
Il consigliere regionale Marco Protopapa ha presentato un emendamento al disegno di legge n. 145, relativo all’assestamento al bilancio di previsione finanziario 2026-2028, per destinare un contributo straordinario di 100.000 euro al Comune di Acqui Terme, sempre finalizzato al ripristino del servizio delle cure termali cittadine.
A continuità di quanto già predisposto con il contributo annuale di 250.000 euro necessario per affitto o adeguamento locali utili per creare una prima ripresa del servizio sanitario (in questo momento il Comune di Acqui sta valutando l’ipotesi di rendere funzionali degli spazi esistenti nella struttura comunale, ndr).
Tali risorse, previste per l’annualità 2027, sono destinate ad avviare gli studi, le ricerche e le attività tecnico-specialistiche necessarie a individuare le soluzioni più idonee per l’approvvigionamento e la distribuzione delle acque termali presso possibili futuri locali dedicati alle cure termali, in convenzione con l’ASL territorialmente competente, all’interno della struttura ospedaliera “Monsignor Galliano”.
L’intervento, che ha prospettive più a lungo periodo, nasce dalla necessità di garantire, nel più breve tempo possibile, la ripresa di un servizio di rilevanza sanitaria e di consolidata tradizione per il territorio acquese, attualmente sospeso a causa delle criticità emerse nella gestione delle strutture termali ma con la prospettiva di coinvolgere totalmente i servizi dell’ospedale acquese.
Questa iniziativa sarà sempre coordinata dal Comune di Acqui Terme che ha già avviato un percorso per individuare soluzioni strutturali stabili, ma sarà propedeutica ad un insediamento definitivo delle attività termali in ambito ospedaliero che verrebbe coinvolto a pieno titolo nel progetto di riqualificazione che punta alla creazione di un polo sanitario in cui cure termali e attività riabilitative possano integrarsi in un’offerta di eccellenza che potrebbe ampliare i servizi sanitari in generale.
“L’ emendamento votato oggi dall’Aula del Consiglio regionale è in linea con le aspettative già espresse dall’Assessore alla Sanità Federico Riboldi e dalla direzione regionale e pienamente condivisa dalla struttura sanitaria dell’Asl AL, una risposta concreta e tempestiva a una comunità che da troppo tempo attende la ripartenza di un servizio fondamentale per Acqui Terme non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale, economico e turistico come più volte espresso dal Presidente Alberto Cirio che, con l’assessore al bilancio Andrea Tronzano, ha sostenuto la mia proposta.
Le cure termali rappresentano un patrimonio storico del nostro territorio e un presidio di eccellenza che la Regione Piemonte deve tutelare e rilanciare. Questo contributo finanzia la fase di studio necessaria per verificare la fattibilità tecnica dell’approvvigionamento idrico presso l’Ospedale ‘Monsignor Galliano’, il primo passo di un progetto più ampio che punta a integrare stabilmente le cure termali con le attività riabilitative in un polo sanitario a tutti gli effetti. È un impegno che dimostra la piena sinergia tra il Consiglio regionale e la Giunta regionale per mantenere alta l’attenzione sul territorio acquese, tra i riferimenti più importanti dell’offerta termale piemontese: un’attenzione concreta che dimostra come da ormai sette anni Acqui non è più stata abbandonata dalla Regione Piemonte.”


