
di Pier L. Cavalchini
Prima di tutto un piccolo ripasso del nuovo in campo, dei nuovi arrivati visto che a inizio partita con la JuventusNextGen, l’Alessandria presentava una formazione totalmente rinnovata rispetto all’undici vincitore in Eccellenza.
Il portiere Anino è del 2007, partecipazione al Torneo Viareggio e scuola Torino.
Ceccarelli, difensore scuola Lazio con buona esperienza, tra cui l’Ancona. E’ del 2006. Lazzarini, difensore savonese doc, già in forza al Vado di mister Sesia. Lo Duca, del 2003, scuola Catania, già in forza a Riccione e Virtus Francavilla. Benedetto, veterano del 1992, scuola Torino, esperienze varie fra cui Mantova. Galliani, corazziere del 2002, già in forza a prato, Derthona e Albenga. Balan, con doppia nazionalità italiana e moldava, già in forza a Lavagnese e Chieri. E’ del 2000.
D’Iglio, altro veterano del 1992, regista di centrocampo e tre-quarti. Già a Mantova, Piacenza e Siena. Saccà, altra pedina di stretta fede sesiana. E’ del 1994 e ha già giocato in Derthona, Savona e Vado. Altiero, altro veterano del 1993, bomber già in forze a Fossano, Chieri e Novara. Per ultimo Rizzo, del 1998, anche lui di scuola catanese, già in forza ad Avellino e Sanremese. Un vero mosaico di competenze, di esperienze e di capacità che sembra già aver trovato un amalgama e che il pubblico (con la tribuna gremita in tutti i settori) ha dimostrato di gradire. Poco da dire sulla partita che è giustamente terminata con la vittoria di misura dei Bianconeri in forza in serie C e con ambizioni di Serie B.

Bella squadra, ordinata e consapevole dei propri mezzi che mister Brambilla sta preparando per un campionato difficile. Giusto per avere un’idea, visto che il clima rovente (39 gradi) e la condizione di “amichevole” invitavano alla calma, si segnala che per 20 minuti circa le squadre si sono studiate con debole prevalenza territoriale iuventina. Una fuga in contropiede di Saccà con miracolo del portiere Huli fa comunque aumentare i giri a entrambe le squadre e, dopo il 25.esimo, è partita vera. Continua comunque la pressione degli ospiti e al minuto 33 è il centravanti Konaté ad insaccare, completamente libero dopo continuo “giro-palla” al limite che, evidentemente, ha disorientato la retroguardia in “maglia grigia”.
La Juventus continua a premere ma viene castigata da un preciso lancio di Galliani che lo pesca al limite del “fuorigioco”. Giusto dieci metri in libertà e dopo una prima ribattuta dell’ottimo Huli, insacca a porta vuota. Uno a uno. Solo il tempo di qualche sgroppata da una parte e dall’altra (in evidenza per i Grigi, D’Iglio, Altieri, Saccà e Balan) e la Juve perviene al raddoppio su un’altra dormitina (speriamo solo estiva) della difesa organizzata da Benedetto. Konatè, ancora lui, si smarca, si prepara, attende il cross da destra e sfodera una rovesciata alla piola che si merita gli applausi di tutto il pubblico. Anino, attento e preciso in altre occasioni, non può far nulla. Due a uno e con questo risultato si va al riposo. Al rientro l’Alessandria torna all’antico e schiera Morganti in fase di regia/spinta, Diop a presidiare l’attacco, con i già conosciuti Camara, Cirio e Boveri a supporto.
Anche in porta si opera il “turn over” e torna tra i pali Colla, autore – nella seconda frazione – di pregevoli interventi in extremis.

Stesse modalità di gioco nel secondo tempo con la Juventus più in palla alla ricerca del gol-sicurezza e l’Alessandria ad agire di rimessa. Da segnalare una traversa piena colpita da Leone alla mezz’ora e qualche spunto di qualità dei nuovi in maglia grigia Bieller e Cubeddu. Per il resto nulla di particolare…se non che Diop, al termine di una azione confusa terminata con un rigore concesso all’Alessandria, chiede di tirare lui il rigore del possibile pareggio, ma colpisce in pieno la base del palo e l’occasione sfuma. Lo ripetiamo, per quanto si è visto in campo, va bene così. Buona la prima per i grigi…ora li conosciamo meglio e cominciano a piacerci.
Alessandria 1 – Juventus Next Gen 2
Marcatori: 30′ Konate (J), 33′ Saccà (A), 35′ Konate (J)


