
La Giunta approva un Piano Economico Finanziario della TARI che porta il costo del servizio a oltre 6,26 milioni di euro e determina un aumento delle tariffe definitive del 2,09% rispetto al 2025.
Ogni anno la storia è sempre la stessa: il costo cresce, le bollette aumentano e ai novesi viene semplicemente chiesto di pagare. Quello che invece continua a mancare è una seria spiegazione di come siano stati impiegati i soldi dei contribuenti e quali risultati concreti siano stati raggiunti.
Il PEF parla chiaro.
Per la raccolta differenziata vengono previsti 1.857.464 euro, per la raccolta dell’indifferenziato 921.425 euro, per lo spazzamento delle strade oltre 1.021.455 euro. A questi si aggiungono 1.171.673 euro di costi comuni, di cui 738.209 euro di costi generali di gestione, oltre a 311.673 euro accantonati per crediti.
Di fronte a questi numeri una domanda è inevitabile.
Che cosa hanno fatto in questi anni il Comune e Gestione Ambiente per rendere il servizio più efficiente e meno costoso?
Perché se i costi continuano a salire, nonostante i bilanci di Gestione Ambiente in utile di quasi 2 milioni, qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di spiegare ai cittadini dove siano i risultati promessi.
Non basta dire che “lo prevede ARERA”. Le regole fissano un metodo, ma non impongono di rinunciare a migliorare l’organizzazione del servizio. La buona amministrazione si misura sulla capacità di contenere i costi, recuperare efficienza e offrire un servizio migliore, non nel limitarsi a trasferire ogni aumento direttamente sulle bollette.
C’è poi un altro elemento che non condividiamo: dopo i correttivi del PEF il peso della tariffa ricade ancora di più sulle famiglie, che arrivano a sostenere il 57,75% del costo complessivo del servizio, contro il 42,25% delle utenze non domestiche. Anche questa è una scelta politica che merita spiegazioni.
Chiediamo della risposte precise.
Vogliamo sapere:
- perché il costo del servizio continua a crescere nonostante i bilanci in attivo di Gestione Ambiente?
- come vengono giustificati oltre 1,1 milioni di euro di costi comuni;
- perché si rendono necessari oltre 311 mila euro di accantonamenti per crediti;
- quanti sono gli utenti morosi e quanto è stato effettivamente recuperato;
- Se il comune di Novi abbia fissato obiettivi di efficientamento a Gestione Ambiente e quali siano stati realmente raggiunti.
Chi governa non può limitarsi ad approvare ogni anno un nuovo aumento e considerare concluso il proprio compito.
Il Comune è socio di Gestione Ambiente e ne indirizza le scelte: non può fingere di essere uno spettatore. Ha il dovere di pretendere dal gestore efficienza, innovazione e contenimento dei costi. Se questo non avviene, la responsabilità è innanzitutto politica.
Noi continueremo a fare quello che questa Amministrazione sembra aver dimenticato: difendere i cittadini che pagano regolarmente la TARI e pretendere trasparenza, controllo della spesa e una gestione finalmente orientata all’efficienza.
Perché la TARI non può essere ogni anno l’ennesima occasione per mettere le mani nelle tasche dei novesi.
Lega – Lavoriamo x Novi


