“Il Concorso Nazionale di Esecuzione per Contrabbasso Werther – Emilio Benzi è da tanti anni per il Conservatorio Vivaldi un fiore all’occhiello. Siamo arrivati ormai alla XII edizione di questo appuntamento biennale, e per me è un piacere e un onore occuparmi della sua organizzazione”.
Paolo Badiini insegna Contrabbasso al Conservatorio Vivaldi di Alessandria solo da quest’anno, ma ha alle spalle un background musicale e artistico di grande livello. Ha suonato nelle più grandi orchestre sinfoniche d’Europa, e ha collaborato con nomi di prima grandezza del sinfonismo mondiale, da Riccardo Muti a Rostropovich, da Carlos Kleiber a Pavarotti. Sviluppando al contempo una significativa attività jazzistica, “ma solo come passione collaterale: sono un musicista classico, anche se il jazz mi ha consentito di coltivare una mia seconda vita artistica”.
Il professor Badiini non ha dubbi: “Werther ed Emilio Benzi, che erano padre e figlio, sono state figure di vera eccellenza, punti di riferimento per chi studia e ama il contrabbasso, e hanno formato allievi che, da Alessandria, hanno poi intrapreso percorsi artistico-musicali di livello internazionale. Il concorso, nato nel 1995, quest’anno si svolgerà fra giovedì 29 e venerdì 30 marzo, suddiviso in tre categorie, con complessivamente 13 candidati, tutti di ottimo livello”.
Sarà la giuria (che ascolterà le esecuzioni dei candidati nella prima fase in forma anonima, ossia da dietro una tenda, senza sapere chi si sta esibendo) a valutare se assegnare i diversi premi, e quanti assegnarne. “Può succedere che nessuno sia ritenuto meritevole – precisa il professor Badiini – ma generalmente il problema non si pone in quanto il livello di preparazione dei partecipanti è sempre molto elevato. Non è prevista invece alcuna premiazione ex-aequo. L’importante è ribadire la centralità di uno strumento che rimane fondamentale nell’esecuzione della musica classica”. Le selezioni/esecuzioni del Concorso Nazionale di Esecuzione per Contrabbasso Werther – Emilio Benzi saranno aperte al pubblico e soprattutto, venerdì alle 18, ci sarà un importante momento finale, con concerto non solo dei premiati, ma di tutti coloro che la giuria riterrà meritevoli.
Ma come va oggi l’insegnamento/studio del Contrabbasso al Conservatorio Vivaldi? Quella di Werther ed Emilio Benzi è un’eredità difficile da sostenere? “Lo è certamente – sottolinea Paolo Badiini -, ma al contempo è uno stimolo a dare il massimo per essere all’altezza, sia da parte dei docenti che degli studenti. Attualmente gli studenti sono sei, tra cui un tirocinante. Le lezioni rigorosamente individuali, ma aperte naturalmente anche all’ascolto degli altri studenti. Il clima è molto piacevole e collaborativo, tutti danno, anzi diamo, il massimo, e speriamo che i risultati lo dimostrino”.
L’evento è sostenuto e reso possibile grazie al contributo del Fondo “Gustavo e Delfina Ivaldi” espressamente indirizzato alla classe di Contrabbasso del Conservatorio di Alessandria, da Tuttomusica Taulino strumenti musicali, dalla ditta Savarez/Corelli e dai laboratori di liuteria Mariotto Guido ed Emilio Slaviero.