Ambientalismo ideologico? [Il Flessibile]

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di Dario B. Caruso

Questo sarà un Flessibile breve e ricco di punti di domanda, a cominciare dal titolo.

Si può dire che qualcuno sia qualcosa perché è ideologicamente formato per esserlo?

O ancora, è possibile che qualcuno abbia un pensiero relativo ad un argomento influenzato non dal pensiero stesso ma da una sovrastruttura culturale?

Io mi sento un maschietto (ideologico) che fin da bambino ho avuto un’attrazione (ideologica) nei confronti della musica, ho affrontato un percorso di studi (ideologico) tra conservatorio e corsi di formazione e perfezionamento (ideologici), professo (ideologicamente) il mio lavoro di insegnante (ideologico) e cerco di trasmettere conoscenze (ideologiche) ai giovani, costretti da un meccanismo (ideologico) a stare in una scuola (ideologica) per trenta trentacinque ore alla settimana.

In queste dieci righe ho esagerato?

Ho semplicemente elencato la realtà dei fatti inserendo parentesi inutili che risuonano fintamente rafforzative ma che hanno come obiettivo il pretesto e la disonestà intellettuale.

O sei un maschietto o non lo sei così come o sei ambientalista oppure non hai a cuore l’ambiente.

Aggiungere l’aggettivo ideologico in qualsiasi contesto indebolisce l’essere o non essere qualcosa e ne svilisce l’essenza, la sostanza.

Allontana inoltre il nocciolo della questione, sposta il fulcro del discorso e annacqua la forza di un credo.

Non vi è nulla di ideologico nell’essere attenti alle conseguenze di ogni atto umano; vi è semmai la cura della terra e di chi avrà la fortuna di abitarla.

Pensate che anche questo sia ideologico?


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