
Sabato 3 e domenica 4 ottobre torna a Tagliolo Monferrato LA GIOSTRA DEL GUSTO, che giunge ormai alla sua VI edizione.
Nella splendida cornice del Castello di Tagliolo, ospiti del marchese Luca Pinelli Gentile, e per le vie del Borgo Medievale, cucina, cultura, tradizione, musica e intrattenimento si incontrano e dialogano. Un appuntamento che vede coinvolta tutta la comunità tagliolese e che ha il patrocinio e l’aiuto irrinunciabile del Comune e del CCRT di Tagliolo Monferrato!
L’offerta gastronomica è a cura di alcune delle numerosissime confraternite enogastronomiche sparse sul nostro territorio nazionale, molte della quali aderenti alla FICE, la Federazione Nazionale delle Confraternite Enogastronomiche. Radici e fasioi, Mesc-ciua, Maialino sardo, Capunsel di Solferino, risotto al peperone De.Co di Voghera, Salsiccia all’Ovada: una ricca proposta di qualità e rappresentativa di diversi territori.
Quest’anno gli stand saranno già aperti dal sabato a pranzo e il pomeriggio del sabato sarà dedicato all’intrattenimento e al gioco dei più piccoli. Una “scommessa” importante, per la quale ci siamo appoggiati al gruppo Marick Animazione, sinonimo di serietà e competenza.
L’angolo culturale sarà ancora guidato dal professor Alberto Grandi: “Dalla cucina della nonna alla cucina industriale. Norme, leggi, regolamenti” è l’argomento della tavola rotonda. Una scelta dettata anche dalla possibilità di dialogare con Tossini, che da poco ha aperto uno stabilimento a Tagliolo Monferrato e che è sponsor della manifestazione.
Domenica mattina la sfilata delle Confraternite, guidata da musici e sbandieratori di Borgo San Pietro (Asti), da sempre nostri fedeli collaboratori.
Tagliolo Monferrato
3 – 4 ottobre 2026
LA GIOSTRA DEL GUSTO
VI edizione
La Giostra del Gusto è nata 12 anni fa: era il 2014 quando grazie alla collaborazione di diversi soggetti abbiamo dato corpo a una manifestazione che, sin da subito, ci è sembrato sposasse a pieno le finalità dei nostri sodalizi e della FICE (Federazione Italiana Confraternite Enogastronomiche). Promuovere le eccellenze gastronomiche dei nostri territori tenendo un occhio puntato sugli aspetti culturali che sempre si legano al mondo dell’enogastronomia. Nel mondo dell’iperspecializzazione in cui ormai viviamo anche mangiare e bere non sono più azioni banali meramente finalizzate alla sussistenza; portano con sé un carico culturale e sociale non irrilevante. Cibi e bevande sono specchio dei territori, del clima, delle abitudini, dei commerci, della storia del luogo in cui vengono consumati. “L’uomo è ciò che mangia” eppure spesso non sa nemmeno troppo bene che cosa mangia e perché. Tante volte le minime differenze di una ricetta portano con sé la storia di un intero territorio, la sua geografia, le impercettibili variazioni climatiche. DOC, DOCG, IGT, DOP, De.Co e chi più ne ha più ne metta, non sono un vezzo, un brand, un’intuizione economica, una scommessa commerciale: chi pensa questo è lontano dai valori della FICE e dal senso profondo de La Giostra del Gusto.
Con cadenza biennale, cercando di coinvolgere sempre più Confraternite e sodalizi, il nostro appuntamento arriva quest’anno alla sua VI edizione. Dalla nostra parte abbiamo un asso nella manica: è il Castello di Tagliolo! Aver coinvolto, infatti, il marchese Luca Pinelli Gentile ha permesso a La Giostra del Gusto di accasarsi in uno dei Castelli (e dei borghi medievali) più belli e suggestivi di tutto il Monferrato. Negli ampi spazi del Castello e nelle strade limitrofe, con il preziosissimo appoggio del Comune di Tagliolo Monferrato, per due giorni (3 e 4 ottobre) le Confraternite che già hanno aderito (ma anche chi ancora vorrà aggiungersi) avranno la possibilità di far degustare le loro specialità, dando così gambe e forza al mandato importantissimo di far sì che certe tradizioni non si perdano, non muoiano, non finiscano anch’esse in quel amorfo appiattimento del gusto che piano piano ci viene imposto da regole (europee e commerciali) sempre più stringenti e assurde.
Quest’anno saranno presenti 17 sodalizi (10 quelli iscritti alla FICE) con circa 30 diverse offerte gastronomiche. E il vino? Il vino è rigorosamente quello del Castello di Tagliolo, che ospita e che si fa ampio carico di tanti degli oneri organizzativi. Non può che essere così. È una manifestazione in lenta, continua crescita (una battuta d’arresto nell’edizione 2022 per molte ragioni che sarebbe lungo elencare), che sta entrando prepotentemente nei cuori di molte persone, come stiamo verificando in questi giorni. L’ultima edizione, quella del 2024, forse la meglio riuscita, ha fatto registrare la bella cifra di oltre 8000 piatti somministrati tra il sabato sera e la domenica a pranzo: numeri che speriamo di riuscire a ripetere quest’anno, nel 2026, anche in virtù delle tante adesioni… Che Giove pluvio ci assista!
Ci sono due importanti novità per questa sesta edizione.
La Giostra del Gusto, infatti, avrà un’anteprima già il sabato a pranzo: dalle ore 12 le Confraternite cominceranno – nel limite del possibile – a offrire i loro piatti; inoltre l’intero pomeriggio del sabato, grazie alla collaborazione con Marick Animazione sarà del tutto dedicato ai bambini: giochi in legno, baby dance, truccabimbi, laboratori, giocolieri, spettacolo dei burattini… E, naturalmente, un’offerta gastronomica adatta anche alla merenda dei bambini!
Alle 15, 30 – come da tradizione – il Convegno. Dal 2018 ci siamo affidati all’intelligenza provocatoria del professor Alberto Grandi dell’Università di Parma. Per noi è un onore e una sfida. Le sue posizioni sono note: già dal volume “DOC, denominazione di origine inventata” e sino al più recente “La cucina italiana non esiste”, il professore è andato a toccare “nervi scoperti” rispetto a una certa lettura della “cucina tradizionale italiana”. Si sa, però: est modus in rebus e Grandi invita al ragionamento, sfata miti ancestrali, prende in giro credenze acritiche con rigore scientifico, sobrietà e garbatezza.
Quest’anno il titolo del convegno sarà: “Dalla cucina della nonna alla cucina tradizionale. Norme, leggi regolamenti”. Lo spunto nasce dal coinvolgimento come sponsor di Tossini, che recentemente ha aperto un suo importante laboratorio proprio a Tagliolo Monferrato. Sarà bello discutere anche con loro di una tematica tanto importante e delicata: può la “cucina della nonna” essere riproposta industrialmente? Sarà presente anche il presidente della FICE Marco Porzio.
La domenica mattina, invece, la giornata si apre alle 10,00 con la sfilata delle Confraternite con relativi paludamenti e insegne lungo le vie del borgo medievale e del Castello. La sfilata è aperta e guidata dai musici (rumorosi) e dagli sbandieratori di Borgo San Pietro di Asti. È un momento forte, unitario, un “pride” che deve aiutare l’avventore a entrare, varcare l’ampio portone di accesso all’atrio del Castello, e provare a comprendere il mondo delle Confraternite, la sua bellezza, la genuinità, la goliardia. È tutto molto serio, ma ha un sapore, un retrogusto ammiccante e canzonatorio: mangiare e bere è, comunque, soprattutto e sempre convivialità, amicizia, condivisione: la sfilata delle Confraternite lo dimostra.


