalizzazione del confronto politico; per noi è essenziale aumentare le capacità attrattive soprattutto per l’alta complessità sanitaria. Infine, per quanto riguarda la mia posizione, la soluzione migliore per la provincia di Alessandria è quella che Ires intitola “opzione zero” ed è quella che mantiene tutte le strutture esistenti e ne riconverte le porzioni in eccesso a funzioni territoriali od ospedaliere accessorie (poli per la continuità assistenziale, prima o dopo il trattamento ospedaliero, per la gestione dei picchi di domanda, delle unità polmone per la flessibilità ospedaliera, per il post acuzie con prestazioni od assistenza ospedaliera)”.